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Gadget pericolosi: Volkswagen richiama le batterie difettose. Continuano le adesioni alla class action

9 febbraio 2017
Gadget pericolosi: Volkswagen richiama le batterie difettose. Continuano le adesioni alla class action

Sembra una barzelletta, invece non lo è. Dopo lo scandalo dieselgate, Volkswagen si ritrova coinvolta in un altro pasticcio. Il colosso richiama la batteria portatile regalata ai consumatori che hanno fatto controllare la propria auto, perché è a rischio surriscaldamento. Continuano le pre adesioni alla class action con cui chiediamo indietro il 15% del prezzo d'acquisto delle vetture coinvolte.

Dieselgate: facciamo il punto

Nuovi guai in vista per Volkswagen. Dopo il dieselgate, lo scandalo delle emissioni taroccate sulle auto costato anche una sanzione da 5 milioni di euro dall'Antitrust, c'è un nuovo problema che travolge il colosso tedesco. Con un avviso alla clientela, infatti, il produttore sta richiamando le batterie portatili Power Bank 10400mAh 5,5 V, distribuite come gadget dalla rete dei concessionari e service partner Volkswagen nel periodo compreso tra marzo 2016 e gennaio 2017. Ironia della sorte, le batterie venivano regalate quando un possessore di un'auto si rivolgeva a un centro autorizzato, dopo aver ricevuto la lettera che lo invitava a portare la vettura in officina per la rimozione del famoso software incriminato.

Le batterie portatili richiamate

L'azienda informa i consumatori che "rare anomalie di funzionamento" potrebbero comportare il surriscaldamento della batteria portatile Power Bank 10400mAh 5,5 V, rendendola quindi pericolosa. Stando a quanto comunicato sul sito, il fornitore starebbe svolgendo verifiche tecniche sulla conformità del prodotto e - in via precauzionale - ha deciso di avviare una campagna di richiamo dei gadget. La raccomandazione per chi è in possesso di una di queste batterie è di non utilizzarla e di riportarla quanto prima nel punto ufficiale Volkswagen più vicino, per consentire lo smaltimento.

Class action contro Volkswagen: a che punto siamo?

La class action contro Volkswagen è stata depositata e, adesso, aspettiamo la pronuncia del giudice sull'ammissibilità dell'azione. Sono ancora aperte le pre adesioni: compila il form e riceverai una email dalla quale potrai scaricare una lettera di contestazione che ti consentirà di diffidare Volkswagen al risarcimento di tutti i danni derivanti dalla loro illecita condotta.

Chiediamo che Volkswagen rimborsi gli automobilisti. Unisciti anche tu.

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Chiediamo il rimborso del 15% del prezzo d'acquisto 

È importante non accontentarsi della soluzione tecnica proposta dalla casa tedesca perché potrebbe non essere risolutiva. Aderisci ora alla class action, per chiedere il rimborso del 15% del prezzo d’acquisto delle auto coinvolte. Poi scarica la lettera, compilala e inviala a Volkswagen, sia che tu abbia già portato la vettura in officina, sia che tu sia ancora in attesa di farlo. È il primo passo formale per ottenere il risarcimento dovuto.

Le nostre richieste al Governo 

Come abbiamo specificato anche nel nostro comunicato stampa, chiediamo al Ministero dei Trasporti e la KBA tedesca (l’Autorità federale dei Trasporti) di effettuare una immediata e più approfondita verifica della soluzione tecnica proposta dalla casa automobilistica tedesca. Necessaria, ma non sufficiente, la sanzione da parte dell’Antitrust (5 milioni di euro) per questa grave e reiterata pratica commerciale scorretta messa in atto da Volkswagen. Occorre anche un adeguato risarcimento per i consumatori europei coinvolti come già riconosciuto (da 5 a 10.000 dollari per auto) negli Stati Uniti.

 

Da dove è cominciato tutto

Negli Stati Uniti, come rilevato dalla Environmental Protection Agency (EPA), la stessa agenzia che ora sta accusando anche Fiat Chrysler, Volkswagen ha abusivamente utilizzato nelle sue auto un software installato appositamente nella centralina del motore per di ottenere, nei test di omologazione, dati sulle emissioni in linea con i parametri richiesti per i veicoli diesel: il risultato è che nella normale guida su strada invece le emissioni reali possono superare fino a 40 volte quelli dichiarati. Ora Volkswagen ha ammesso che questo trucco è stato usato anche per i modelli  venduti in Europa e in Italia.

Quali conseguenze per la tua auto?

Quali auto sono interessate? Ho una Volkswagen, come posso capire se la mia rientra tra queste? Abbiamo risposto alle sette domande ricorrenti sullo scandalo Volkswagen. Il gruppo Volkswagen, intanto, ha messo a disposizione un sistema per verificare, semplicemente attraverso il numero di telaio, se la tua auto rientra tra quelle richiamate. È possibile trovare questo dato sul libretto di circolazione, oppure nella parte bassa del parabrezza. Ecco come controllare la tua auto, a seconda del marchio:


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