Caro-benzina, firma per azzerare l'Iva

Con i venti di guerra torna lo spettro dei rincari sui carburanti: è il momento di azzerare l'Iva e tagliare le accise.

Oggi i conflitti in Medio Oriente stanno facendo salire rapidamente i costi di benzina e gasolio (costi che già il decreto di riforma delle accise di benzina e gasolio non aveva  certamente aiutato a calmierare); il rischio è che nelle prossime settimane, questi rincari impattino pesantemente sulle spalle dei consumatori. In questo momento, quindi, è quantomai importante mettere in atto quello che ormai da anni chiediamo con questa petizione: azzerare l'Iva sui carburanti per ottenere risparmi consistenti sul pieno.

Cosa chiediamo

Chiediamo che si proceda quanto prima a una manovra strutturale che punti all’azzeramento dell’Iva. Lo chiediamo insieme agli oltre 195mila cittadini che già hanno sottoscritto la nostra petizione. Partecipa anche tu. 

Perché l’azzeramento dell’Iva è la misura più efficace

Noi riteniamo che sia ormai arrivato il momento di agire direttamente sull'Iva, azzerandola, come abbiamo chiesto già nella nostra lettera al governo. Infatti, essendo l'Iva una percentuale (che con la sua aliquota, attualmente al 22% determina il prezzo finale in modo decisivo), avrebbe un impatto maggiore rispetto agli interventi sulle accise, anche in caso di futuri aumenti dei prezzi dei carburanti e di possibili speculazioni in un mercato già estremamente volatile.

Continuiamo pertanto la nostra battaglia chiedendo alle istituzioni di eliminare l'Iva sui carburanti, sia sul costo industriale sia sulle accise.
Unisciti alla nostra richiesta per dire stop al caro benzina azzerando l'Iva: firma ora l'appello di Altroconsumo.