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Energy drink: attenzione all’abuso

8 gennaio 2016
Energy drink: attenzione all’abuso

Gli energy drink possono essere pericolosi per i giovanissimi che ne abusano o ne fanno un uso sbagliato, per esempio per reggere i postumi di una sbornia. 

Alcuni paesi li hanno proibiti (per esempio la Danimarca), altri ne hanno limitato la vendita. Insomma, anche se bisogna sfatare i miti sui loro incredibili poteri o sulla presenza di ingredienti misteriosi, gli energy drink restano comunque una moda da tenere sotto stretta sorveglianza. Infatti favoriscono l’obesità giovanile, al pari di tutte le bevande zuccherate, possono indurre comportamenti sbagliati e possono interferire in maniera anomala con il sistema nervoso, soprattutto se a berli sono i ragazzi, perché questi ultimi hanno una soglia di tolleranza alla caffeina, principale ingrediente, piuttosto bassa. Ricordiamo che le bevande energetiche non sono l’unica fonte di caffeina nella nostra alimentazione: per sapere se sei oltre i limiti, usa il calcolatore.

Soglia al limite

Secondo gli esperti, la dose giornaliera di caffeina ritenuta accettabile per un adulto in buone condizioni di salute è di 400 mg, valore che scende a 100 mg per gli adolescenti. Gli energy drink non sono consigliabili per gli adolescenti, perché il consumo di una sola lattina copre spesso quasi tutta la dose giornaliera accettabile di caffeina e a volte, addirittura, la supera. Vale lo stesso discorso per lo zucchero, di cui queste bevande sono molto ricche.

Cosa contengono

  • Caffeina: un alcaloide che si trova in diverse piante come i chicchi di caffè e i semi di cacao, le foglie di tè, le bacche di guaranà e le noci di cola. Viene utilizzata per il suo effetto tonico sul cuore e sul sistema nervoso. La capacità della caffeina di aumentare la soglia di allerta e di sostenere l’attenzione più a lungo è stata ben documentata, perché è in grado di bloccare i messaggi di stanchezza che arrivano al cervello, mantenendo lo stato di veglia. Attraverso questo meccanismo la caffeina potenzia la capacità di realizzare uno sforzo fisico e mentale, prima che si presenti la stanchezza. A dosi elevate e nelle persone sensibili, questo alcaloide può dare effetti indesiderati, come irrequietezza, perdita del controllo motorio, insonnia, tremori e respirazione accelerata. Non è del tutto chiaro il rapporto tra consumo di caffeina e possibili effetti cardiovascolari, come pressione elevata e infarto. Le donne in gravidanza, le persone con problemi di salute o sensibili alla caffeina dovrebbero essere controllate e moderarne il consumo.
  • Taurina: un aminoacido naturalmente presente in alcuni alimenti, in particolare nei frutti di mare e nella carne. Nel corpo umano è implicata in una lunga serie di processi fisiologici. Sebbene i suoi effetti nelle bevande energetiche non siano confermati da studi clinici, viene descritta come un potenziatore degli effetti della caffeina. Come quest’ultima, anche la taurina avrebbe alcuni effetti sulle contrazioni del muscolo cardiaco. Per l’Autorità europea per la sicurezza alimentare esiste un sufficiente margine di sicurezza per i consumatori di energy drink abituali (da mezza a una lattina e mezza al giorno), rispetto all’esposizione alla taurina.
  • Guaranà: è una pianta originaria della foresta amazzonica che contiene caffeina. Negli energy drink aumenta la quantità dell’ingrediente principale.
  • Glucuronolattone: si tratta di un carboidrato naturalmente presente nel nostro organismo. Non è, come vuol farci credere una bufala che gira sul web, una sostanza chi¬mica pericolosa sviluppata dal dipartimento della difesa statunitense negli anni sessanta. Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, il glucuronolattone assunto attraverso le bevande energetiche, non desta preoccupazioni dal punto di vista della sicurezza.



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