Definizione semplice
Probabilmente se ti sei appena affacciamo al mondo degli investimenti ti sarai chiesto: cosa sono gli ETF in parole semplici? La sigla sta per Exchange Traded Funds, che tradotto significa “fondi quotati in borsa”. In pratica, immaginali come un grande cesto di titoli pronti all'uso.
L’obiettivo di un ETF è replicare il più fedelmente possibile l’andamento di un indice di borsa, detto indice sottostante (come ad esempio l’S&P 500 americano o il FTSE Mib italiano). Quindi, se dovessimo dare una definizione, diremmo che gli ETF sono dei panieri d'investimento (ovvero dei contenitori che raggruppano al loro interno tante azioni o obbligazioni diverse) acquistabili in Borsa.
Negli ultimi anni il numero di ETF disponibili sui mercati finanziari è cresciuto tantissimo: un segno evidente del loro enorme successo tra i risparmiatori privati di tutto il mondo. Il motivo principale di questo boom è che ti permettono di fare una cosa fondamentale per proteggere il tuo capitale: diversificare facilmente il tuo portafoglio in un colpo solo, senza dover disporre di patrimoni giganteschi e grandi conoscenze.
Vediamo ora un esempio concreto: immagina di voler investire nell’indice EuroStoxx 50, che include le 50 aziende più importanti dell’Eurozona. Comprare singolarmente le azioni di tutte e 50 le società ti costerebbe una fortuna in tempo, calcoli e, soprattutto, in commissioni bancarie di compravendita. Comprando anche una sola quota dell'ETF che replica quell'indice, invece, è come se stessi acquistando un piccolissimo pezzetto di tutte quelle 50 grandi aziende contemporaneamente. Se il paniere nel suo complesso sale, il valore della tua singola quota cresce di riflesso, permettendoti di seguire l’andamento dell'economia europea con un semplice acquisto.
Come funziona un ETF
Pur condividendo con i classici fondi l’idea di raggruppare diverse azioni/obbligazioni su cui investire contemporaneamente, il tutto avviene in maniera molto differente e per capire come funziona un ETF bisogna guardare alla sua struttura e le sue caratteristiche.
Una colonna portante degli ETF è la quotazione in Borsa (Exchange Traded). I fondi classici non sono quotati: quando ne compri uno scopri il prezzo solo a fine giornata. L'ETF si scambia invece come una normale azione: il suo prezzo oscilla in tempo reale e puoi comprarlo o venderlo in qualsiasi momento della giornata.
Ma come fa il prezzo in Borsa a rimanere sempre fedele al valore reale dei titoli che contiene? Sotto il cofano agisce un meccanismo automatico invisibile. Se troppi investitori comprano l'ETF facendone salire il prezzo più del dovuto, grandi operatori istituzionali intervengono all'istante immettendo nuove quote sul mercato per calmarlo (e viceversa se tutti vendono). Questo bilanciamento continuo ti garantisce che il prezzo a schermo rifletterà sempre, al centesimo, il valore reale di mercato del tuo paniere.
Replica di un indice
Un'altra cosa che caratterizza un ETF rispetto ai fondi attivi classici è sicuramente la gestione passiva. Nei fondi tradizionali paghi fior di commissioni a un team di gestori che cerca di indovinare i titoli migliori per battere il mercato. Il gestore di un ETF, invece, deve solo copiare l'indice di riferimento (il sottostante) come uno specchio. Se l'indice include le 500 aziende più grandi d'America, l'ETF le clona nelle stesse proporzioni. Per capirci meglio, se un'azienda pesa per il 5% all'interno dell'indice S&P 500, il gestore dell'ETF userà il 5% dei soldi del fondo per comprare le azioni di quell'azienda. Di conseguenza, l’ETF seguirà l’indice come un'ombra: se l'indice sale del 2%, l'ETF salirà del 2%; se l'indice scende, purtroppo scenderà anche l'ETF. Per farlo, usa tre modalità:
- Replica fisica totale: in questo caso vengono comprate fisicamente e una per una tutte le azioni o obbligazioni dell'indice.
- Replica fisica campionaria: se l'indice contiene migliaia di titoli, ne vengono comprate solo un "campione" dei più grandi e importanti per imitare il totale risparmiando sui costi commerciali.
- Replica sintetica: Non vengono comprati i titoli, ma stringe un accordo con una banca che promette di pagare l'esatto guadagno di quell'indice. In parole povere, ti dà lo stesso identico risultato finanziario, ma senza essere in possesso delle azioni o obbligazioni vere e proprie.
ETF azionari, obbligazionari, bilanciati e tematici
Se ti stai chiedendo dove investire in ETF, la risposta dipende da cosa vuoi inserire nel tuo paniere, a seconda dei titoli che lo strumento deve replicare, possiamo dividere il mercato in alcune grandi famiglie:
- ETF Azionari: replicano indici composti da azioni di aziende. Possono essere geografici (es. tutto il mondo, solo l'Europa, o i Paesi Emergenti) oppure settoriali (es. settore tecnologico, farmaceutico o bancario).
- ETF Obbligazionari: contengono titoli di Stato o obbligazioni societarie (corporate bond). Sono utilissimi perché comprare singole obbligazioni sul mercato a volte richiede capitali minimi molto alti (anche 10.000 € o 100.000 € per un singolo titolo), mentre con un ETF obbligazionario puoi investire su centinaia di bond contemporaneamente con cifre molto più contenute.
