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Actimel: funziona grazie alle vitamine, non ai fermenti

18 febbraio 2016
Actimel: funziona grazie alle vitamine, non ai fermenti

Un esercito di super fermenti e vitamine dovrebbe dare la sveglia al nostro sistema immunitario e ridurre il senso di stanchezza: è quello che promette la pubblicità di Actimel. Ma è davverò così? In realtà il merito è tutto delle vitamine, non dei fermenti. Ad esempio un trancio di salmone ha gli stessi benefici in termini di vitamine.

Lo diciamo da sempre: la colazione è il pasto più importante della giornata, ma serve davvero un integratore di vitamine e soprattutto di 10 miliardi di super fermenti per dare la sveglia al nostro organismo, come recita la pubblicità di Actimel? Funziona davvero? In realtà i benefici provengono solo dalle vitamine B6 e D (aiutano il sistema immunitario e la B6 riduce il senso di stanchezza), nulla che non possiamo assumere quotidianamente con una dieta sana ed equilibrata.

Un esercito di super fermenti

Come abbiamo detto il merito è tutto delle vitamine e non dei fermenti presenti, batteri cosiddetti probiotici che contribuiscono all’equilibrio della flora batterica intestinale. Nello spot pubblicitario, però, vengono citati entrambi nella stessa frase, come se avessero lo stesso beneficio. Claim non approvato dalla Commissione Europea: gli slogan, infatti, devono essere veritieri, basati su criteri scientifici, e in questo caso, per mancanza di prove, non si può affermare che questi microrganismi aiutino a rinforzare le difese naturali e stimolare il sistema immunitario.

Cos’è la vitamina B6

Svolge un ruolo importante nel metabolismo di carboidrati e lipidi e prende parte alla produzione dei globuli rossi. Ogni giorno dovremmo assumerne 1,5 mg, ma in quali alimenti la possiamo trovare? Seguendo un’alimentazione varia ed equilibrata, non è difficile raggiungere la soglia raccomandata. Ad esempio, con un trancio di salmone da 150g riusciamo quasi a raggiungere il fabbisogno quotidiano e non manca anche in altri pesci come trota e branzino, verdure come cavolini di Bruxelles e peperoni, carne di maiale o manzo, patate, mais, legumi e banane.

Cos’è la vitamina D

Per la salute di ossa e denti è fondamentale. Possiamo trovarla in alcuni alimenti, ma il ruolo più importante è svolto dal sole: il nostro corpo infatti la sintetizza grazie ai raggi solari e per un adulto in salute un’esposizione di circa 15 minuti, due o tre volte a settimana, nei mesi estivi è sufficiente per mantenere i livelli di vitamina D alti. Nella nostra dieta possiamo introdurla, anche se in quantità minore, con fegato, pesce grasso (come salmone, alici e acciughe), tuorlo d’uovo o formaggi grassi e burro. 

Serve davvero?

Lo ripetiamo sempre, con una dieta varia ed equilibrata riusciamo, almeno che non si tratti di casi particolari, a ottenere tutte le sostanze di cui abbiamo bisogno. Per esempio, in una bottiglietta di Actimel il contenuto di vitamina B6 è più o meno lo stesso che troviamo in un filetto di branzino oppure in un petto di pollo. Il contenuto in vitamina D di una bottiglietta è, invece, più o meno lo stesso presente in un uovo e circa un terzo della quantità che troviamo in 50 g di acciughe, senza contare che la produciamo comunque naturalmente.



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