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Cereali Kellogg's: nutrienti sì, ma troppi zuccheri

26 settembre 2014
Cereali Kellogg's: nutrienti sì, ma troppi zuccheri

Se dai retta alla pubblicità, sembra che una tazza di latte coi cereali Kellogg's fornisca tutto quello di cui tuo figlio ha bisogno: ferro, calcio e vitamine. Peccato che lo spot tralasci la quantità di zuccheri, che può risultare eccessiva. Abbiamo segnalato la campagna all'Istituto di autodisciplina pubblicitaria.

"Si sa che il latte è ricco di calcio e proteine, ma forse non sai che i cereali Kellogg's, tanto amati dai bambini, sono fonte di ferro, vitamine B e D". Stando a quello che dice la pubblicità, in programmazione anche su canali tematici dedicati ai bambini, una tazza di latte e cereali Kellogg's sarebbe il modo migliore "per iniziare al meglio" la giornata. Ma è davvero così? Meglio fare qualche distinzione.

Non sono tutti uguali

La colazione è un momento importante della giornata, ma è anche importante farla nel modo giusto ed evitare di farsi abbindolare dagli slogan pubblicitari. Il fatto che i cereali Kellogg's siano arricchiti con ferro e vitamine, infatti, non li rende necessariamente un prodotto virtuoso. Perché? Il motivo base è che i cereali del noto marchio non sono tutti uguali. La linea Kellogg's include Coco Pops, Corn Flakes, Frosties, Miel Pops e Rice Krispies e, va precisato, non tutti hanno lo stesso quantitativo di zuccheri e grassi.

Tanti nutrienti e anche tanti zuccheri

Analizzando le tabelle nutrizionali, se prendiamo in esame i classici Corn Flakes, notiamo che il quantitativo di zuccheri presenti in 100 grammi di prodotto è pari a 8 grammi, mentre i grassi sono 0,9 grammi. Al contrario, scegliendo i Frosties, il quantitativo di zucchero su 100 g arriva a 37 g, più del quadruplo rispetto ai Corn Flakes. Seguono i Coco Pops (35 g) e gli altri con 29 g. Anche sui grassi bisogna fare qualche distinzione: si passa dai 0,3 g per 100 g di Rice Krispies ai 3,5 g per lo stesso quantitativo di Miel Pops. Tirando le somme, perciò, possiamo dire che ogni tazza di latte e cereali fornisce sì i cinque nutrienti di cui parla lo spot, ma spesso fornisce anche tanto zucchero, elemento che la pubblicità tralascia. Per questo motivo abbiamo segnalato la pubblicità ingannevole all'Istituto di autodisciplina pubblicitaria.

Cereali sì, ma occhio alle etichette

Scegliere i cereali è sicuramente una valida alternativa per la colazione, ma è importante che siano prodotti semplici. Sempre più spesso, infatti, i tradizionali fiocchi di mais vengono sostituiti da palline farcite con creme, ciambelline glassate e fiocchi al cioccolato: tutti prodotti che di equilibrato hanno poco. Non solo hanno un apporto alto di calorie, ma proporre cibi troppo zuccherati ai bambini significa indirizzarli verso scelte nutrizionali scorrette: diffida degli slogan pubblicitari e affidati alle tabelle nutrizionali e alle liste degli ingredienti per fare la scelta giusta. La definizione dei cosiddetti profili nutrizionali, previsti dal regolamento europeo sugli slogan, mai stabiliti nonostante i ripetuti solleciti, potrebbe mettere un freno ad ambiguità come questa. Vantare la presenza di vitamine o sali minerali, per esempio, non renderà un prodotto ricco di grassi e zuccheri migliore dal punto di vista salutistico.


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