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Trenord: accolta la class action di Altroconsumo

25 marzo 2014
Trenord: accolta la class action di Altroconsumo

Migliaia di pendolari potranno far valere i propri diritti e chiedere di essere così risarciti per i disservizi subiti da Trenord nel dicembre del 2012. Per quei giorni di caos chiediamo il risarcimento di 4 mensilità a Trenord. Se anche tu sei stato vittima di quei disservizi e sei interessato a partecipare (se non lo hai già fatto) inserisci i tuoi dati e sarai contattato.

La class action di Altroconsumo contro Trenord è stata ammessa dalla Corte d’Appello di Milano. Abbiamo calcolato che sono circa 700 mila i pendolari lombardi coinvolti in quelle giornate di caos, per le quali chiediamo il risarcimento di 4 mensilità a Trenord. Se anche tu sei tra questi e sei interessato ad aderire, se non lo hai già fatto in precedenza, inserisci i tuoi dati e sarai contattato. Ti faremo sapere se e come potrai partecipare all'azione risarcitoria contro Trenord per ottenere un risarcimento per i disservizi che hai subito.

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L’ordinanza parla chiaro

Migliaia di pendolari potranno far valere i loro diritti grazie alla class action promossa da Altroconsumo e chiedere di essere risarciti per i disservizi gravissimi subiti per oltre quindici giorni nel dicembre 2012, quando il sistema di trasporto sui rotaie andò in tilt, con treni cancellati, sovraffollati, corse dirottate e ritardi ricaduti su utenti inermi. In quell'occasione avevamo subito raccolto 10mila preadesioni all’azione risarcitoria. Ora grazie alla decisione della Corte d’Appello chiederemo al Tribunale che siano ammessi a partecipare all’azione tutti i pendolari lombardi, vi faremo sapere successivamente come formalizzare l’adesione, conservate in ogni caso l'abbonamento di dicembre 2012 o lo scontrino dell'avvenuta ricarica della tessera elettronica.

Una buona notizia anche per le altre class action 

La Corte d’appello ha colto in pieno la natura e gli scopi della class action, dando un futuro a questo importante strumento di tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti. Una class action accessibile e praticabile è indispensabile per garantire la fiducia dei cittadini, per responsabilizzare le aziende e per migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi. Compresi quelli di trasporto locale, dove i diritti di migliaia di pendolari sono quotidianamente calpestati. La Corte d’Appello ha ritenuto che il mancato funzionamento del software di gestione ed organizzazione del servizio adottato da Trenord abbia causato disservizi analoghi e comuni a tutti gli utenti colpiti, che dovranno essere valutati e risarciti in un unico processo, secondo quanto previsto dall’art.140 bis del codice de consumo. La richiesta di Altroconsumo è che a tutti i pendolari coinvolti e che aderiranno alla class action venga riconosciuto un risarcimento pari a quattro mensilità dell’abbonamento alla tratta utilizzata. Ora il giudice del Tribunale dovrà definire i contorni della classe di utenti che potrà effettivamente aderire all’azione risarcitoria.



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