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L’asse minerario tra Stati Uniti e Australia: la sfida al dominio cinese delle terre rare

Il nuovo asse tra Washington e Canberra, dunque, non è solo un accordo commerciale: è una dichiarazione d’intenti sul futuro equilibrio geopolitico delle materie prime, una corsa contro il tempo per assicurarsi le risorse del XXI secolo.

Il nuovo asse tra Washington e Canberra, dunque, non è solo un accordo commerciale: è una dichiarazione d’intenti sul futuro equilibrio geopolitico delle materie prime, una corsa contro il tempo per assicurarsi le risorse del XXI secolo.

Data di pubblicazione 23 ottobre 2025
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Il nuovo asse tra Washington e Canberra, dunque, non è solo un accordo commerciale: è una dichiarazione d’intenti sul futuro equilibrio geopolitico delle materie prime, una corsa contro il tempo per assicurarsi le risorse del XXI secolo.

Il nuovo asse tra Washington e Canberra, dunque, non è solo un accordo commerciale: è una dichiarazione d’intenti sul futuro equilibrio geopolitico delle materie prime, una corsa contro il tempo per assicurarsi le risorse del XXI secolo.

Un’intesa da miliardi per garantire autonomia strategica e sicurezza nelle forniture di minerali critici, mentre Pechino rafforza il suo controllo sulle materie prime più preziose del futuro.
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