Questo sito usa i cookies solo per facilitarne il suo utilizzo aiutandoci a capire un po' meglio come lo utilizzi, migliorando di conseguenza la qualità della navigazione tua e degli altri. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Ok

Prezzi e tariffe

Benzina, rincari del 40% da inizio anno: l’inchiesta Altroconsumo e le richieste al Governo

16 mar 2022

L’aumento esponenziale del prezzo della benzina sta diventando insostenibile e apre ad interrogativi che necessitano di risposte chiarificatrici. A tal proposito, dall’inizio dell’anno Altroconsumo ha fotografato l’attuale situazione, monitorando l’andamento settimanale del prezzo industriale dei carburanti. Si è constatato un incremento di oltre il 2% a settimana.  In soli 7 giorni, tra il 28/2 e il 7/3 l’aumento di costo è stato quasi del 9%, la scorsa settimana ha raggiunto un + 21% e la situazione non sembra destinata a migliorare.

 

All’interno dell’indagine. Altroconsumo ha verificato il costo della benzina e del diesel in modalità self durante la prima settimana di gennaio e confrontandolo con i prezzi praticati dalle più note insegne distribuite sul territorio nazionale (considerando anche le cosiddette “pompe bianche”, senza alcun marchio). I rincari vanno da un 21% minimo per la benzina, arrivando anche al 40% per il dieselLa maggior parte delle insegne più diffuse ha registrato un incremento del 25% da inizio anno, relativamente alla benzina.

 

Tali aumenti si inseriscono in un quadro economico già fortemente critico per le famiglie, le quali avvertono una costante pressione sul loro benessere e sulla loro capacità di spesaUrge, pertanto, un intervento governativo atto a mitigare tali aumenti: per questo motivo Altroconsumo ha scritto al ministro della Transizione ecologica Cingolani, al ministro dell’Economia Franco, al ministro per lo Sviluppo economico Giorgetti e all’Autorità Antitrust per chiedere interventi urgenti.

 

L’aumento del prezzo dei carburanti ha raggiunto soglie preoccupanti. La situazione dei consumatori, già in difficoltà nel sostenere le spese quotidiane per i rincari energetici, rischia di diventare insostenibile. In più le cause di questi aumenti esponenziali sono tutt’altro che chiare e confidiamo, anzi, possano essere approfondite dalle Autorità competenti, in primis l’Antitrust, indagando eventuali responsabilità degli operatori della filiera. Ne frattempo, è importante che le Istituzioni assicurino interventi concreti per mitigare gli aumenti che impattano su famiglie e imprese” ha sottolineato Federico Cavallo, Responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo. “Abbiamo pertanto scritto al Governo chiedendo di agire su vari fronti. In primis azzerando l’Iva applicata al prezzo dei carburanti: se l’azzeramento fosse effettuato oggi, il prezzo della benzina scenderebbe a 1,8 euro al litro. Tuttavia, se non si arresta l’attuale crescita esponenziale, a Pasqua il prezzo potrebbe toccare la soglia di €3 al litro. In secondo luogo, proponiamo di rendere le accise decrescenti al crescere del costo industriale. Infine, chiediamo di attingere, come già altri Paesi europei come la Francia hanno iniziato a fare, alle risorse aggiuntive scaturite dall’extra-gettito IVA scaturito dai rincari degli ultimi mesi e che, secondo i nostri calcoli, da inizio anno dovrebbe ammontare già a 85 milioni di euro: è giusto che questo ‘tesoretto’ venga utilizzato per alleviare il più possibile l'impatto su automobilisti e trasportatori, ad esempio abbattendo il prezzo alla pompa” ha concluso.

 

Qui sono disponibili maggiori dettagli per l’adesione all’appello di Altroconsumo.