Il 30 marzo è stato rimborsato il certificare con ISIN CH1325426521. Se vi avevi investito riceverai i soldi sul tuo conto nei prossimi giorni. Il tempo specifico dipende dalla tua banca, non dall’emittente. Se non vedi i soldi sul conto dopo due o tre giorni devi contattare la tua banca, non l’emittente. Cosa fare con i soldi rimborsati? Dato che erano investiti in certificate, puoi reinvestirli sempre in questa tipologia di prodotto, rispettando quanto trovi scritto qui. I prodotti attualmente all’acquisto – e tra cui scegliere – si confermano quelli che trovi in tabella.
COME SCEGLIERLI?
I prodotti non sono sostituti perfetti: differiscono per tipologia, capitale condizionatamente protetto e capitale protetto), struttura (soft callable vs. autocallable), per tipologia di sottostante (ETF, singole azioni o indici). Non c’è un prodotto migliore in assoluto. Il prodotto con capitale protetto al 100% del valore nominale, quindi con rimborso garantito a 1.000 euro, e partecipazione ai rialzi del sottostante, è utile per prendere posizione sulle Borse, partecipare ai rialzi ma contenere le perdite a scadenza (o non averne proprio se acquistato sotto 1.000). è dunque molto utile per chi vuole investire in indici azionari, controllando il rischio di perdita a scadenza, ma non rinunciando ai rialzi.
I prodotti a capitale condizionatamente protetto servono invece per avere cedole mensili, puntare ad un rendimento cedolare elevato (si va dall’8% al 12%), proteggendosi da ribassi che vanno tra il 40% e il 60% del sottostante. Inoltre, le attuali condizioni di mercato offrono opportunità di acquisto, così come il funzionamento di cedole con effetto memoria e barriere offrono una difesa nei confronti della volatilità. Tra questi, ci sono poi differenze tra i sottostanti: sono infatti indici, ETF o singole azioni. Gli indici sono più stabili, seguiti dagli ETF, anch’essi portafogli di titoli, rispetto alle singole azioni. Ovviamente, a diversa volatilità del sottostante e profondità barriera corrisponde diversa cedola e diverso rendimento )è il solito rapporto rischio/rendimento). C’è poi la differenza tra softcallable e autocallable. Ognuno serve e ha opportunità diverse per chi vi investe.
Le strategie di selezione possibili sono molteplici: si può sceglierne solo uno, due… anche tutti e quattro suddividendo quanto rimborsato tra i diversi prodotti. Combinare le caratteristiche, infatti, protezione capitale, barriere profonde e cedole più alte è per esempio una diversificazione utile, ma anche puntare su uno solo, considerando anche gli altri investimenti che si hanno in portafoglio, è soluzione percorribile.
Dato che i certificate hanno un rischio emittente, come per tutti gli altri prodotti, comprese le obbligazioni, che sono esposti a questo rischio, il consiglio è diversificare tra i diversi emittenti. Hai certificate di tre emittenti differenti: ripartisci il peso e non investire tutto quello che hai in certificate su un solo emittente (a meno che i certificate non rappresentino al massimo il 5% del tuo patrimonio).