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Nel dubbio, parlane

01 novembre 2018

01 novembre 2018

Nonostante tutta la prudenza possibile, su Internet può accadere sempre che i ragazzi si trovino di fronte a contenuti inappropriati e discutibili. Chi può aiutarli?

Come genitore, hai un ruolo fondamentale e difficile allo stesso tempo. Un figlio ha bisogno di contare su una figura presente, ma non invasiva. Gli incontri che può fare online sono molti e possono essere al punto tale da necessitare un confronto serio con qualcuno di più grande. Se dovesse accadere, è bene che tu sia pronto ad ascoltarlo, senza giudizio (almeno in una prima fase) e magari avendo qualche conoscenza del problema e delle sue soluzioni. A volte il panico può portare i ragazzi a cercare di rimediare con soluzioni ben peggiori del problema che vogliono risolvere: serve una mente fredda e preparata per evitare che commettano leggerezze.

È successo...

Vediamo alcune delle situazioni più frequenti che accadono online e che mettono in difficoltà i nostri ragazzi.

  • Qualcuno minaccia i loro dati, con un virus o con una mail sospetta.
  • Non sanno distinguere tra una truffa online ben camuffata e un’occasione da cogliere.
  • Vengono interpellati da un altro utente su argomenti scomodi, riservati o imbarazzanti.
  • Si rendono conto di aver condiviso un contenuto che non avrebbero dovuto condividere.
  • Temono di essere stati ricattati o che il loro account sia stato violato.

Come nella vita reale, il dialogo con i figli si costruisce a poco a poco, serve fiducia reciproca e soprattutto serve essere credibili ai loro occhi. Se queste condizioni già esistono, allora sarà più facile innescare quell’empatia necessaria per affrontare il problema. Innanzi tutto, non drammatizzare la situazione. Per quanto grande sia il problema si può affrontare. Un virus che paralizza un account o un tentativo di truffa si possono risolvere facilmente cambiando le password e contattando la polizia postale. Ma se invece tuo figlio è rimasto vittima di un comportamento lesivo, fagli subito percepire il tuo appoggio: deve capire che quello che ha visto o letto non è la verità, ma solo l’opinione di qualcuno disinteressato a lui. Se si rende conto di aver condiviso un contenuto inappropriato, privilegia prima la ricerca di una soluzione: su Internet nulla è reversibile, ma rimediare si può sempre. Errare è umano, ammettere un errore è cosa buona.

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