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Limitare lo spreco alimentare si può: ecco come

5 febbraio 2015
Limitare lo spreco alimentare si può: ecco come

Quello dello spreco alimentare è un problema che riguarda tutta la filiera produttiva. A casa la colpa è attribuibile alla poca organizzazione nella spesa, agli errori nella conservazione degli alimenti, ma anche alla scarsa informazione. Ecco come distinguere le date di scadenza e come evitare di buttare via il cibo.

Gli sprechi domestici spesso dipendono dalla scarsa abilità nel pianificare e nel fare la spesa, ma anche dagli errori nella conservazione degli alimenti e dalla scarsa informazione in tema di scadenze e di deperibilità dei cibi. In primo luogo per molti non esiste alcuna differenza tra la dicitura “da consumarsi entro...” e quella “da consumarsi preferibilmente entro...”. Erroneamente si interpretano tutte e due le espressioni in senso restrittivo: cioè “è meglio se non lo mangio perché non è buono e rischio un’intossicazione o disturbi di stomaco”.

"Preferibilmente entro" o "entro": le differenze

Contrariamente a quanto si crede, invece la presenza o meno dell’avverbio “preferibilmente” cambia le cose, e di grosso.

  • Da consumare preferibilmente entro
    Si parla di prodotti che garantiscono inalterato il proprio valore nutrizionale se consumati entro la data segnalata sulla confezione. Se una alimento va consumato preferibilmente entro il 10 febbraio 2015, di fatto, significa che entro questa data garantirà il proprio valore nutrizionale, anche in termini di gusto e aroma. Una volta passata questa data, invece, le caratteristiche del prodotto potrebbero venire alterate o compromesse. Chiariamo: questo non significa che non sia più commestibile o sicuro, semplicemente non avrà lo stesso apporto di nutrimenti dichiarato o magari ne risentirà in termini di gusto. Ovviamente, una buona dose di buon senso personale può aiutare: valuta visivamente il prodotto e annusalo prima di consumarlo.
  • Da consumare entro
    Più attenzione richiedono gli alimenti maggiormente deperibili (latte fresco, uova, yogurt, ricotta, pasta fresca...) che prevedono l'indicazione "da consumarsi entro": il termine è rigido, perché c'è in gioco la salute. Questo non significa che dopo questa data scatta un meccanismo di autodistruzione immediato: in alcuni casi è possibile una certa tolleranza, sempre che il prodotto sia stato conservato correttamente..

Perciò, per chiarire, quando sulle confezioni la data di scadenza è indicata come "entro" siamo nell'ambito della sicurezza del prodotto. Se, invece, la scadenza è indicata come "preferibilmente entro" la questione è legata alla sua qualità.

8 consigli contro gli sprechi alimentari

Per scongiurare il rischio di buttare il cibo nella spazzatura senza averlo consumato, meglio seguire questi semplici accorgimenti:

  1. Prima di fare la spesa, pianifica i pasti che preparerai a casa durante la settimana e controlla nel frigo e nella dispensa quali alimenti hai già e quali ti mancano.
  2. Prepara la lista della spesa da portare al supermercato e seguila. Evita di fare la spesa a digiuno: la fame fa riempire il carrello più del dovuto. 
  3. Controlla le scadenze degli alimenti e scegli quelli con una vita residua più lunga (nel banco frigo sono quelli meno in vista): in genere sono più freschi. 
  4. Se distrattamente hai acquistato un prodotto scaduto, riportalo indietro. Il negozio è tenuto a cambiarlo. 
  5. Per mantenere gli alimenti freschi il più a lungo possibile, imposta correttamente la temperatura del frigo (+4 °C) e riponi gli alimenti nei ripiani giusti (la temperatura è diversa in ogni ripiano). 
  6. Per non lasciar scadere gli alimenti, stai attento alle date. Nella dispensa e nel frigo, porta avanti gli alimenti più vecchi e dietro quelli appena acquistati. 
  7. Ricorda che in molti casi gli alimenti avanzati possono essere congelati. Quando congeli, ricordati sempre di annotare sul sacchetto o sul contenitore il suo contenuto e il giorno. 
  8. Gli alimenti scongelati e poi cotti possono essere ricongelati. Usa la fantasia per riutilizzare gli avanzi.

Date più chiare con la nuova etichetta

Tra i cambiamenti introdotti dalla nuova etichetta alimentare c'è anche la maggiore leggibilità delle scritte, spesso davvero minuscole, e delle date di scadenza. Guarda il video per scoprire cosa cambia.




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