Droneshield: volano i ricavi
I risultati per i primi 9 mesi sono ottimi, ma il mercato ha ritenuto di aver premiato troppo il titolo e ha approfittato di alcune notizie per ingranare la retromarcia.
I risultati per i primi 9 mesi sono ottimi, ma il mercato ha ritenuto di aver premiato troppo il titolo e ha approfittato di alcune notizie per ingranare la retromarcia.
Nel terzo trimestre 2025 DroneShield (3,28 dollari australiani al 12/11; Isin AU000000DRO2), società che produce sistemi di protezione militare dai droni, ha registrato una forte accelerazione dei ricavi che hanno raggiunto 92,9 milioni di dollari australiani, contro i 7,8 milioni del terzo trimestre 2024, con una crescita del 1.091%. Questa impennata si lega alla capacità dell’azienda di consolidare una domanda globale in rapido aumento per soluzioni di difesa anti-drone, in un contesto geopolitico sempre più instabile. Contestualmente, le entrate da software erogato come servizio sono salite a 3,5 milioni, +400% su base annua, mostrando il peso crescente dei servizi software nella strategia futura. L’azienda ha inoltre registrato un flusso di cassa operativo positivo per 20,1 milioni, dopo anni di valori negativi, indicando il raggiungimento di una struttura operativa sostenibile.
Complessivamente, nei primi tre trimestri dell’anno i ricavi sono arrivati a 165,2 milioni, in crescita del 431% rispetto allo stesso periodo del 2024, superando già ampiamente i ricavi annuali dell’anno precedente. Il portafoglio ordini confermati da inizio anno è salito a 193,1 milioni, contro i 57,5 milioni dell’intero 2024, mentre quello potenziale ha raggiunto i 2,55 miliardi di dollari.
Parallelamente ai risultati finanziari, l’azienda ha ampliato la propria capacità produttiva, avviando l’espansione fino a 2,4 miliardi di dollari l’anno entro il 2026, con nuovi stabilimenti in Australia e prossimo avvio di linee in Europa e Stati Uniti. Questo si accompagna a un aumento della forza lavoro, ora composta da circa 400 persone, di cui 330 ingegneri. Sul fronte tecnologico, DroneShield conferma il proprio ruolo di leader nella guerra elettronica e nel contrasto ai droni di nuova generazione, con continui aggiornamenti AI e un portafoglio prodotti che copre rilevamento, tracciamento e neutralizzazione in diversi scenari civili e militari.
Nonostante queste buone notizie, il titolo non ha brillato in Borsa (in un mese è calato di circa il 50%) perché c’è stata una vendita di azioni da parte dei dirigenti ha generato sfiducia, e un errore sulla comunicazione di ordini da 7,6 milioni, poi ritrattati, ha sollevato dubbi sulla governance. Inoltre, il titolo aveva già corso molto prima dei risultati, portando a prese di profitto, e la valutazione elevata, unita ai rischi tipici del settore difesa e alla forte volatilità, ha frenato ulteriori rialzi.
Noi te lo abbiamo consigliato in chiave speculativa nel n° 1623 a 6,69 dollari australiani (vedi qui per il consiglio online uscito poco prima). In particolare, nel testo uscito online avevamo specificato: “È una scommessa rischiosa? Sì, perché il titolo è salito già moltissimo e, in base alle attese attuali è veramente caro. Tuttavia, si tratta anche di una società minuscola che potrebbe divenire protagonista del futuro. Insomma, una piccolissima puntata ci può stare (la scommessa è che le stime siano riviste prepotentemente al rialzo), ma a patto di avere pelo sullo stomaco, perché se non dovesse concretizzare quanto atteso e si dovesse portare su valutazioni in linea col mercato dovrebbe crollare prepotentemente.” E avevamo aggiunto anche “Se non riesci a comprarla non stare a impazzire.”
Allora riportammo che le attese degli analisti vedevano dopo un quasi pareggio nel 2024 (0,0021 dollari australiani di perdite per azione) un utile per azione di 0,037 dollari australiani nel 2025, 0,059 dollari australiani nel 2026 e 0,077 dollari australiani nel 2027. Ad oggi queste attese sono mutate di poco (siamo 0,036 per il 2025, 0,065 per il 2026 e 0,094 per il 2027) anche se sono migliorati i dati 2026/27 e i multipli restano cari. Il rischio resta massimo 5/5 e il momentum è positivo. Siamo dell’idea che dopo il calo una scommessa ci stia più di prima: si trattava, infatti, di una scommessa sul fatto che la difesa dai droni resti al centro dell’attenzione ancora a lungo. Non è quindi passata. Semmai si può fare ad un prezzo più basso, col caveat che le notizie che hanno preoccupato il mercato (vendite di manager e pasticcio sulle comunicazioni al mercato) sono un segno di attenzione da seguire. Chi non teme il rischio più dedicargli una piccolissima somma, sapendo che se va male ci può anche perdere tutto. Il titolo è quotato anche a Francoforte (attenzione su Francoforte proprio, non sul circuito Xetra che spesso è usato per investire a Francoforte).