Per quanto si debba tirare la cinghia in momenti di difficoltà, i beni di consumo di prima necessità sono quei prodotti (cibo, sapone...) a cui si rinuncia per ultimi.
Data di pubblicazione12 luglio 2024
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Per quanto si debba tirare la cinghia in momenti di difficoltà, i beni di consumo di prima necessità sono quei prodotti (cibo, sapone...) a cui si rinuncia per ultimi.
Il settore non ha particolarmente brillato in questo primo scorcio di 2024. Ma, visto il suo profilo particolarmente difensivo, ha comunque dei punti di forza.
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Il settore alimentare di cui ti abbiamo parlato in questo articolo, insieme ai beni personali e per la casa e ai venditori di beni di prima necessità fa parte del più ampio settore dei beni di consumo di prima necessità che, nel suo complesso di cui ti abbiamo parlato diffusamente nel n° 1531, ha fatto meglio del settore cibo (+2,4% da inizio anno contro +1,1%), ma non ha comunque brillato.
Anche qui l’atout è che si tratta di un investimento azionario che meno di altri soffre i momenti di recessione (trovi una analisi dettagliata di queste dinamiche nel n° 1483). Per questo resta all’acquisto come posta extra portafoglio per chi cerca investimenti azionari difensivi: ci puoi dedicare una piccola somma con l’Etf Xtrackers Msci world consumer staples (45,215 euro all'11/7; IE00BM67HN09) che punta sui consumi mondiali o con Invesco Consumer Staples S&P US Select Sector (589,65 euro all'11/7; IE00B435BG20) sui consumi Usa.