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Class action

Class action dieselgate: chiuse le adesioni

06 ott 2017

VW ha manipolato i motori diesel truccando le emissioni NOx delle auto per superare i test di omologazione. Altroconsumo ha realizzato dei test, proposto una class action e ottenuto l’ammissibilità dell’azione dal Tribunale di Venezia, la prima in Europa. I consumatori devono essere risarciti del 15% del prezzo d’acquisto dell’auto.

in corso

Sono oltre 90 mila i moduli scaricati dal sito di Altroconsumo dai consumatori per aderire alla class action dieselgate.
Dal 1 luglio, quando il giudice ha confermato l’ammissibilità dell’azione, il numero dei moduli scaricati è aumentato progressivamente, arrivando a oltre tremila al giorno.

Alla class action hanno potuto aderire i consumatori che hanno acquistato in Italia, dal 15 agosto 2009 al 26 settembre 2015, un’auto Volkswagen, Audi, Seat e Skoda con motore EA189 Euro 5.

Ora occorre che l'iter giudiziario faccia il suo corso: la prima udienza è già stata fissata per dicembre 2017. Tutti coloro che hanno aderito alla class action saranno aggiornati sugli sviluppi dell’azione legale tramite il sito altroconsumo.it nella sezione dedicata.

Ecco le tappe dell’attività di Altroconsumo a tutela degli automobilisti truffati.

Nel 2015, a seguito dell’ammissione da parte di Volkswagen di aver venduto autovetture con software per truccare i dati, Altroconsumo aveva prima diffidato l’azienda e avanzato sei richieste e poi avviato una class action per pratica commerciale scorretta quantificando il risarcimento per i consumatori al 15% del prezzo di acquisto delle auto e lanciando la campagna europea #pretendigiustizia contro VW.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato era intervenuta ad agosto 2016 sanzionando il Gruppo Volkswagen per 5 milioni di euro per manipolazione del software di controllo delle emissioni inquinanti.

test di laboratorio condotti da Altroconsumo a inizio del 2017 avevano confermato che la produzione di emissioni di NOx era superiore rispetto ai valori dichiarati anche sulle auto a cui era già stato effettuato l’aggiornamento del software.

A maggio 2017 il Tribunale di Venezia ha accolto l’istanza dell’organizzazione Altroconsumo ammettendo la class action contro Volkswagen per i veicoli a marchio VW, Audi, Skoda e Seat.

Nel frattempo il 1 settembre sono state introdotte novità nelle procedure di omologazione delle auto nuove in Europa: la Commissione europea ha predisposto un protocollo che prevede test più affidabili, verifiche in condizioni di guida reale e controlli severi da parte dell’Ue.