Via dalle azioni! Non da tutte, certo, ma riducetene consistentemente il peso in portafoglio in modo da mettervi al sicuro da questi tempi inquieti. A spingerci a questa scelta non c’è un singolo fattore scatenante, ma il continuo accumularsi, anche nella settimana del 25 aprile, di tensioni che, a furia di incastrarsi le une nelle altre, potrebbero anche scatenare un terremoto. Si pensi ad esempio alla notizia sulla recessione inglese, al peggioramento della fiducia delle imprese italiane o al brutto dato sugli ordini di beni durevoli negli Usa, tutti elementi che, dopo il recente taglio delle stime di crescita per le economie occidentali, mutano il rapporto tra rischio e rendimento di azioni e obbligazioni non certo a favore delle prime. Se ciò non bastasse tra poco ci sarà anche un probabile cambio di vertice in Francia, una elezione dagli esiti incerti in Grecia, le amministrative in Italia e pure nella stabile Olanda la crisi di governo promette problemi. Vi invitiamo dunque a mettere un po’ di prudenza nei vostri portafogli e a ridurre soprattutto la quota da destinare a Piazza Affari, visto che in Italia, più che altrove, continua a farsi sentire il peso della mancata crescita che le manovre lacrime e sangue rendono ancora più lontana. Di bond sicuri da acquistare non ne mancano. Attenti a non dedicare più del 20% dei vostri soldi ai titoli di Stato italiani e vendete, se li avete, i titoli di Stato spagnoli. Diamo per scontato che non abbiate più titoli portoghesi; nel caso li abbiate, vendete anche questi.
Vendi! Vendi!
Data di pubblicazione 27 aprile 2012
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Via dalle azioni! Non da tutte, certo, ma riducetene consistentemente il peso in portafoglio in modo da mettervi al sicuro da questi tempi inquieti. A spingerci a questa scelta non c’è un singolo fattore scatenante, ma il continuo accumularsi, anche nella settimana del 25 aprile, di tensioni che, a furia di incastrarsi le une nelle altre, potrebbero anche scatenare un terremoto.