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Finanza

Salva-banche: no a misure umanitarie ma rispetto dei diritti dei risparmiatori

10 dic 2015

Il Governo si attivi per far ottenere il rimborso totale delle perdite subite dagli investitori delle quattro banche salvate e di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza.

Governo e Banca d’Italia, per salvare Banca delle Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Carife e Carichieti, hanno applicato in parte e anticipatamente le nuove regole delle crisi bancarie che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2016.

Azionisti e obbligazionisti subordinati coinvolti dalle crisi si sono trovati a dover pagare in prima persona con l’azzeramento del valore dei titoli sottoscritti, subendo un danno ingiusto, a causa di gravi violazioni degli obblighi informativi in fase di sottoscrizione previsti dalla direttiva Mifid.

Come emerge dalle testimonianze che Altroconsumo sta raccogliendo sul proprio sito, a pagare non sono speculatori o investitori consapevoli del rischio ma piccoli risparmiatori, pensionati e casalinghe che inconsapevoli hanno visto andare in fumo i risparmi di una vita.

Altroconsumo oggi in una lettera chiede al Governo:

  • di farsi parte attiva costituendo un fondo ad hoc finanziato dal sistema bancario, per far ottenere ai risparmiatori il rimborso totale delle perdite;
  • di inserire nella legge di Stabilità un emendamento, una norma di giustizia che rimedi alle lesioni subite da persone inconsapevoli colpite nel loro patrimonio e cerchi di rinsaldare la fiducia nel sistema bancario gravemente messa a rischio da questa preventiva applicazione del bail-in.

L’organizzazione nella lettera attira l’attenzione anche su quanto sta accadendo ai risparmiatori di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza. Ad oggi oltre 750 azionisti delle due banche ci hanno segnalato il proprio caso.

Nonostante la riduzione dei prezzi stabiliti, gli azionisti non hanno la possibilità di liquidare i titoli acquistati anche se in perdita.

Per gli azionisti di Veneto Banca c’è inoltre l’impossibilità di avvalersi del diritto di recesso in caso di difficoltà della banca, un’esposizione di fatto al rischio di applicazione delle nuove normative (tra le quali il bail-in) a partire da gennaio.

Secondo Vincenzo Somma, direttore di Altroconsumo Finanza “l’emendamento da introdurre nella legge di Stabilità deve comprendere le quattro banche salvate ma anche Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Tutti i risparmiatori vittime della mancata trasparenza e delle violazioni degli obblighi informativi delle banche devono essere rimborsati delle perdite subite. Banca d’Italia e Consob devono chiarire come mai non siano emerse prima le anomalie e le problematiche che hanno portato alle perdite subite dai risparmiatori”.

Altroconsumo si riserva di fare valere i diritti dei risparmiatori che si stanno rivolgendo all’organizzazione nelle più opportune sedi giudiziarie.