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Agenzie immobiliari: tanto nero, pochi sconti

31 ottobre 2012
Agenzie immobiliari: tanto nero, pochi sconti

Servizio non sempre adeguato, provvigioni salate, troppe fatture non emesse: è quanto emerge dall’esperienza di 1500 italiani intervistati sul loro rapporto con l’agenzia immobiliare. Uno su quattro non ha ricevuto la fattura per la provvigione versata, in altri casi si è dichiarato solo una parte di quanto pagato.

Compro e vendo casa

Sette intervistati su dieci, tra coloro che hanno comprato casa con l’agenzia, non sono soddisfatti della commissione versata, tanto che dichiarano che in una futura compravendita farebbero volentieri a meno dell'agenzia. Peccato che non sempre si possa scegliere: il 33% degli intervistati si è dovuto accollare l’agenzia, perché la casa che gli interessava era stata affidata a lei. Le agenzie non intascano poco: in media la commissione che versa chi compra è il 3% del prezzo di vendita, per chi vende è il 2%. Il che significa che per una casa venduta a 200 mila euro, l’agente mette in tasca 10 mila euro. Se poi di questi ne dichiara al Fisco solo una parte o non li dichiara proprio...

Agenti in nero
Purtroppo, l’evasione fiscale resta allettante nonostante i provvedimenti adottati dal governo per renderla più difficile e meno conveniente. Lo dimostra il fatto che il 21% degli intervistati che ha comprato casa negli ultimi 5 anni riferisce di non aver ricevuto la fattura e il 12% l’ha avuta solo per una parte di quanto versato. Attenzione, però, la nuova normativa stabilisce che al momento del rogito dal notaio, venditore e acquirente debbano sottoscrivere una dichiarazione  da cui risulti l’intervento dell’agenzia e la relativa spesa. In caso di omessa, incompleta o falsa dichiarazione c’è una sanzione da 500 a 10 mila euro. Questo è il rischio per chi accetta di fare tutto (o in parte) in nero con l’agenzia.

Comportamento scorretto
Un agente immobiliare che fa bene il suo lavoro dovrebbe garantire al cliente la sua assistenza fino alla stipula dell’atto notarile di compravendita, curando gli interessi di entrambe le parti. Non è così: un intervistato su quattro denuncia il comportamento scorretto dell’agenzia, che avrebbe nascosto difetti non evidenti della casa o impianti non a norma di legge, fornito una documentazione non aggiornata e, in alcuni casi, nascosto un’ipoteca sull’immobile. Se incappiamo in queste situazioni, possiamo come minimo pretendere una riduzione della provvigione o non riconoscerla del tutto all’agente, in quanto questi ci ha taciuto fatti di cui era a conoscenza e che possono influire sulla conclusione del contratto. Insomma, visto che la professionalità non è affatto garantita, forse è il caso di considerare anche la possibilità di non ricorrere all’agenzia e comprare casa senza agenzia, rivolgendosi al notaio per le verifiche.

Contrattare è meglio
Soprattutto in questo periodo in cui girano pochi soldi è ancora più importante risparmiare sulla commissione dell’agenzia, contrattando. Purtroppo, non è un’abitudine molto radicata: solo il 62% di chi ha comprato con l’agenzia ha trattato sulla provvigione, solo il 26% con successo. Chi vende, invece, consapevole forse di una maggiore forza contrattuale, in sette casi su dieci ha chiesto lo sconto sulla provvigione, e in quasi quattro casi su dieci, c’è riuscito. Cerchiamo, quindi, di non fare condurre il gioco all’agenzia, che si mostra più disponibile a trattare con chi vende facendo poi gravare una percentuale maggiore su chi compra. Insomma, se fa lo sconto al venditore lo carica al malcapitato acquirente. Un giochino che abbiamo svelato nella nostra videoinchiesta con telecamera nascosta.



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