Tyson Foods: nel 2025 salgono vendite e costi
Nell'anno 2024-25 le vendite sono cresciute del 2,1%, mentre il costo del venduto è salito del 2,4%.
Nell'anno 2024-25 le vendite sono cresciute del 2,1%, mentre il costo del venduto è salito del 2,4%.
Tyson Foods (57,14 dollari Usa al 25/11; Isin US9024941034) ha chiuso il quarto trimestre 2024-25 (l’anno fiscale per questa società finisce con il mese di settembre) con risultati in crescita, nonostante un contesto ancora complesso per il settore delle proteine. I ricavi trimestrali salgono a 13,86 miliardi di dollari, in aumento del 2,2% rispetto all’anno precedente. Per l’intero anno 2024-25 le vendite sono risultate in aumento del 2,1% rispetto all’anno precedente; e l’incremento sarebbe del 3,3% escludendo l’impatto di un aumento di 653 milioni di dollari negli accantonamenti legali, contabilizzato come riduzione dei ricavi.
Ma andiamo nel dettaglio: le vendite sono cresciute del 2,1%, mentre il costo del venduto è salito del 2,4%, quindi più che proporzionalmente, e visto che questo si mangia complessivamente il 93,5% del fatturato, a poco a potuto il calo del 4,4% delle spese generali, amministrative e di vendita il cui peso sul fatturato è di meno del 4%. Se aggiungiamo, poi una svalutazione dell’avviamento che un anno fa non c’era (è una voce una tantum, non si dovrebbe ripetere l’anno prossimo, almeno in teoria), ecco che a livello di Utile industriale al netto della quota parte dei costi pluriennali (Ebit) abbiamo un calo del 22,5%, col risultato che l’utile netto per azione è stato di 1,33 dollari contro i 2,25 di un anno fa. C’è da dire che la società fornisce anche il dato “aggiustato” ossia ripulito dagli elementi che non impattano stabilmente sul bilancio e qui la prospettiva migliora decisamente, visto che si salirebbe da 3,1 a 4,12 dollari di utile per azione.
Con uno sguardo al futuro per il 2025-26, Tyson prevede un’ulteriore crescita dei ricavi (+2%-4%), un Ebit “aggiustato” compreso fra 2,1 e 2,3 miliardi.
Visto che l’Ebit “aggiustato” del 2025-26 sarebbe solo un poco più basso di quello del 2025 (2,287 miliardi) in cui sono stati generati “aggiustati” 4,12 dollari per azione di utili, le nostre attese sono di 4 dollari per azione di utile 2025-26 e di 5 dollari di utile per azione nel 2026-27, che sono comunque valori ben sotto i massimi passati che superavano anche gli 8 dollari. Nonostante il momentum negativo, pensiamo che a livello di multipli il titolo non sia affatto caro e che, pertanto, potete continuare a mantenerlo (vedi qui per quando ne abbiamo parlato a settembre).