Che parte del tuo portafoglio riservi alle obbligazioni?
Cerchi un'obbligazione subordinata? Scopri i nostri portafogli tipo e che genere di investitore sei con il nostro test!
Ecco le nostre strategieConsiglio
Affidabilità
Valuta
Mercato
Scadenza
Tipo di emittente
Segna per confrontare
95,56 % Prezzo del 23/06/2026
04/10/2029 Data di scadenza
1,38 % Cedola annua
Annuale Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
99,76 % Prezzo del 23/06/2026
04/11/2027 Data di scadenza
2,50 % Cedola annua
Annuale Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
100,23 % Prezzo del 24/06/2026
04/04/2028 Data di scadenza
2,88 % Cedola annua
Annuale Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
100,11 % Prezzo del 24/06/2026
04/09/2026 Data di scadenza
3,00 % Cedola annua
Annuale Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
102,26 % Prezzo del 24/06/2026
04/04/2032 Data di scadenza
3,38 % Cedola annua
Annuale Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
99,92 % Prezzo del 23/06/2026
06/07/2026 Data di scadenza
- Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
97,99 % Prezzo del 23/06/2026
04/12/2031 Data di scadenza
2,50 % Cedola annua
Annuale Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
99,88 % Prezzo del 23/06/2026
04/07/2028 Data di scadenza
2,63 % Cedola annua
Annuale Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
98,63 % Prezzo del 23/06/2026
04/02/2033 Data di scadenza
2,75 % Cedola annua
Annuale Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
100,09 % Prezzo del 23/06/2026
05/10/2026 Data di scadenza
2,75 % Cedola annua
Annuale Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
98,56 % Prezzo del 23/06/2026
13/12/2032 Data di scadenza
2,75 % Cedola annua
Annuale Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
88,88 % Prezzo del 23/06/2026
04/10/2030 Data di scadenza
- Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
44,74 % Prezzo del 23/06/2026
04/11/2050 Data di scadenza
0,30 % Cedola annua
Annuale Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
100,38 % Prezzo del 23/06/2026
05/10/2029 Data di scadenza
2,88 % Cedola annua
Annuale Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
104,88 % Prezzo del 23/06/2026
15/05/2027 Data di scadenza
10,13 % Cedola annua
Semestrale Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
125,00 % Prezzo del 23/06/2026
06/03/2030 Data di scadenza
12,25 % Cedola annua
Semestrale Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
98,62 % Prezzo del 24/06/2026
15/04/2032 Data di scadenza
2,63 % Cedola annua
Annuale Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
100,54 % Prezzo del 24/06/2026
15/04/2029 Data di scadenza
2,88 % Cedola annua
Annuale Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
99,43 % Prezzo del 24/06/2026
15/09/2026 Data di scadenza
- Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
86,90 % Prezzo del 24/06/2026
15/09/2031 Data di scadenza
0,13 % Cedola annua
Annuale Periodicità della cedola
Consiglio
Affidabilità
Rendimento netto
Non tutte le obbligazioni sono uguali e orientarsi tra titoli di Stato e emissioni corporate richiede le giuste accortezze. In questa guida pratica, ti spieghiamo come muoverti con sicurezza, quali errori e come utilizzare il nostro comparatore di obbligazioni per scovare le migliori opportunità da inserire nel tuo portafoglio.
Spesso quando si parla di obbligazioni è quasi sottinteso il fatto che si stia parlando di prodotti finanziari con un rendimento basso e un annesso livello di rischio contenuto. In linea di massima questo può aver senso in molti casi, ma non sempre. Come già sai, il rendimento di un prodotto finanziario è indissolubilmente legato al suo rischio, e questo avviene rigorosamente anche nel mercato obbligazionario. Ovviamente, prima di fare qualsiasi confronto per scovare le obbligazioni a tasso fisso migliori, bisogna innanzitutto effettuare un paragone solo tra obbligazioni con la stessa durata e la stessa valuta, perché questi sono altri due fattori macroeconomici che ne influenzeranno pesantemente il rendimento.
Per orientarti in questo vasto mercato senza commettere passi falsi, il nostro comparatore è lo strumento ideale. Come puoi notare dalla schermata principale, per ogni titolo ti forniamo non solo i dati grezzi (come la scadenza e la cedola annua), ma soprattutto le nostre indicazioni: il Consiglio operativo (come “Acquista”, “Vendi” o “Mantieni”), un giudizio sull’Affidabilità (es. “Eccellente”, ”Discreta”...) e, dato fondamentale, il Rendimento netto. Questo rappresenta il guadagno effettivo che ottieni da un investimento, ovvero i soldi veri che ti entrano in tasca. Si calcola sottraendo dal rendimento lordo tutte le spese associate, principalmente le imposte fiscali (come il 12,5% sui Titoli di Stato o il 26% per le altre obbligazioni) e le eventuali commissioni bancarie o di gestione.
