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Data di pubblicazione 28 gennaio 2026
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Autore: Alberto Cascione

A gennaio migliora la fiducia, ma senza slanci

In Italia a gennaio le famiglie sono prudenti, le imprese più ottimiste

Il nuovo anno si apre con segnali lievemente positivi per il clima di fiducia in Italia. Secondo i dati diffusi dall’ISTAT, a gennaio cresce sia la fiducia dei consumatori sia quella delle imprese, anche se il quadro resta caratterizzato da un cauto ottimismo e da forti differenze tra i settori.

Sul fronte delle famiglie, l’indice complessivo di fiducia registra un piccolo aumento rispetto a dicembre -da 96,6 punti a 96,8 punti. A sostenere il miglioramento sono soprattutto le aspettative sul futuro e una percezione leggermente più favorevole dell’andamento dell’economia nazionale. Le valutazioni sulla situazione personale, invece, restano improntate alla prudenza: i consumatori continuano a mostrarsi cauti nelle scelte di spesa e poco inclini a interpretare il presente come una fase di reale rafforzamento economico. In sostanza, cresce la speranza che i prossimi mesi possano essere migliori, ma senza un vero cambio di passo nella fiducia quotidiana.

Più marcato è il miglioramento del clima di fiducia tra le imprese, che sale da 96,6 a 97,6 punti. L’indicatore composito registra un aumento più consistente, trainato soprattutto dai servizi di mercato e, in misura minore, dal comparto manifatturiero.  Il quadro è però tutt’altro che uniforme. Il commercio al dettaglio e le costruzioni mostrano segnali di indebolimento, con giudizi meno positivi sull’andamento degli affari e sugli ordini. In particolare, nel settore delle costruzioni emergono valutazioni più caute sui piani di attività, mentre le aspettative sull’occupazione restano sostanzialmente stabili, senza indicare un’espansione imminente.