Prezzi della casa in Italia: le ultime novità
. I prezzi delle abitazioni nel terzo trimestre sono saliti dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 3,8% sullo stesso periodo del 2024.
. I prezzi delle abitazioni nel terzo trimestre sono saliti dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 3,8% sullo stesso periodo del 2024.
Le quotazioni delle abitazioni risultano secondo alcune fonti in lieve crescita nominale, mentre i canoni di locazione accelerano, soprattutto nelle grandi aree urbane, ampliando il divario tra domanda e offerta nel segmento dell’affitto.
Sul fronte del credito, permane una contrazione strutturale dell’accesso ai mutui, dovuta a tassi ancora elevati e criteri prudenziali stringenti, con effetti diretti sulle compravendite e sull’età media degli acquirenti. Parallelamente, cresce il peso di forme alternative di investimento e di acquisto, mentre l’Italia resta caratterizzata da una bassa presenza di investitori istituzionali rispetto ai principali partner europei.
In prospettiva, il settore appare orientato verso una maggiore selettività: tengono gli immobili di qualità, energeticamente efficienti e ben localizzati, mentre il resto del mercato fatica ad assorbire l’aumento dei costi e la debolezza della domanda. È in questo quadro che si inseriscono gli ultimi dati Istat, cruciali per valutare se i segnali congiunturali si stiano traducendo in un cambiamento strutturale.
Si tratta di dati preliminari usciti lo scorso 18 dicembre che raccontano l’andamento nel terzo trimestre del 2025, quindi al 30 settembre. Il ritardo con cui escono non deve, però, spaventare, perché è in linea con l’autorevolezza della fonte che impiega qualche tempo a processare tutte le informazioni. I prezzi delle abitazioni nel terzo trimestre sono saliti dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 3,8% sullo stesso periodo del 2024. A spingere i dati sono state non solo le abitazioni nuove (+1,4% su un anno prima, ma +2,5% sul trimestre), ma anche quelle già esistenti (+4,2%, anche se solo +0,3% sul trimestre), in un contesto di crescita dei volumi di compravendita (+8,5% sull’anno). Di per sé è interessante anche questo dato delle abitazioni esistenti, perché i loro valori storicamente sono cresciuti molto poco: dal 2015 hanno messo su solo il 13,4%, contro il 34,5%, segno che le abitazioni non sono state un grande affare (le azioni mondiali in 5 anni, quindi in metà tempo, al 31 dicembre avevano messo su il 71% in euro e dividendi inclusi.
Il nostro consiglio sugli investimenti immobiliari resta improntato alla prudenza: al di là della casa di abitazione che segue dinamiche sue proprie anche di carattere non finanziario, non è detto che si tratti di investimenti interessanti. Molto conta il prezzo d’acquisto e la prospettiva dell’area in cui si è comprata casa. In passato abbiamo esaminato diverse situazioni, dall’acquisto di casa in montagna, all’acquisto di casa al mare, a cosa fare per valutare un box, all’impatto del crescente numero di single sul settore immobiliare, alla scelta tra destinare una casa ad affitti brevi o ad affitti lunghi.