Negli ultimi anni i tour virtuali e la realtà aumentata sono diventati strumenti sempre più utilizzati nel mercato immobiliare. Consentono di visitare un appartamento senza muoversi da casa, osservare gli spazi in 3D, magari cambiare il colore delle pareti e inserire virtualmente arredi. Un supporto utile, soprattutto quando è difficile essere fisicamente presenti o quando si vogliono confrontare velocemente diverse soluzioni. Tuttavia, proprio perché queste tecnologie creano un’esperienza immersiva e coinvolgente, è importante non lasciarsi condizionare troppo: l’effetto “wow” può indurre a una percezione distorta della realtà, e rischiare di farci prendere decisioni affrettate.
La prima attenzione riguarda il realismo delle immagini. Molti tour virtuali sono costruiti con software che permettono di “correggere” difetti, ampliare visivamente gli ambienti o migliorare la luce naturale. Ciò non significa che ci sia una volontà ingannevole da parte dell’agenzia, ma sono comunque rappresentazioni che possono differire dall’aspetto effettivo dell’immobile. Per questo è fondamentale controllare sempre se il tour è basato su fotografie reali o su rendering, e capire quali elementi sono stati ricostruiti digitalmente.
Attenzione particolare va posta al cosiddetto virtual staging (l'arredamento digitale di stanze vuote): se da un lato aiuta a capire le potenzialità di arredo, dall'altro i mobili virtuali potrebbero coprire macchie, prese elettriche mal posizionate o difetti del pavimento che nella realtà sono ben visibili. Prima di lasciarsi convincere da un appartamento che sembra perfetto su schermo, è opportuno verificare che quelle stesse sensazioni si confermino in una visita fisica.
Una vista con uno sguardo a 360°
L’uso di obiettivi grandangolari e di filtri digitali è un’altra questione da considerare. Le camere a 360°, molto diffuse nei tour online, tendono ad allargare la prospettiva e far apparire le stanze più ampie. Anche la luminosità può risultare più intensa di quanto percepibile dal vivo. Per questo, quando si guarda un tour virtuale, è bene prestare attenzione ai metri quadri reali indicati nella scheda dell’immobile e non basarsi solo sull’impressione visiva.
Allo stesso modo è utile osservare la posizione delle finestre, gli affacci e la disposizione dei locali consultando anche la planimetria ufficiale, che rappresenta la fonte più affidabile. Osservate anche la fluidità del percorso: se il tour vi fa 'saltare' da una stanza all'altra senza mostrarvi il corridoio di collegamento, chiedetevi se quel passaggio nasconde criticità che non si vogliono mostrare.
Un ulteriore aspetto riguarda gli elementi che potrebbero essere nascosti o non visibili nei tour digitali. Abbiamo accennato a piccoli difetti come crepe, infissi deteriorati, muffe, rumori provenienti dall’esterno o dall’impianto idraulico non possono essere percepiti in un’esperienza virtuale. Verificate sempre la vista reale dalle finestre: nei tour virtuali, i vetri appaiono spesso di un bianco luminoso ('bruciati' dalla luce) o mostrano panorami digitalmente migliorati, nascondendo magari la vicinanza di un palazzo di fronte o una vista poco gradevole.
Un primo filtro, ma il lavoro resta tutto da fare
Per questi motivi i tour dovrebbero essere considerati esclusivamente come un primo filtro, utile per capire se una casa può interessare davvero, ma mai un sostituto della visita in presenza. Attenzione, quindi, a non “innamorarvi” troppo di un immobile visto solo virtualmente, perché se poi vi portate dietro questa sensazione potrebbe rendervi meno lucidi in seguito. Una volta individuati gli immobili più promettenti, è consigliabile organizzare almeno un sopralluogo, meglio ancora in momenti diversi della giornata, così da verificare esposizione, luminosità reale, rumori e condizioni generali.
Attenzione anche ai dettagli contrattuali e alle informazioni ufficiali. Le tecnologie immersive possono essere molto persuasive, ma non sostituiscono i documenti necessari per valutare un acquisto: certificazione energetica, conformità urbanistica e catastale, stato degli impianti, eventuali lavori previsti dal condominio o spese straordinarie. Prima di procedere a qualunque proposta vincolante, è indispensabile visionare tutta la documentazione e, se necessario, farsi assistere da un tecnico di fiducia che possa confermare la corrispondenza tra ciò che si vede online e ciò che esiste realmente.
Infine, ricordiamo che un tour virtuale può dare indicazioni preziose sulla distribuzione degli spazi e sul potenziale dell’immobile, ma non può sostituire l’esperienza sensoriale e pratica della visita reale. L’odore di umidità, l’acustica delle stanze, la temperatura degli ambienti, la qualità dei materiali e la percezione del quartiere circostante sono aspetti che nessuna tecnologia può restituire in modo completo. Per questo è fondamentale mantenere uno sguardo critico e considerare la realtà aumentata come un alleato, non come l’unica base per prendere una decisione importante come l’acquisto di una casa.