Questo dato ti permette di confrontare a colpo d'occhio quanto ti metterai effettivamente in tasca. Inoltre, il nostro strumento ti offre altre funzioni: cliccando sul menu a tendina laterale puoi impostare un Alert per essere avvisato quando ci sono nuove analisi o usare la funzione Aggiungi al tuo portafoglio per monitorarne l'andamento nel tempo. Cliccando sull’obbligazione ti si aprirà una pagina con i dati di cui ti abbiamo appena parlato, i grafici storici e molte altre informazioni utili.
Tornando al discorso precedente riguardante i rendimenti, è facile intuire come solitamente le obbligazioni statali offrano rendimenti inferiori rispetto alle aziende, dato il loro minor rischio di fallimento. Ma guai a generalizzare. Se ti stai chiedendo quale sia il miglior BTP da comprare oggi, devi innanzitutto considerare che il rischio non è uguale per tutti i titoli di Stato. Il Bund tedesco, ad esempio, gode di un rating più alto ed è considerato storicamente più sicuro del BTP italiano, motivo per cui la Germania paga interessi molto più bassi dell'Italia (il famoso spread).
Ciò non toglie che, per entrambi i Paesi, l'ipotesi di un default rimanga un evento remoto. Il discorso cambia se confronti i BTP con un'obbligazione aziendale italiana, esiste infatti una regola non scritta sui mercati finanziari: le aziende di un Paese difficilmente possono avere un rendimento inferiore (quindi essere considerate più sicure) a quello del Paese stesso. Il ragionamento è semplice: qualora l'Italia fallisse, anche le aziende che operano al suo interno sarebbero a fortissimo rischio. Per questo il rendimento dell’obbligazione aziendale deve sempre inglobare un "premio" extra rispetto al rischio del Paese di appartenenza.
Tuttavia, quando si va alla ricerca delle migliori obbligazioni corporate, è importantissimo sottolineare questo aspetto perché, allargando lo sguardo a livello globale, è assolutamente possibile trovare un’obbligazione aziendale di un'enorme multinazionale americana che offre un tasso di rendimento più basso rispetto al titolo di Stato di un piccolo Paese in via di sviluppo con moltissime crisi interne. Il mercato, infatti, ritiene molto più probabile che fallisca quello specifico Stato emergente piuttosto che il colosso tecnologico statunitense. Dunque, per cercare rendimenti maggiori bisogna spostarsi o verso le aziende (assumendosi il rischio d'impresa) o verso Paesi meno affidabili, ricordando sempre che a una cedola più alta corrisponde, matematicamente, un pericolo maggiore per il tuo capitale.
Come si fa, quindi, a capire quanto un'obbligazione è sicura? Ovvero, qual è il rischio concreto che il Paese o l’azienda vadano in default e che quindi smettano di pagarti le cedole e non ti restituiscano il capitale a scadenza? Qui le agenzie di rating ti offrono un aiuto indispensabile. Le agenzie di rating sono società indipendenti e specializzate (le tre più famose a livello mondiale sono Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch) che analizzano i bilanci, i flussi di cassa e le prospettive economiche di chi emette il debito, assegnando un vero e proprio “voto” alla loro affidabilità.
Nel nostro comparatore (nella sezione “Informazioni chiave” sotto la voce "Emittente") riportiamo sempre questi voti. La scala di valutazione utilizza delle lettere: si parte dalla tripla A (AAA/Aaa), che rappresenta il massimo grado di sicurezza assoluta (il rischio default è considerato quasi nullo), per poi scendere ad AA, A, BBB, e così via. Finché un titolo ha un rating pari o superiore a BBB-, viene classificato come Investment Grade (titolo di qualità). Quando il voto scende sotto questa soglia (da BB+ in giù), si entra nel territorio dei titoli High Yield (alto rendimento) o, meno elegantemente, Junk Bonds (titoli spazzatura). In questa fascia, l'emittente è considerato vulnerabile: per convincere gli investitori a prestargli dei soldi dovrà necessariamente offrire cedole più elevate. Controllare il rating è il primo e più rapido filtro per capire se quel rendimento allettante è frutto di un affare o di un rischio d’insolvenza altissimo. Questo ragionamento vale sia per le obbligazioni statali che per quelle corporate.
Investire in obbligazioni ad alto rendimento può dare una spinta ai rendimenti del tuo portafoglio, ma è un terreno minato in cui è facilissimo farsi male se non si seguono delle regole. Ecco alcuni errori che dovresti evitare:
_Non concentrare il rischio, diversifica sempre: l’errore peggiore è farsi ingolosire da una cedola a due cifre e investirci gran parte del proprio capitale. Se l’azienda fallisce, perdi tutto. Negli investimenti ad alto rendimento la regola d'oro è comprare "tanti piccoli pezzettini" di emittenti diversi.