- ETF Bilanciati (o multi-asset): sono a metà strada tra le due categorie precedenti, cioè investono in parte in azioni e in parte in obbligazioni.
- Esistono, poi, anche gli ETF Tematici: invece di seguire un settore classico, investono in mega-trend del futuro che attraversano diverse industrie. Parliamo di indici legati alla cybersecurity, all'intelligenza artificiale, alle energie rinnovabili o alla robotica. Attenzione però: sono più affascinanti ma decisamente più volatili (oscillano molto di più i prezzi).
Costi e commissioni degli ETF
Tra i vantaggi degli ETF sicuramente rientrano i loro costi di gestione molto ridotti rispetto a dei classici fondi di investimento. Ciò nonostante esistono comunque delle spese da sostenere:
- TER (Total Expense Ratio): È il costo di gestione annuo del fondo. Non devi pagare nulla alla banca per questo: la società che gestisce l'ETF scala questa percentuale giorno dopo giorno dal valore della quota. Questa percentuale è solitamente inferiore allo 0.5%, mentre i fondi tradizionali possono superare l’1,5% a seconda della categoria in cui investono.
- Commissioni di compravendita: dato che gli ETF si scambiano in Borsa come le azioni, ogni volta che ne compri o ne vendi uno, la tua banca o il tuo broker ti addebiterà una commissione di negoziazione (a seconda delle tue condizioni tariffarie). Ovviamente questa non è una caratteristica tipica degli ETF, perché anche per gli altri titoli vengono pagate; ma è sempre bene ricordarsene.
Dove comprare ETF
Acquistare un ETF oggi è diventato un'operazione immediata e alla portata di tutti. Non è più necessario prendere un appuntamento, recarsi fisicamente allo sportello della banca e firmare pile di moduli cartacei davanti a un consulente. Sebbene la possibilità di andare in filiale e chiedere all'operatore rimanga sempre valida, la stragrande maggioranza dei risparmiatori oggi preferisce muoversi in totale autonomia.
Puoi farlo principalmente attraverso due strade digitali, una opzione è tramite il tuo Home Banking (Conto Titoli), è sicuramente la più comoda se non vuoi aprire nuovi conti. Se la tua banca tradizionale offre una sezione dedicata agli investimenti, ti basterà attivare un conto titoli collegato al tuo conto corrente. A quel punto, per trovare il fondo, ti basterà inserire nella barra di ricerca della piattaforma il codice ISIN (una sequenza di lettere e numeri che funziona come un vero e proprio codice fiscale dell'ETF). Una volta trovato il titolo, inserisci la quantità di quote che vuoi comprare, il controvalore verrà scalato direttamente dal tuo saldo corrente.
L’altra opzione è tramite un Broker online specializzato, questi sono piattaforme digitali nate esclusivamente per il trading e gli investimenti. Rispetto alle banche tradizionali, presentano due grandi vantaggi: hanno commissioni di compravendita solitamente più basse e offrono strumenti come i PAC (Piani di Accumulo del Capitale). Attraverso un PAC, puoi impostare la piattaforma affinché prelevi e investa automaticamente una piccola somma fissa ogni mese (anche solo 50 € o 100 €); anche le banche tradizionali possono darti la possibilità di investire tramite un PAC, ma a volte lo fanno solo per acquistare i fondi di cui sono gestori, e non gli ETF.
Quando non investire in ETF
Nonostante siano strumenti molto utili, gli ETF non sono la bacchetta magica della finanza e non sono adatti a tutti o a qualsiasi situazione. Prima di sceglierli, è fondamentale conoscere i loro limiti:
- A differenza dei fondi comuni tradizionali, dove puoi investire cifre fisse precise (es. 50 € al mese) a prescindere dal prezzo della quota, in Borsa gli ETF si comprano a "pezzi". Se una quota dell’ETF che hai scelto costa 120 €, non puoi decidere di investirci solo 50 €: dovrai necessariamente spenderne 120 per comprare una quota intera. L'unica eccezione riguarda alcuni broker online moderni che offrono i cosiddetti ETF frazionati, ma non è la norma.
- C’è sempre il rischio di mercato a farti compagnia, se l’indice copiato crolla del 20%, anche il tuo ETF perderà istantaneamente il 20%. Non esiste alcun paracadute, né un gestore umano che possa interviene.
- Molti ETF esistono in due varianti, ad accumulazione (i dividendi delle aziende vengono reinvestiti automaticamente nel fondo per farlo crescere più velocemente) o a distribuzione (i dividendi ti vengono accreditati periodicamente sul conto corrente come rendita). A volte però hanno una sola delle due versioni quindi sei “obbligato” a sottostare a quella.
Ricorda che la scelta dell’indice è fondamentale: prima di comprare, devi sempre sapere esattamente in cosa stai investendo e quali mercati compongono quel paniere.
Takeaway
- Gli ETF sono fondi indicizzati che ti permettono di investire in un ampio ventaglio di strumenti finanziari, con costi molto bassi
- Vengono acquistati direttamente in Borsa, proprio come le azioni
- A differenza dei fondi tradizionali non hanno gestori umani che scelgono i titoli: gli ETF replicano semplicemente l'andamento di un indice, sia quando sale sia quando scende
- Esistono diverse grandi famiglie tra cui scegliere: gli ETF azionari, gli ETF obbligazionari, gli ETF bilanciati e gli ETF tematici

