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Sicurezza prodotti

Sostenibilità e impatto ambientale dei prodotti: dalla plastica monouso ai detergenti

11 nov 2020

Indagine Altroconsumo su prodotti monouso: il 91% degli intervistati li usa per la praticità.

Progetto CLEAN: impatto ambientale dei detergenti domestici importante per il 74% degli italiani, ma solo 1 su 6 si ritiene sufficientemente informato.

FestivalFuturo 2020: packaging e sostenibilità al centro del terzo appuntamento.

L’impatto dei consumi sull’ambiente è uno degli argomenti più dibattuti degli ultimi anni e, alla luce di uno scenario sempre più complesso, è ormai riconosciuto il ruolo che ogni individuo può giocare per contribuire alla salvaguardia del pianeta. Fra le intenzioni dichiarate e le azioni concrete sussistono ancora grandi differenze: per questo è fondamentale fornire ai consumatori gli strumenti necessari per prendere decisioni consapevoli e mettere in pratica comportamenti davvero sostenibili.

In questo quadro, Altroconsumo, ha realizzato un’indagine cha ha coinvolto 500 residenti della città metropolitana di Milano per individuare le abitudini dei consumatori in relazione all’utilizzo di prodotti usa e getta e verificare la disponibilità a utilizzare varianti biodegradabili. Sebbene queste ultime siano apprezzate, la strada per la sostituzione della plastica tradizionale nel monouso è ancora lunga e non priva di ostacoli.

Nella classifica dei prodotti usa e getta utilizzati più frequentemente dai consumatori coinvolti nell’inchiesta sono presenti soprattutto quelli in plastica come i sacchetti gelo, utilizzati spesso o sempre dall’80% dei rispondenti, i contenitori e i coperchi (dal 35%) e i bicchieri (dal 31%). Perché sono tanto apprezzati? Secondo il 91% dei rispondenti per la praticità, per il 64% per l’igiene. Anche le occasioni di utilizzo sono diverse: il 75% dei rispondenti usa bicchieri monouso per le feste, più di 1 su 2 possiede ciotole e contenitori per uso domestico e il 32% li utilizza in ufficio. Altroconsumo, nell’ambito del progetto Meno Plastica in Comune[1], ha proposto alle persone coinvolte nell’inchiesta di utilizzare un kit di prodotti compostabili per valutarne l’apprezzamento. In generale, il campione si è mostrato soddisfatto dei prodotti. Quello che ha riscosso il maggior successo è il sacchetto gelo perché resistente e meno ingombrante di quelli normali (90% di apprezzamento), secondi i bicchieri (77%), considerati identici a quelli di plastica, seguiti dai piatti (75%) giudicati positivamente sia per la resistenza al calore che al taglio.

 

PROGETTO CLEAN: SOLO 1 ITALIANO SU 6 È BEN INFORMATO
SULL’IMPATTO AMBIENTALE DEI DETERGENTI

Altroconsumo conferma il suo impegno nella sostenibilità prendendo parte al progetto Clean, realizzato da Euroconsumers con il supporto di partner[2] locali. L’obiettivo è informare i consumatori sulle prestazioni e l’impatto ambientale dei detergenti per la casa, tutelandoli da possibili comunicazioni ingannevoli e fornendo loro strumenti di scelta adeguati. I partner svilupperanno delle nuove metodologie di test da utilizzare sui diversi prodotti e apriranno un dialogo con l’industria per ottenere il miglioramento delle pratiche commerciali. Nell'ambito del progetto, Altroconsumo ha dimostrato la preoccupazione dei consumatori per l’impatto ambientale dei detergenti grazie a un’indagine elaborata dal dipartimento statistico di Euroconsumers, declinata a livello nazionale. Il 74% degli intervistati afferma di tenere in considerazione anche la sostenibilità quando acquista un prodotto per la pulizia, ma solo il 12% si ritiene ben informato sull’argomento. Inoltre, risulta esserci una carenza di fiducia in merito ai messaggi ecologici utilizzati dai brand: per più di 1 italiano su 2 (52%) sono frutto di strategie di marketing e solo il 5% ritiene che siano certificati dalle autorità. Importante quindi agire anche a livello comunicativo: il 93% dei rispondenti sostiene che servirebbe un modo uniforme e chiaro per indicare l’impatto ambientale dei detergenti.

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In un contesto in cui la sensibilità ambientale dei consumatori è alta, ma informazione e fiducia sono ancora scarse, è utile chiedersi come siano mutate le abitudini degli italiani nell’ambito della sostenibilità, anche in seguito all’arrivo della pandemia. Si discuterà di questo tema, con un focus sui prodotti e il packaging, il prossimo 12 novembre durante il terzo appuntamento di FestivalFuturo 2020 “Cambiare abitudini e scegliere packaging sostenibili”. A confrontarsi aull'argomento, esperti e professionisti del settore quali Davide Franzetti, Direttore Commerciale Coca-Cola HBC Italia, Renata Pascarelli, Direttore Qualità Coop, Michele Adt, Managing Director Confida, Martha Fabbri, Responsabile del centro studi prodotti e servizi di Altroconsumo, e Laura Bettini, Radio 24, che modererà il confronto.

 

Sarà possibile seguire l’evento Cambiare abitudini e scegliere packaging sostenibili il 12 novembre alle ore 17.00, su Zoom, Facebook e YouTube.

 

Il programma e i dettagli di FestivalFuturo 2020 sono disponibili a questo link:

www.altroconsumo.it/festivalfuturo

 

 

NOTA METODOLOGICA – INDAGINE PRODOTTI IN PLASTICA USA E GETTA

  • Consegna del kit compostabile e riutilizzabile a 500 consumatori residenti nei comuni lombardi di Buscate, Lainate, Buccinasco, Parabiago e Castano Primo, che hanno potuto testare l’intero paniere del kit prodotti compostabili.

  • Composizione kit:
    - Kit tavola: 1 confezione di piatti, 1 confezione di bicchieri, 4 confezioni di posate
    -Kit conservazione cibo: 2 ciotole con coperchio, 1 confezione sacchetti gelo
    -Kit sacchetti compostabili: 2 tipi diversi di sacchetti
    -1 borsa shopper riutilizzabile

  • Modalità di analisi: questionario online semi-strutturato (metodo CAWI) con set di domande a risposta chiusa e a risposta aperta

 

NOTA METODOLOGICA – INDAGINE DETERGENTI

Questionario online che ha coinvolto 860 italiani di età compresa fra i 25 e i 74 anni. I risultati sono stati ponderati per sesso, età, livello di istruzione e geografico, in modo da riflettere la distribuzione delle popolazioni nazionali in termini di genere, età, livello di istruzione e area di vita.



[1] Meno Plastica in Comune è un progetto Altroconsumo finanziato da Regione Lombardia che promuove l’educazione al consumo sostenibile e all’economia circolare, promosso in collaborazione con Assobioplastiche e alcuni comuni lombardi (Buscate, Lainate, Buccinasco, Parabiago e Castano Primo). Sono state coinvolte 500 famiglie per testare un kit di prodotti compostabili e riutilizzabili e nei Comuni coinvolti sono state istallate delle fontanelle per l’acqua. Altroconsumo distribuirà 2.000 borracce in acciaio riutilizzabili ai cittadini, sta organizzando corsi di formazione ambientale rivolti ad adulti e studenti delle scuole dei diversi Comuni e ha realizzato una guida per imparare a ridurre l’impatto ambientale.

[2] Partner del progetto CLEAN: Altroconsumo (Italia), Test Achats/Test Aankoop (Belgio) e OCU (Spagna), con il supporto di DecoProteste (Portogallo)