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Smart tv LG: quando il televisore ti spia. Chiedi il rimborso

29 novembre 2013
Smart tv LG: quando il televisore ti spia. Chiedi il rimborso

Quello che guardi e fai con il televisore viene trasmesso al produttore. L'azienda ha rilasciato un aggiornamento che risolve il problema, ma non in tutti i modelli. Lo confermano i nostri test, che faremo presto anche sulle altre smart tv in commercio. Intanto LG ci comunica che gran parte dei suoi modelli hanno lo stesso problema. Segnalaci il tuo caso per il rimborso o la sostituzione.

Guardi la televisione, navighi su internet, guardi i video che hai sulla chiavetta USB attraverso il tuo smart tv e tutte le informazioni su ciò che fai vengono catapultate in rete, verso i server del produttore. E' quanto sta accadendo ancora con alcune Smart TV di LG. Abbiamo colto le segnalazioni del web su questo problema e ci siamo attivati subito mandando due modelli in laboratorio per verificare. E, nonostante LG abbia da poco rilasciato un update, il problema - come risulta dai nostri test - è risolto solo in parte.

La stessa azienda coreana ha risposto alle nostre richieste di chiarimenti, confermando che questo malfunzionamento è diffuso nella maggior parte delle sue smart tv del 2012-2013; non sappiamo ancora se i modelli di altri produttori prevedano la stessa intrusione nella sfera privata degli utenti. Presto testeremo anche tanti altri marchi di smart tv, per assicurarci che il diritto alla privacy venga sempre rispettato. Ma, intanto, diffidiamo la compagnia coreana, segnaliamo quanto accade alle autorità garanti e chiediamo il tuo aiuto.

Se anche tu possiedi uno smart tv LG, segnalacelo e unisciti alla nostra azione per chiedere il rimborso o la sostituzione.

Sei tu a guardare il televisore o è lui che guarda te?

Smart tv LG: chiedi il rimborso

I tuoi dati nelle mani di LG

Dagli articoli comparsi su internet e sulla stampa internazionale, era emerso che lo Smart Tv LG 42LN575 inviava al produttore i dati relativi a tutto ciò che si faceva e vedeva con l'apparecchio, in modo preimpostato e "in chiaro" (cioè senza che queste informazioni fossero criptate e quindi rese comprensibili solo con particolari software). E, secondo quanto denunciato, il dispositivo continuava a trasmettere dati all'azienda, anche se dal menu delle impostazioni veniva disabilitata questa funzione. Ad essere trasmessi all'azienda coreana, non sono solo i dati riguardanti i canali televisivi visitati, ma anche i nomi dei file video visti attraverso i dispositivo collegato all'apparecchio (come un hard disk o una chiavetta USB). E tutto senza che si venga sufficientemente informati, né al momento dell'acquisto né al momento dell'installazione.

L'azienda corre ai ripari, ma solo parzialmente: lo abbiamo testato

Una violazione della privacy inaccettabile, che la stessa LG ha riconosciuto, rilasciando un aggiornamento che corregge il problema, ma solo in parte. Abbiamo portato in laboratorio sia il modello segnalato sul web (42LN575) che un secondo modello (42LA860), proprio per capire se anche altri prodotti dell'azienda potevano essere coinvolti, come - in effetti - ci ha poi confermato la stessa LG rispondendo alle nostre domande. Sul primo smart tv, all'installazione, viene chiesto di installare l'aggiornamento che LG si è affrettato a rilasciare dopo la polemica e che risolve i problemi relativi alla lesione della privacy. Ma sul secondo modello, tutti i problemi restano gli stessi. Per cui se, ad esempio, nomini il tuo file video con qualcosa che identifica la tua persona, le tue preferenze politiche, religiose o sessuali, tutte queste informazioni arrivano a LG che è libera di usarle per indirizzare al meglio la pubblicità che comparirà sul tuo schermo. Senza che tu abbia nemmeno la possibilità di disabilitare la funzione di trasmissione dei dati.

La nostra denuncia

Il consumatore ha diritto alla tutela e alla certezza che pratiche di questo tipo non possano accadere, mai. Per questo abbiamo segnalato tutte queste violazioni al Garante della Privacy e all'Antitrust. Inoltre, abbiamo diffidato LG chiedendo l'immediata cessazione di questa pratica su tutti i modelli e - in ogni caso - la sostituzione o il rimborso del prezzo per tutti gli acquirenti delle smart tv dell'azienda che potrebbero rivelare lo stesso problema.



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