Telecom Italia: accordo di collaborazione con Fastweb+Vodafone
Telecom Italia, accordo di RAN sharing
Telecom Italia, accordo di RAN sharing
Se il 2025 si era chiuso, per Telecom Italia, con la notizia dell’ipotesi di conversione delle azioni di risparmio (vedi Investi n° 1634), il 2026 si apre con l’accordo tra Tim, da un lato, e Fastweb+Vodafone, dall’altro, per accelerare lo sviluppo del 5G in Italia. In sostanza, si tratta di un accordo di collaborazione (che dovrà essere tradotto in un’intesa definitiva entro il secondo trimestre dell’anno) che vedrà i due gruppi ripartirsi le varie regioni del territorio italiano: ciascun operatore opererà autonomamente dal punto di vista commerciale e tecnologico, ma potrà utilizzare, nelle aree interessate, le infrastrutture radio-mobili del “concorrente”. Il vantaggio per gli operatori è che in questo modo si evita di duplicare spese e investimenti, in particolare nelle aree poco popolate dove si fatica a raggiungere una redditività soddisfacente: secondo alcune fonti, il risparmio di costi stimato è tra i 250 e i 300 milioni di euro nell’arco di dieci anni. Alla luce di queste prospettive, e della già citata ipotesi di conversione delle azioni di risparmio che permetterebbe al gruppo di risparmiare sul costo dei dividendi, non stupisce che il titolo in Borsa abbia registrato una reazione positiva. Anche ai livelli attuali, tuttavia, non appare ancora caro: anzi, alcuni multipli come il rapporto tra enterprise value (valore complessivo della società, dato da capitale + debiti) e utile industriale sono ancora inferiori alla media del settore. A nostro avviso, quindi, il titolo merita di rimanere ancora in portafoglio, non modifichiamo pertanto il nostro consiglio. Mantieni.