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Riutilizzare prodotti per bebè fa bene all'ambiente e al portafoglio

19 luglio 2018

19 luglio 2018

Passeggini, fasciatoi, vestiti e giocattoli. Si parla sempre più spesso di economia circolare. Ma cosa significa in concreto? L'indagine di Altroconsumo nel mondo del riuso di articoli per bambini. Una tematica che affronteremo durante il Festivalfuturo di quest'anno.

I prodotti per bambini costano cari e spesso acquistiamo cose superflue che non vengono più adoperate dopo il primo utilizzo. In un'indagine condotta da Altroconsumo abbiamo chiesto a 554 famiglie italiane di raccontarci la loro esperienza di genitori consumatori e di come si comportino per favorire il riuso ed evitare gli sprechi. 

La seconda vita degli oggetti

I prodotti che più di ogni altro vengono riutilizzati sono quelli per il trasporto: passeggini, marsupi, fasciatoi e carrozzine. Oltre il 52% degli intervistati ha dichiarato di averli recuperati da parenti e amici o di averli acquistati usati. Spesso anche i vestiti sono di seconda mano. Un genitore su due dichiara di utilizzare vestiti dati da amici e parenti, sopratutto in presenza di più figli.

Un circolo continuo

Quando i figli cominciano a crescere i prodotti vengono imprestati nuovamente trovando così una "seconda vita". Una rete continua, che vede come ultimo passaggio quello di regalare il prodotto ad un ente caritatevole che lo distribuisce alle persone bisognose con bambini in arrivo. In Italia è invece ancora poco diffusa la consuetudine di rivendere ciò che non serve più. Solo un quarto delle mamme  ha rivenduto un oggetto attraverso la rete o in un negozio dell'usato.  

La vendita in rete 

Internet può aiutare perchè in questo modo è possibile mettere in vetrina, vendendo con più facilità, ciò di cui non si ha più bisogno. Alcune piattaforme di annunci generici sono: Subito.it o Kijiji. Un'altra opzione è il marketplace di Facebook, in cui è possibile avere informazioni precise sul rivenditore o sul compratore. Ma esistono anche alcuni portali specifici come babysharing.com, dedicato esclusivamente alla compravendita di oggetti per bambino, e secondamanina.it.  Infine non dimentichiamoci dei classici mercatini dell'usato, dove si possono trovare oggetti scontati anche del 50%.  Un risparmio significativo dato il costo che abbigliamento, passeggini e box per bambino hanno sul mercato tradizionale. Riciclare insomma conviene sia al portafoglio, sia all'ambiente e a tutta la comunità.

 


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