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Diffondi la gentilezza

16 giugno 2020

16 giugno 2020

Il Web è come un altoparlante che amplifica qualunque messaggio venga trasmesso. Quello che i nostri bambini e ragazzi possono imparare è come immettere su Internet messaggi positivi, incoraggianti e costruttivi, perché ciascuno di loro sa già, senza bisogno di insegnamenti, che costruire è più bello che distruggere.

Internet ha dato ai giovani una possibilità che in realtà è un desiderio latente in ciascuno di loro, cioè agire senza conseguenze dirette, un po’ come se si lanciasse un sasso in strada dalla propria camera senza che nessuno veda. Questo ha reso possibile la proliferazione di messaggi offensivi, a volte molto lesivi, di bambini e ragazzi nei confronti di compagni più deboli, indifesi, emarginati dal gruppo. Tra loro c’è solo lo schermo di un dispositivo e tutto ciò che devono fare è dar sfogo al loro istinto di supremazia. Ecco cos’è il cyberbullismo. Ma dietro quello schermo ci sono persone, bambini e ragazzi che per colpa anche solo di un commento negativo vengono isolati, non accettati, derisi dai propri compagni. E spesso chi fa la voce più grossa sembra prevalere, nella vita reale come online.

In generale, online, le parole possono avere forti conseguenze. Spesso, e purtroppo, vengono utilizzate per emarginare, ferire, etichettare e discriminare. Mentre navigano, ai giovani può capitare di trovarsi di fronte a frasi di odio e che incitano alla violenza: queste frasi possono essere devastanti, soprattutto quando si basano su caratteristiche etniche, politiche, religiose e di orientamento sessuale.
Queste frasi sono devastanti per tre motivi principali:

  • Sono virali: una volta messe online si propagano immediatamente, innescando una vera e propria “amplificazione dell’odio”.
  • Non se ne vanno: sono difficili da eliminare, anche se chi le ha create successivamente cambia idea.
  • Possono essere anonime e questo viene usato come scudo a discapito degli altri. Inoltre, il filtro di uno schermo ci impedisce di osservare il loro effetto sugli altri e quindi di provare empatia.

Bisogna ricordare, quindi, che nonostante queste spiacevoli situazioni, Internet può essere usato anche per amplificare la gentilezza: i bambini e i ragazzi possono dare il meglio di sé, innescando comportamenti positivi, per contrastare e costruire un’alternativa agli atteggiamenti di prepotenza e di incitamento all’odio. Insegnare loro a comportarsi con gentilezza ed empatia, e fornire strategie per scoraggiare e depotenziare i comportamenti negativi, è essenziale per aiutarli a costruire relazioni positive.

Il ruolo degli adulti è anche quello di supportarli nel chiedere aiuto e ad uscire dal silenzio che spesso circonda gli episodi di bullismo e di violenza.

Come si può agire

Cosa fare? Cosa suggerire a tuo figlio? Posto che potrebbe trovarsi a essere tanto un bullo quanto una vittima o un testimone, come nella vita di tutti i giorni, la strada migliore è quella della gentilezza. Quella vera, fatta di prese di posizione nette, messaggi che sappiano rispondere con forza positiva a commenti negativi ed incitamento all'odio.

Quando qualcuno combina un pasticcio, cosa incredibilmente facile da fare online anche senza averne intenzione, i membri della famiglia sono i più inclini a capire, perdonare e aiutarsi a vicenda nell'imparare dai propri errori. Non c’è quindi luogo migliore della famiglia dove iniziare a mettere in pratica il rispetto, la gentilezza e la positività online. La famiglia può aiutare quando qualcuno si comporta in modo sgarbato, anche solo ascoltando. Può anche fornire incoraggiamenti a diventare “upstander”, cioè persone che sostengono e difendono coloro che sono
il bersaglio di comportamenti crudeli o dannosi
.

Vediamo qualche esempio:

  • Distinguiti dalla massa: se il coro è fatto di voci canzonatorie e negative, dai il buon esempio e canta fuori dal coro. Offri alla vittima il tuo sostegno, anche in privato.
  • L’atteggiamento: se tu per primo sei amichevole e ben disposto innescherai più facilmente una catena positiva.
  • Omertà uguale complicità: il vero problema è chi assiste senza intervenire e senza fare nulla, magari approvando il comportamento denigratorio.
  • Prendi posizione e, se ti criticheranno, non temere di perdere consenso. Meglio non averlo da certe persone.
  • Segnala a chi di dovere: se assisti a un comportamento spiacevole puoi sempre usare gli strumenti di segnalazione online per bloccare o inibire il bullo.
  • Può capitare a chiunque: se anche tu diventi vittima di bullismo, non pensare che capiti solo a te. Chi non trova altro modo di esprimersi se non attraverso l’aggressività non può giudicarti.
  • Sii il primo a dare il buon esempio: valuta se possiedi tutte le informazioni prima di esprimere un giudizio negativo rispetto a fatti, persone o gruppi di persone.
  • Se sei vittima di commenti negativi su Internet, rispondi all'odio in rete con una prospettiva costruttiva e con un atteggiamento positivo e aperto all'ascolto.

Alla fine, quello che più conta è trattare gli altri come vorresti che trattassero te. Un atto di gentilezza che hai ricevuto sicuramente ti ha fatto sentire bene, quindi replicarlo a tua volta è il modo migliore per contribuire a rendere Internet un posto più vivibile, più sano e più bello.

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