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Sanità cara: gli italiani rinunciano alle cure

22 settembre 2015
Sanità cara: gli italiani rinunciano alle cure

Quasi un italiano su due rinuncia a spese mediche necessarie per mancanza di soldi. Ogni anno spendiamo sempre più di tasca nostra per curarci: quasi 2.000 euro a famiglia, che salgono a 2.400 per le famiglie con malati cronici a carico. Ecco quanto è emerso dalla nostra indagine.

In Italia la salute costa cara e chi ha bisogno di cure è chiamato sempre più a mettere mano al portafoglio. Chi non ha la possibilità economica per far fronte alle spese sanitarie ha due alternative: rinunciare a curarsi (scelta fatta dal 46% delle famiglie italiane) oppure indebitarsi (13%). La percentuale di famiglie, tra quelle con un reddito inferiore a 1.550 euro al mese, che rinuncia alle cure necessarie sale al 61%. Le regioni in cui questo fenomeno è più evidente sono Campania (73%), Calabria (69%) e Lazio (64%). Questi dati sono il frutto della nostra ultima indagine svolta su 1.685 famiglie italiane.

A cosa rinunciano gli italiani

In un anno purtroppo non si possono sostenere tutte le visite mediche essenziali. Il 46% degli italiani, come abbiamo già sottolineato, rinuncia ad almeno una cura all'anno. La percentuale si abbassa tra coloro che dispongono di un’assicurazione sanitaria, 33%. Tra le cure più sacrificate quelle odontoiatriche (38%), oftalmiche (22%), alla riabilitazione fisica (15%) e quelle ortopediche (11%). Nei casi più gravi si rinuncia anche a visite assolutamente urgenti: il 23% in Sicilia, ad esempio, oppure il 18% tra coloro nella fascia di reddito inferiore a 1000 euro al mese. 

Dentista: il più caro

Come abbiamo visto la spesa odontoiatrica è la voce sanitaria che pesa di più sul bilancio familiare: il 65% ha sostenuto almeno una spesa per i denti nel corso dell’anno, al costo medio di ben 1.385 euro. Sono circa 4 su 10 gli italiani che rinunciano a curare o a prevenire i problemi ai denti a causa delle difficoltà economiche. Lo sapevi che le cure dentistiche sono parzialmente coperte dal Sistema Nazionale Sanitario? Alcune cure sono garantite a precise categorie di cittadini: chi ha un reddito basso, ai bambini e ragazzi fino a 14 anni e ai pazienti particolarmente fragili (ad esempio chi è in radioterapia o in attesa di trapianto). Per capire se si può avere accesso a qualche prestazione garantita, la cosa migliore da fare è rivolgersi alla propria Asl di residenza e chiedere quali sono le categorie esenti dal pagamento, perché la situazione varia da regione a regione.

Qualche costo sotto la lente

La riabilitazione, ad esempio, ha fatto sborsare in media 540 euro (a un italiano su cinque) e lo stesso vale per le malattie croniche. Un italiano su due, invece, ha avuto bisogno di curare la propria vista con un spesa media di 440 euro. Il 20% ha speso in media 430 euro per le cure ortopediche e 400 euro di visite specialistiche.

Sai quali sono i tuoi diritti?

Il servizio sanitario pubblico deve puntare alla massima efficienza, ma restare fedele ai principi etici su cui si fonda e che sono sanciti anche dalla nostra Costituzione.
Prima di rinunciare alle cure di cui hai bisogno, o prima di spendere soldi nelle strutture sanitarie private, informati bene su quali sono i tuoi diritti in termini di esenzioni, classi di priorità, servizi e prestazioni gratuite. La legge stabilisce anche dei tempi di attesa massimi per ogni prestazione medica: se sei socio e l'Asl della tua regione non li rispetta, segnalalo alla nostra consulenza giuridica, telefonando al numero 02.6961550, dal lunedì al venerdì, 9:00-13:00/14:00-18:00.



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