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Dieselgate: Volkswagen prosegue coi richiami. Ecco per te una lettera per diffidarli

14 novembre 2016
Dieselgate: Volkswagen prosegue coi richiami. Ecco per te una lettera per diffidarli

Dopo la multa dell'Antitrust di 5 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette, la nostra richiesta di risarcimento nei confronti del gruppo Volkswagen si fa sempre più forte. La casa tedesca invece, fa orecchie da mercante e va avanti con i richiami delle vetture coinvolte: ecco per te una lettera per diffidare Volkswagen al risarcimento di tutti i danni derivanti dalla loro illecita condotta.

Dieselgate: le prove in laboratorio

Il gruppo Volkswagen prosegue coi richiami delle auto coinvolte nello scandalo dieselgate, È probabile, infatti, che tu abbia ricevuto dal gruppo tedesco una lettera che ti invita a portare la tua vettura presso un centro autorizzato con lo scopo di rimuovere il software incriminato ed effettuare una serie di piccole modifiche che, nei loro intenti, dovrebbero risolvere il problema. Intervento però che, come dimostrano le nostre prove su una Audi Q5 (vedi video qui sotto), potrebbe non risolvere affatto il problema.

Proprio per questo vogliamo offrirti uno strumento prezioso per tutelare i tuoi diritti di consumatore: aderisci alla class action chiamando il numero verde 800.129052, e riceverai una email dalla quale potrai scarcare una lettera di contestazione che ti consentirà di diffidare Volkswagen al risarcimento di tutti i danni derivanti dalla loro illecita condotta.

È importante non accontentarsi della soluzione tecnica proposta dalla casa tedesca perché potrebbe non essere risolutiva. Aderisci ora alla class action, per chiedere il rimborso del 15% del prezzo d’acquisto delle auto coinvolte. Poi scarica la lettera, compilala e inviala a Volkswagen, sia che tu abbia già portato la vettura in officina, sia che tu sia ancora in attesa di farlo. È il primo passo formale per ottenere il risarcimento dovuto.

Le nostre richieste al Governo 

Come abbiamo specificato anche nel nostro comunicato stampa, chiediamo al Ministero dei Trasporti e la KBA tedesca (l’Autorità federale dei Trasporti) di effettuare una immediata e più approfondita verifica della soluzione tecnica proposta dalla casa automobilistica tedesca. Necessaria, ma non sufficiente, la sanzione da parte dell’Antitrust (5 milioni di euro) per questa grave e reiterata pratica commerciale scorretta messa in atto da Volkswagen. Occorre anche un adeguato risarcimento per i consumatori europei coinvolti come già riconosciuto (da 5 a 10.000 dollari per auto) negli Stati Uniti.

 

Da dove è cominciato tutto

Negli Stati Uniti, come rilevato dalla Environmental Protection Agency (EPA), Volkswagen ha abusivamente utilizzato nelle sue auto un software installato appositamente nella centralina del motore per di ottenere, nei test di omologazione, dati sulle emissioni in linea con i parametri richiesti per i veicoli diesel: il risultato è che nella normale guida su strada invece le emissioni reali possono superare fino a 40 volte quelli dichiarati. Ora Volkswagen ha ammesso che questo trucco è stato usato anche per i modelli  venduti in Europa e in Italia.

Quali conseguenze per la tua auto?

Quali auto sono interessate? Ho una Volkswagen, come posso capire se la mia rientra tra queste? Abbiamo risposto alle sette domande ricorrenti sullo scandalo Volkswagen. Il gruppo Volkswagen, intanto, ha messo a disposizione un sistema per verificare, semplicemente attraverso il numero di telaio, se la tua auto rientra tra quelle richiamate. È possibile trovare questo dato sul libretto di circolazione, oppure nella parte bassa del parabrezza. Ecco come controllare la tua auto, a seconda del marchio:


Tutto su...


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