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Data di pubblicazione 25 febbraio 2022

Con occhi sgranati

Con occhi sgranati assistiamo al ritorno della guerra in Europa. Chi di noi ha vissuto il crollo del muro di Berlino e la fine della cortina di ferro si era illuso che qualcosa fosse mutato (in meglio) per sempre. 

Ora scopriamo che non è così. E questo, anche se l’Ucraina non è proprio dietro casa nostra e la guerra vi resterà confinata, ci fa sentire più fragili. Lo dicevamo giusto settimana scorsa: in un mondo così strettamente interconnesso è impossibile che ciò che accade in un luogo non abbia ripercussioni in un altro. E questo succede in maniera assai marcata per gli investimenti. È un tema delicato, perché parlare di soldi quando ci sono delle vittime può sembrare fuori luogo, ma è anche vero che i nostri risparmi sono uno dei legami più stretti che abbiamo con il nostro futuro e con le dimensioni dell’attesa e della speranza che lo definiscono. Ogni giorno ha la sua pena, e ognuno ha le sue ansie. Per cercare di alleviare queste ansie abbiamo dedicato spazio a ciò su cui dovete focalizzarvi se siete preoccupati per i vostri risparmi e riassumendo tutto in sette consigli. Il primo è di non farvi prendere dal panico se avete investito in un’ottica di lungo periodo. Per quanto ciò che succede sia insopportabile, non incrina l’economia mondiale e le Borse alla lunga (il che vuol dire anche qualche anno) si ripigliano sempre dai momenti bui. Secondo: diversificate. Parrà scontato, ma spesso molti se ne dimenticano, eppure evitare di mettere tutte le uova in un solo paniere, aiuta a salvarne molte quando il paniere si rovescia a terra. Terzo: investite a rate; vi evita di sbagliare il momento giusto per acquistare questo o quel titolo. Quarto: comprate un po’ di oro; in tempi bui tende a salire di prezzo. Quinto: se non temete di correre rischi pur di guadagnare qualcosa in più in Detto tra noi trovate gli strumenti con cui scommettere sui cali di Borsa. Sesto: non è ora di investire nel petrolio, anche se i prezzi si impennano. Settimo: non è detto che la guerra faccia sempre bene alle azioni del settore della difesa; questa volta non ci sembra il momento di investirci. Evitate, quindi, avventure improvvisate. Per il resto, l’auspicio è che questa guerra, le cui conseguenze sono di portata ben più grave di quelle che interessano i mercati finanziari, finisca prima possibile.

Alessandro Sessa

Direttore Responsabile Altroconsumo Investi