News Tempo di lettura: 3 minuti
Altroconsumo Investi

Altroconsumo Investi

Data di pubblicazione 04 giugno 2018

Telefono e realismo

Chi ha inventato il Telefono? Antonio Meucci, un fiorentino. Lo sappiamo tutti noi italiani. Ma il resto del mondo la pensa diversamente: il telefono, per loro, l’ha inventato Graham Bell, americano di origini scozzesi. Com’è andata? Meucci inventò il telefono intorno al 1860, lo brevettò, ma siccome non aveva soldi si limitò a un brevetto temporaneo che costava meno, ma andava rinnovato ogni anno. Finiti i soldi, però, non lo rinnovò e Bell, che aveva progetti e disegni di Meucci, si prese la paternità. La cosa finì in tribunale. A New York. Entrambi vivevano lì. Meucci godeva di un seguito popolare tra gli immigrati di casa nostra che lo sostennero fin nelle aule giudiziarie. Fin troppo. Non riuscì a spuntarla perché pare che il giudice non gradisse quella vociante cacofonia che in aula facevano i paesani nostri. Troppo casino. Che Meucci avesse ragione - gliel’ha riconosciuto il Congresso Usa nel 2002 in una ricostruzione del processo – poco importa: morì povero, Bell visse una vita di agi e onori, anche per via dello sfruttamento economico della brillante invenzione. Questa storia mi è tornata alla mente in occasione dell’operetta andata in scena col varo del governo. Noi italiani la buttiamo in caciara. Troppo. Il risultato è che ci spariamo nei piedi. Questo è successo a Meucci un secolo e mezzo fa e al nuovo governo settimana scorsa. Gli esteri, e i mercati, sfruttano i nostri “pregi”. A questo punto, dobbiamo essere realistici: anche se le cose per ora stanno andando bene (la Borsa è risalita sui livelli di prima delle elezioni) non credo che sia finita. Urge pragmatismo. Se sei uno che si spaventa per un calo del 5% in un mese e segui il portafoglio difensivo, se il tuo orizzonte temporale è breve (diciamo che non puoi permetterti, o non vuoi, tenere investiti i soldi oltre 5 anni), è meglio se vendi le azioni italiane. I fondamentali dell’economia italiana sono discreti e le azioni italiane che trovi all’acquisto in queste pagine sono convenienti, ma potrebbe esserci maretta anche solo per punire la caciara che facciamo o che ci attribuiscono. Per questo dal portafoglio difensivo escono le azioni italiane sostituite da quelle giapponesi (alle pagine 2-3 ti dico perché Tokio è una buona meta). Se, invece, sei uno che investe da qui a 10 o 20 anni il problema non si pone. Alla fine la verità prevarrà prima di quanto sia accaduto per Meucci. 

 

Vincenzo Somma

Direttore responsabile Altroconsumo Finanza

Vuoi rimanere sempre aggiornato? Scarica la nostra app!

Tieni sempre l'informazione di Altroconsumo Investi a portata di mano, sul tuo cellulare.

Non aspettare, scarica subito l'app di Altroconsumo Investi dall'App Store o dal Google Play store.