A gennaio migliora la fiducia, ma senza slanci
Fiducia consumatori ed imprese Italia
Fiducia consumatori ed imprese Italia
Il nuovo anno si apre con segnali lievemente positivi per il clima di fiducia in Italia. Secondo i dati diffusi dall’ISTAT, a gennaio cresce sia la fiducia dei consumatori sia quella delle imprese, anche se il quadro resta caratterizzato da un cauto ottimismo e da forti differenze tra i settori.
Sul fronte delle famiglie, l’indice complessivo di fiducia registra un piccolo aumento rispetto a dicembre -da 96,6 punti a 96,8 punti. A sostenere il miglioramento sono soprattutto le aspettative sul futuro e una percezione leggermente più favorevole dell’andamento dell’economia nazionale. Le valutazioni sulla situazione personale, invece, restano improntate alla prudenza: i consumatori continuano a mostrarsi cauti nelle scelte di spesa e poco inclini a interpretare il presente come una fase di reale rafforzamento economico. In sostanza, cresce la speranza che i prossimi mesi possano essere migliori, ma senza un vero cambio di passo nella fiducia quotidiana.
Più marcato è il miglioramento del clima di fiducia tra le imprese, che sale da 96,6 a 97,6 punti. L’indicatore composito registra un aumento più consistente, trainato soprattutto dai servizi di mercato e, in misura minore, dal comparto manifatturiero. Il quadro è però tutt’altro che uniforme. Il commercio al dettaglio e le costruzioni mostrano segnali di indebolimento, con giudizi meno positivi sull’andamento degli affari e sugli ordini. In particolare, nel settore delle costruzioni emergono valutazioni più caute sui piani di attività, mentre le aspettative sull’occupazione restano sostanzialmente stabili, senza indicare un’espansione imminente.