Rassegna macro settimanale
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USA – PIL e Verbali Fed
La crescita del PIL nel Q4 2025 è risultata molto più bassa delle attese, riflettendo una ripresa più lenta. I consumi restano deboli e l’inflazione “core” continua a evidenziare pressioni sottostanti. I verbali di gennaio evidenziano opinioni divergenti tra i membri della Fed sulla politica monetaria futura, con divisioni su inflazione e tassi.
Dietro l’apparente consenso di mantenere i tassi invariati emergono discussioni profonde sui rischi al rialzo e al ribasso.
Regno Unito – Inflazione in calo, taglio tassi più probabile
L’inflazione UK a gennaio 2026 è scesa a 3%, il minimo da marzo 2025, rafforzando l’idea di un possibile taglio dei tassi a marzo. Tuttavia, l’inflazione dei servizi e quella core restano relativamente elevate.
Germania – ZEW sotto le aspettative
La fiducia degli economisti tedeschi (ZEW) a febbraio scende più delle attese, segnalando un’ottica di ripresa fragile. Le previsioni di crescita 2026 restano moderate e condizionate da difficoltà strutturali.
Polonia – Inflazione scende meno del previsto
L’inflazione polacca di gennaio (2,2% a/a) è superiore alle aspettative, soprattutto per i prezzi alimentari. Questo potrebbe spingere il taglio dei tassi verso aprile anziché marzo, nonostante il forte PIL.
Indonesia – Tassi invariati per difendere la rupiah
Bank Indonesia mantiene il tasso di riferimento al 4,75%, dando priorità alla stabilità della rupiah vicino ai minimi.
La banca centrale potrebbe comunque valutare due tagli dei tassi nel 2026 se la valuta si stabilizzasse.
Giappone – Crescita economica deludente
Nel Q4 2025, la crescita del PIL giapponese è risultata significativamente inferiore alle attese, indicando una ripresa ancora debole.
Consumi e investimenti mostrano segnali contrastanti, con pressioni inflazionistiche persistenti.