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Polizze rc capofamiglia
Le polizze assicurative rc capofamiglia vi tutelano nel caso accadano piccoli e grandi incidenti nella vita quotidiana. Ecco cosa devi fare quando succede un guaio.
Le polizze assicurative rc capofamiglia vi tutelano nel caso accadano piccoli e grandi incidenti nella vita quotidiana: vostro figlio che spacca il televisore in casa di amici, la lavatrice di casa che si rompe e inonda il piano di sotto. Sono due esempi classici dei tanti guai domestici e non che possono capitare in qualsiasi momento. Le rc capofamiglia coprono sia da danni a terzi (lesioni o decessi) sia da danni ai loro beni. Non facciamoci ingannare dal nome: a essere coperto non è solo il capofamiglia (quindi chi materialmente firma la polizza), ma anche chi coabita con lui e chi dipende da lui (ad esempio i domestici). Nel primo caso, l’assicurazione è valida per i soli fatti colposi (cioè quelli accaduti involontariamente). Nel secondo solitamente anche per quelli dolosi.
Le coperture riguardano la vita privata: attività casalinghe, vacanze, tempo libero, giardinaggio (con un’estensione territoriale il più delle volte illimitata). E gli esempi sono infiniti: dal cane che morde il vicino, alla caduta di un ramo dell’albero del giardino sulla macchina di un terzo, alla bicicletta del figlioletto che ne graffia la carrozzeria.
Assicurazione rc capofamiglia: la procedura
Cosa dovete fare quando succede il guaio? Questa la procedura.
-La denuncia va fatta con raccomandata a.r. entro 3 giorni da quando è avvenuto l’incidente (ma i termini possono essere anche più lunghi a seconda del contratto). La compagnia può pagare l’indennizzo direttamente al danneggiato se è l’assicurato a richiederlo. Meglio chiedere sempre alla compagnia di farlo e inviare copia della lettera anche al danneggiato.
-La compagnia non paga se la polizza non copre il sinistro (cioè il danno specifico che avete causato): l’assicurato deve risarcire il danneggiato ed eventualmente fare causa alla compagnia. L’assicurazione può anche non pagare perché stabilisce che l’assicurato non ha responsabilità in quanto accaduto. In questo caso tocca al danneggiato chiamare in causa l’assicurato, che sarà comunque tutelato dall’assicurazione.
-Ricordiamo che il diritto ad avere l’indennizzo da parte dell’assicurato si prescrive entro due anni dal momento in cui è stato chiesto il risarcimento.
Rc capofamiglia: le compagnie del nostro test
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