Ue-Mercosur e UE-India: una nuova era ha inizio?
Unione europea
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Il patto tra Ue e India, concretizzatosi negli scorsi giorni, dovrebbe essere firmato dopo il vaglio giuridico, che potrebbe richiedere circa sei mesi e sarà inoltre necessaria la ratifica del Parlamento europeo. Una settimana prima, l’Ue aveva concluso un altro accordo commerciale, a lungo negoziato, con il blocco Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay). Anche in questo caso il contratto deve ancora essere ratificato dagli eurodeputati che han chiesto alla Corte di giustizia dell’Ue di verificarne la compatibilità con i trattati europei.
Un accordo atteso da tempo
L’intesa con il Mercosur non rivoluzionerà il commercio estero europeo, ma apre la strada a potenziali benefici. Le esportazioni europee di beni verso questa regione sono state circa 57 miliardi di euro nel 2024 (su un totale di 2.584 miliardi), una porzione piccola del commercio estero europeo, ma l'obiettivo è quello di aumentare gli scambi tra i due blocchi con l’eliminazione di oltre il 90% dei dazi e favorire la concorrenza con pressioni al ribasso sui prezzi. L'Europa esporta verso il Mercosur farmaci (finora soggetti a dazi del 14%), prodotti chimici (18%), macchinari industriali e agricoli (14-20%) e automobili (35%): sono proprio questi i settori che dovrebbero beneficiare di più della (quasi) eliminazione dei dazi. La Germania è il maggiore esportatore europeo verso la regione, seguita da Olanda e Spagna. A guadagnarci non saranno solo le grandi aziende: sono, infatti, oltre 30.000 le piccole e medie imprese europee che esportano verso il Mercosur. Tra questi Paesi, l’unico che ti consigliamo, presente al 5% nella nostra strategia dinamica, è il Brasile: puoi puntarci con l’Etf Xtrackers Msci Brazil (58,22 euro; LU0292109344).
L'Europa si sta impegnando a sostenere il commercio mondiale, esportando gli standard europei, il cui rispetto è un prerequisito per l'accesso ai nostri mercati. E, visto che le economie emergenti hanno un potenziale importante, molti attori eu-ropei potrebbero trovarvi la spinta alla crescita che non trovano nel loro mercato interno. Senza contare che l’Europa è anche interessata alle ingenti riserve di terre rare del Brasile, le più grandi al mondo dopo quelle della Cina. Tuttavia, anche gli Stati Uniti ambiscono alle riserve brasiliane, e la Cina stessa intrattiene un rapporto privilegiato con questa regione, dove vanta già una forte presenza e dove potrebbe produrre e raffinare – come già avviene per il nichel in Indonesia - il che consentirebbe al Brasile di produrre e esportare non più solo metalli di base.
UNIONE EUROPEA E INDIA TRA COMMERCIO E DIFESA
L’Unione europea e l’India hanno raggiunto un accordo di libero scambio, dopo quasi vent’anni di negoziati, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti economici e ridurre l’impatto delle politiche tariffarie statunitensi. L’intesa prevede una forte riduzione dei dazi: entro il 2032 dovrebbero raddoppiare le esportazioni europee verso l’India, mentre l’Ue liberalizzerà quasi del tutto le importazioni dall’India nell’arco di sette anni. Parallelamente all’accordo, Bruxelles e Nuova Delhi hanno annunciato una sorta di partnership centrata sulla sicurezza, per rafforzare la cooperazione nella difesa che potrebbe consentire all’Ue un migliore accesso a un mercato che oggi acquista gran parte degli armamenti dalla Russia. L’india è presente per il 5% sia nella nostra strategia dinamica, sia in quella bilanciata; il prodotto che consigliamo è l’Etf Xtrackers MSCI India (16,63 euro; LU0514695187).