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Dieselgate, respinto il ricorso di Volkswagen. Avanti col processo

07 novembre 2017
Dieselgate class action

07 novembre 2017

Respinta dai Giudici di Venezia la richiesta di inammissibilità della class action di Altroconsumo da parte dei legali del Gruppo Volkswagen.  La class action quindi va avanti verso il risarcimento del 15% del prezzo di acquisto delle auto coinvolte nello scandalo. Ora non resta che aspettare che l'iter giudiziario faccia il suo corso.

Avanti con la class action

La Corte d’Appello di Venezia ha respinto il reclamo della casa tedesca, confermando l’ammissibilità della class action di Altroconsumo. Ora le decine di migliaia di aderenti alla class action viaggiano spediti verso il risarcimento del 15% prezzo acquisto dell'auto. In particolare la Corte ha rigettato le tesi di Volkswagen sulla non omogeneità dei diritti fatti valere dai consumatori e sulla inesistenza del danno, ribadendo invece che la pratica commerciale ingannevole è stata la stessa per tutte le auto del Gruppo Volkswagen. 

Con oltre 90 mila moduli compilati, infatti, si era chiusa la raccolta di adesioni formali alla class action contro Volkswagen. Un'azione che, soprattutto nelle ultime battute, ha registrato un successo senza precedenti, con oltre 3.000 adesioni giornaliere.

Quali sono i prossimi passi?

Per tutti coloro che hanno aderito all'azione, adesso non resta che aspettare che l'iter giudiziario faccia il suo corso. Ora non devi fare nient'altro: non c'è bisogno di chiamare alcun numero, provvederemo noi a informare tutti gli aderenti, sia personalmente sia tramite il nostro sito e i canali social.

Qualche dubbio? Rispondiamo alle domande ricorrenti

Perché avete fatto questa class action?

Il Gruppo Volkswagen ha installato nella centralina di tutti i veicoli equipaggiati con motore diesel EA189 Euro 5 un software illegale al fine di truccare i risultati delle emissioni durante la fase dei test di omologazione.

Il risultato è che nella normale guida su strada le emissioni reali possono superare in modo rilevante il limite massimo previsto dalla legge ai fini dell’omologazione dei veicoli Euro 5.

Questo comportamento costituisce una pratica commerciale scorretta come rilevato già dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Occorre pertanto fornire un adeguato risarcimento a tutti i consumatori europei coinvolti in questa vicenda, come già riconosciuto negli Stati Uniti dove per ogni auto i consumatori hanno ottenuto diverse migliaia di dollari di risarcimento.

L’adesione all’iniziativa mi obbliga a rimanere proprietario dell’automobile?

No, in quanto la nostra richiesta di risarcimento è riferita soltanto al danno subito a seguito della pratica commerciale scorretta posta in essere dal Gruppo Volkswagen che ha falsato la scelta del consumatore in fase di acquisto.

Quale somma otterrò a titolo di risarcimento?

Con questa azione chiediamo al Giudice di riconoscere il rimborso del 15% del costo di acquisto del veicolo. A titolo di esempio, se il costo della tua auto è stato di circa 30.000 euro, il rimborso da noi richiesto sarà di 4.500 euro.

Ti ricordiamo, in ogni caso, che questo risarcimento è condizionato dall’accoglimento delle nostre richieste da parte del Giudice e che lo stesso potrebbe quantificare il danno in misura diversa, anche inferiore. 

Devo conservare una copia della documentazione inviata?

Sì, è opportuno conservare una copia del modulo di adesione compilato e dei relativi allegati nonché della prova di invio/ricezione dell’inoltro.

Dato che la documentazione verrà inviata direttamente al Tribunale di Venezia, non ci sarà possibile verificare la corretta ricezione di quanto inviato.

Oltre l’invio del modulo e della documentazione devo fare altro?

Al momento non è necessario fare altro, non escludiamo però che nel corso nel procedimento si renda necessario fornire eventuali integrazioni rispetto a quanto già fornito in fase di adesione. Nel caso sarà nostra cura avvisarti via e-mail all’indirizzo che ci hai fornito al momento dell'adesione. 

Quando conosceremo l’esito dell’azione?

Purtroppo non è possibile prevedere la durata di azioni legali di questo tipo. Sarà nostra cura inviarti tempestivamente ogni aggiornamento via e-mail all’indirizzo che ci hai fornito al momento dell'adesione.

Come verranno comunicati gli aggiornamenti sull’azione di classe?

Gli aggiornamenti sull’azione verranno inviati agli aderenti via email all’indirizzo fornito al momento della compilazione del modulo online di adesione.

Per qualsiasi altra informazione puoi scrivere una mail all’indirizzo dieselgate@altroconsumo.it.

Da dove eravamo partiti 

Al fine di superare i test di omologazione, come abbiamo documentato a più riprese, Volkswagen aveva manipolato i motori di alcune vetture e dichiarato, così, emissioni molto diverse rispetto a quelle reali. Avevamo quindi denunciato l'inganno, realizzando diversi test e dimostrando la manomissione avvenuta per mano della casa automobilistica attraverso la centralina delle auto coinvolte. Per questo motivo abbiamo richiesto che gli aderenti ricevano un risarcimento del 15% del prezzo d'acquisto.

Non hai un'auto coinvolta? Pretendi giustizia assieme a noi

Anche se non hai un'auto coinvolta nello scandalo Dieselgate, puoi unirti alla nostra protesta. Aderisci all'iniziativa #PRETENDIGIUSTIZIA, difendiamo il diritto di tutti alla verità.


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