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Giudice di pace

1 maggio 2008
Giudice di pace

Se la controversia in cui incappate non è di quelle eccessivamente onerose, per risparmiare tempo e denaro può essere conveniente evitare il Tribunale e rivolgersi al Giudice di pace.
Questo speciale amministratore della giustizia è competente per cause relative a beni mobili (fino a un valore di 2.582,28 euro), per cause di risarcimento danni provocati da veicoli e barche (fino a un valore di 15.493 euro), per controversie sull'utilizzo delle parti comuni condominiali e per contrasti in merito a immissioni di calore, fumo, esalazioni e rumori; può intervenire anche per mettere la parola fine a disaccordi sulle distanze da tenere quando si piantano alberi e siepi.

Giudice di pace: tempi e costi
Se per le controversie comuni vi rivolgete alla giustizia ordinaria rischiate di portare la risoluzione del problema alle calende greche. Meglio quindi optare per il Giudice di pace: la durata media di un ricorso è di circa 340 giorni, circa un terzo in meno di quanto impieghereste per risolvere la questione in un normale Tribunale. I costi? Il contributo che dovete pagare per il ricorso è di 30 euro (più 8 euro di bolli per cause con valore da 1.033,01 a 1.100 euro); 70 euro (più 8 euro di bolli) quando il valore della causa va da 1.100,01 a 5.200,01 euro; 170 euro (più 8 euro di bolli) se la causa supera i 5.200,01 euro. Tenete presente che se la causa non supera il valore di 516,46 euro potete stare in giudizio senza avvocato (un ulteriore risparmio di soldi).

L'udienza dal Giudice di pace
Quando si intende andare in giudizio da soli, bisogna per prima cosa recarsi dal Giudice di pace per esporre la questione. Il giudice fa mettere tutto a verbale attraverso il cosiddetto atto di citazione, che riporta l'oggetto della controversia, le richieste di chi fa causa, l'indicazione delle prove e degli eventuali testimoni, la data dell'udienza (quest'ultima viene fissata almeno 30 giorni dopo la data di notifica dell'atto di citazione). Poi è necessario sbrigare un po' di pratiche burocratiche negli uffici giudiziari. Infine, si arriva al giorno dell'udienza; è sempre bene informarsi uno-due giorni prima della data prevista, per averne la conferma.

Al termine del giudizio, che può richiedere più udienze, il giudice emette la sentenza: di norma chi perde deve pagare tutte le spese di giudizio e le spese legali sostenute dalla controparte (se assistita da avvocato), ma il giudice può anche decidere che le parti paghino ognuna le proprie spese.

Contro le sentenze pronunciate dal Giudice di pace si può presentare appello in Tribunale e successivamente in Cassazione.

Risolvere senza processo con il Giudice di pace
Il Giudice di pace può anche fare da conciliatore per aiutare le parti a risolvere la controversia in modo informale e rapido: si tratta della cosiddetta procedura stragiudiziale (senza processo).

L'istanza di conciliazione può essere presentata per iscritto o anche oralmente; in quest'ultimo caso è il giudice stesso a mettere per iscritto la domanda. Attraverso la cancelleria le parti vengono poi convocate davanti al Giudice di pace; se una delle due non compare, il tentativo di conciliazione finisce prima ancora di iniziare. Se invece le parti in causa sono presenti, il giudice cerca di raggiungere un accordo. Nel caso si arrivi a una soluzione che va bene a tutti, l'accordo (chiamato transattivo) viene messo per iscritto ed è vincolante per le parti.



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