_Diversifica le scadenze (ladder o barbell strategy): non comprare solo obbligazioni che scadono tutte nello stesso anno. Crea una “scaletta”: acquista titoli che scadono in anni diversi l'uno dall'altro. Questo ti protegge dalle fluttuazioni dei tassi di interesse: se i tassi salgono (e quindi i prezzi delle obbligazioni scendono), avrai capitale in scadenza a breve pronto per essere reinvestito ai nuovi tassi più alti, senza dover vendere in perdita i titoli in portafoglio.
_Mantieni scadenze contenute: più la scadenza è lontana (es. 10 o 15 anni), maggiore è la probabilità che l'emittente possa incappare in una crisi letale nel frattempo, e maggiore sarà la volatilità del prezzo del titolo. Dovresti orientarti preferibilmente sui 2-3 anni, massimo 5. Nel nostro comparatore, controlla sempre il parametro Duration: in parole povere, è un indicatore (espresso in anni) che misura quanto il prezzo dell'obbligazione è sensibile alla variazione dei tassi d'interesse. Più la duration è alta, più il prezzo del titolo oscillerà violentemente. Tienilo basso per arginare i rischi.
_Fai attenzione alla valuta (rischio di cambio): molte obbligazioni offrono alti rendimenti perché sono emesse in valute straniere (come il Dollaro USA o lo Yuan cinese). Se compri un titolo in una valuta diversa dall'Euro, ti assumi anche il rischio di cambio. Se quella moneta si svaluta rispetto all'Euro durante la vita dell'investimento, al momento del rimborso o dello stacco della cedola subirai una perdita che potrebbe intaccare significativamente i tuoi guadagni.
Sì, conviene assolutamente. Negli ultimi anni il panorama macroeconomico è cambiato drasticamente e il mercato obbligazionario è tornato a svolgere il suo ruolo naturale: offrire rendimenti reali positivi e stabilizzare i portafogli. Abbiamo lasciato alle spalle l'era dei tassi a zero (o addirittura negativi), durante la quale comprare bond sicuri significava avere la matematica certezza di rimetterci soldi a causa dell’inflazione. Oggi, invece, le obbligazioni tornano a staccare cedole di tutto rispetto.
Proprio per questo, oggi si sente parlare sempre più spesso di carry, un termine che indica semplicemente il guadagno certo e costante che ricevi grazie alle cedole, e che rappresenta sia una vera fonte di profitto sia una protezione formidabile contro i continui sbalzi del mercato.
Tuttavia, la convenienza non si misura solo in termini di rendimento puro, ma di costruzione strategica dei tuoi risparmi. Un portafoglio composto al 100% da azioni è esposto a una volatilità estrema: in caso di crollo dei mercati, anche il tuo capitale ne risentirebbe immediatamente. Le obbligazioni fungono da prezioso “ammortizzatore”. Se scegli emittenti solidi, sai che, nonostante le fisiologiche oscillazioni di prezzo durante la vita del titolo, alla scadenza ti verrà rimborsato il capitale nominale, incassando nel frattempo un flusso di cassa costante. Inserire una buona quota di obbligazioni (siano esse titoli di Stato o corporate di alta qualità) rimane la scelta più saggia e conveniente per proteggere i tuoi risparmi dalle intemperie delle Borse. Nei nostri portafogli, infatti, consigliamo sempre che una parte del tuo investimento vada in obbligazioni, anche in quello dinamico LINK? Ovviamente, la percentuale esatta dipende dal tuo grado di sopportazione del rischio e dalla tua età.
Se hai individuato il titolo giusto e hai deciso di comprare un'obbligazione, sappi che è un’operazione semplice che puoi fare comodamente dal divano di casa. A livello pratico, hai a disposizione tre strade principali per investire:
_Opzione 1: all'emissione (Mercato primario). Acquisti le obbligazioni direttamente dall’emittente nel momento stesso in cui vengono create. Può capitare con le aziende private, se offrono i nuovi titoli direttamente al pubblico, ma avviene molto più di frequente con i titoli di Stato, tramite le “aste” del Tesoro che si tengono in giorni predeterminati più volte al mese.
_Opzione 2: già in circolazione (Mercato secondario). Acquisti obbligazioni già emesse e quotate sui mercati finanziari (come Borsa Italiana), siano esse titoli di Stato o bond emessi da società private. In questo caso, non stai dando i tuoi soldi alla società o allo Stato, ma a un altro investitore che ha acquistato i titoli prima di te e che ora te li cede.
_Opzione 3: tramite un ETF obbligazionario. Invece di comprare il singolo titolo, investi in un “calderone” gestito in cui convergono i capitali di tanti investitori per acquistare centinaia di obbligazioni diverse. Tu ne possiedi una piccola fetta, garantendoti una diversificazione immediata.
Se opti per l’Opzione 2, il primo passo è segnarti il Codice ISIN (quella “targa” univoca di 12 caratteri che trovi in alto nella nostra scheda). Successivamente, accedi all’area trading del tuo home banking o broker online e inserisci l’ISIN nel motore di ricerca (ovviamente puoi fare tutto ciò anche dallo sportello bancario).