Il mondo Altroconsumo:
News

Debiti non pagati? Ecco come uscire dalle "liste nere"

13 febbraio 2016
Debiti non pagati? Ecco come uscire dalle "liste nere"

Non hai pagato un debito con una banca o una finanziaria in passato? Il tuo nome potrebbe essere finito in una speciale banca dati (Sic) che può impedirti di chiedere altri prestiti per il futuro. Ecco come scoprire se ci sei finito e cosa serve per cancellarti dall'elenco.

Può succedere che il fatto di non aver onorato un debito anni prima ti impedisca di ottenere un finanziamento o una carta di credito. Esistono infatti vere e proprie banche dati online che contengono la tua storia creditizia, cioè tutte le informazioni relative ai tuoi rapporti con gli istituti di credito e le finanziarie. In gergo si chiamano Sic, Sistemi di Informazioni creditizie, e rappresentano una sorta di termometro che mostra il nostro grado di affidabilità nell’onorare i debiti. Peccato che spesso ci si accorge di esserci finito solo quando si chiede un nuovo prestito. 

Quando si finisce nei Sic?

Anche se possono sembrare soltanto delle "liste nere", i sistemi di informazioni creditizie sono banche dati che, tra i loro doveri, hanno anche quello di tutelare i diritti dei cattivi pagatori iscritti nelle loro liste: ciò vuol dire che è sempre possibile rettificare, aggiornare e cancellare le informazioni non corrette. Il Garante della privacy ha chiesto a banche e finanziarie di dare un preavviso agli interessati affinché possano intervenire per regolarizzare la loro posizione ed evitare l’iscrizione in questi albi. Sempre il Garante, ha disposto che tali iscrizioni avvengano solo in caso di mancato pagamento di somme consistenti o, per quanto riguarda importi bassi, dopo il mancato saldo di più rate o in caso di ritardi prolungati. Sono invece considerate illegittime le segnalazioni riguardanti crediti non concessi.

Chiedere informazioni e cancellarsi

Per sapere se il nostro nominativo è finito in una di queste liste è sufficiente inviare loro una semplice richiesta di accesso ai dati personali, chiedendo la conferma dell’esistenza di dati riguardanti la nostra persona, richiedendone eventualmente anche la cancellazione nel caso in cui il debito in questione sia stato nel frattempo saldato. La risposta da parte del Sic deve arrivare entro 15 giorni. Nel caso si oltrepassi questo termine senza alcuna comunicazione ci si può rivolgere all’autorità giudiziaria o presentare ricorso al Garante della privacy. Non è affatto necessario affidarsi a società di intermediazione.

E quando si salda il debito?

Negli elenchi dei Sic c’è posto anche per i dati positivi: una volta saldato il debito infatti la banca o la finanziaria devono chiedere all’ex cattivo pagatore di dare l’assenso perché anche questa informazione sia registrata nei Sic. Se le informazioni che ci riguardano contengono errori è possibile rivolgersi alle banche dati, gratuitamente. Solo se la richiesta è infondata potrà essere richiesto un contributo spese non superiore a 10 euro. I siti delle banche dati hanno di solito pagine dedicate a chi vuole verificare la propria posizione creditizia: www.crif.it (sezione consumatori), www.ctconline.it (sezione accesso alla banca dati), www.experian.it (sezione servizio area consumatori).



OK Questo sito usa i cookies solo per facilitarne il suo utilizzo aiutandoci a capire un po' meglio come lo utilizzi, migliorando di conseguenza la qualità della navigazione tua e degli altri. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.