Caro-benzina, firma per azzerare l'Iva

Bene l'intervento di Antitrust sulle speculazioni e il taglio di 25 centesimi sul carburante del Governo. Ma serve rendere l'intervento duraturo agendo direttamente sull'Iva. Chiedi con noi l’azzeramento dell’Iva sui carburanti.

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Il Governo ha prorogato fino all'8 luglio il taglio di 25 centesimi di euro al litro su benzina e diesel. Con l'ultimo provvedimento ha esteso il taglio anche al metano, portando l'accisa a zero per ogni metro cubo di gas e riducendo l'Iva al 5%. Un taglio importante, che a causa dei continui aumenti del costo di produzione dei carburanti, è già stato più volte prorogato e rinnovato.

Noi riteniamo invece che serva rendere l'intervento più duraturo e agire direttamente sull'Iva, azzerandola, come abbiamo chiesto già nella nostra lettera al Governo. Essendo l'Iva una percentuale, avrebbe un impatto maggiore in caso di futuri aumenti delle materie prime e di possibili speculazioni, inoltre, le continue proroghe di misure fiscali aggiungono instabilità a un mercato già estremamente precario

Aria di speculazione: interviene Antitrust

Su quest'ultimo punto, accogliamo con favore anche l'intervento di Antitrust che si è attivata (anche con l'ausilio della Guardia di Finanza) per fare chiarezza su un’eventuale violazione delle norme in materia di abuso di posizione dominante o di intese restrittive della concorrenza, notificando dettagliate richieste di informazioni alle maggiori compagnie petrolifere. Ciò va proprio nella direzione di quanto abbiamo chiesto nella lettera inviata al Governo e sulla quale abbiamo chiesto il sostegno di tutti i cittadini con questa petizione. 

Rendere l'intervento strutturale

Proprio per evitare aumenti futuri dovuti anche alla speculazione, riteniamo che la strada da percorrere sia ora quella dell'azzeramento temporaneo dell'Iva, che con la sua aliquota, attualmente al 22% determina il prezzo finale in modo decisivo. La sua riduzione o il suo azzeramento sono l’unica garanzia di un rallentamento della crescita del prezzo alla pompa dei carburanti. Continuiamo pertanto la nostra battaglia chiedendo alle istituzioni di eliminare l'Iva sui carburanti, sia sul costo industriale sia sulle accise. In questo modo, il continuo aumento del costo di produzione della benzina (detto costo industriale) verrebbe assorbito mantenendo, pure con l’attuale trend di crescita, il costo alla pompa della benzina al di sotto di 1,9 euro al litro almeno fino alla fine dell’estate. Questa soglia invece, anche con il protrarsi dell’attuale sconto sull’accisa verrebbe invece superato nel giro di un paio di mesi.  

Unisciti alla nostra richiesta per dire stop al caro benzina: firma ora l'appello di Altroconsumo.