C'è una cosa che accomuna moltissime persone quando si parla di investimenti: il rimandare. Si rimanda di un mese, poi di un anno, poi di un altro ancora. E nel frattempo, i soldi restano fermi sul conto corrente a prendere polvere — o peggio, a perdere valore per colpa dell'inflazione. Ma perché è così difficile fare il primo passo?
"Non ho abbastanza soldi per investire"
Il primo ostacolo, quello che sentiamo più spesso, è questo: non ho i capitali necessari. E in parte è comprensibile — l'immagine che abbiamo in testa è quella del grande investitore con il portafoglio in miliardi, o del broker di Wall Street che muove centinaia di migliaia di dollari con una telefonata. Ma quella è finzione. O meglio, è una realtà che non riguarda la stragrande maggioranza delle persone.
La verità è che oggi esistono strumenti, piattaforme e servizi pensati esattamente per chi vuole iniziare con poco — anche pochissimo. Piani di accumulo da pochi euro al mese, ETF accessibili con cifre simboliche, app che arrotondano automaticamente le tue spese e investono il resto o ancora acquisti di frazioni di azioni… Il capitale minimo, in molti casi, non esiste. O è talmente basso da non essere un ostacolo reale. Basta anche solo pochi euro al mese. Dunque, la motivazione di non aver soldi non esiste.
"Non so da dove iniziare"
Questo è forse il blocco più comune — e anche il più onesto. Il mondo della finanza è pieno di sigle, acronimi, prodotti incomprensibili, di un linguaggio che sembra progettato apposta per confonderti. ETF, fondi comuni, obbligazioni, azioni, PAC, dividendi... da dove si inizia? Non si sa neppure qual è il primo passo da fare, non si conoscono i prodotti… insomma, il disorientamento è completo. Se non si sa neppure da dove iniziare, anche se si ha del capitale da investire, o si è capito che bastano pochi euro al mese e si vuole iniziare, è normale non fare nulla, rimanere bloccati.
La risposta semplice è: non devi sapere tutto. E non devi farlo da solo. Se non sai da dove partire, nessun problema. In realtà, leggendo queste righe, hai già la soluzione: Altroconsumo Investi. Segui le nostre indicazioni e saprai non solo come iniziare, ma anche come continuare a farlo.
"Non è il momento giusto per investire"
Questo è il terzo grande freno. I mercati sono volatili – vanno su e giù, c'è incertezza economica, il mondo è in subbuglio — meglio aspettare che le acque si calmino, no? No, perché il momento perfetto non arriva mai. Ci sarà sempre un motivo per cui avere paura che le cose possano andare storte, ci sarà sempre un rischio da qualche parte del mondo o una minaccia che potrebbe arrivare… e nel frattempo, ogni giorno che passa è tempo perso – e soprattutto si perdono occasioni di guadagni.
La verità che i dati dimostrano da decenni è questa: il momento migliore per iniziare a investire è sempre oggi. Non perché i mercati siano necessariamente in salita, ma perché il tempo è la risorsa più preziosa che un investitore ha. Più a lungo il tuo denaro lavora, più i suoi effetti si moltiplicano. Non appena hai qualche euro da investire, quello è il momento giusto per investirli. Certo, non basta buttarsi. Investire bene significa farlo con metodo: capire quali sono i tuoi obiettivi (comprare casa? costruire un fondo pensione? mettere da parte per i figli?), definire il tuo orizzonte temporale, e scegliere strumenti coerenti con entrambi. Un investimento pensato per vent'anni si gestisce in modo completamente diverso da uno pensato per tre.
Insomma: i motivi per non iniziare sono comprensibili, ma quasi sempre superabili e spesso e volentieri sono dettate da motivazioni non vere. Non servono grandi capitali e non esiste un momento migliore di adesso. Quello che serve è un punto di partenza e un percorso.