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A guardare i guadagni registrati dai fondi pensione nel corso dell’ultimo anno ci si potrebbe entusiasmare.
Ma non il fiscal cliff. Nel momento in cui scriviamo pare che la soluzione della “scarpata fiscale” Usa sia rimandata a dopo Natale.
Vuoi perché lo spread ha ripreso a urlare, vuoi perché si avvicinano le elezioni con le incertezze sul futuro che comportano, fatto sta che il morale dei rispar-miatori è a terra.
Fino a una settimana fa l’incertezza sui mercati sembrava dimenticata, tanto che perfino dai fondi speculativi arrivavano le prime ammissioni di sconfitta di una scommessa antieuro.
Il suo nome è King, Re appunto. Non è il marito della regina, ma baronetto sì. Sir Mervyn King è pure il governatore della Banca d’Inghilterra.
L’Argentina torna a far parlare di sé con lo spettro di un nuovo default.
Il Medio Oriente torna a bruciare e tra Gaza e Israele è crisi amara. Gerusalemme ha richiamato i riservisti e ci sono già stati dei morti.
Segnatevi questo numero: aiuta a capire il mondo in cui viviamo.
Nel momento in cui questo numero di Soldi Sette si infilerà nella casella postale di casa tua, in America si saranno appena chiuse le urne.
Sotto l’alto patronato di Bruxelles undici Paesi europei stanno per varare una tassa sulle transazioni finanziarie. È la famosa Tobin tax invocata da chi identifica la finanza col male e temuta da chi ne ha visto l’esito disastroso in Svezia anni or sono. L’Italia, che se si tratta di spremere il contribuente non è seconda a nessuno, è sulla buona strada per approvare questo balzello in tempi record e colpire le compravendite di azioni e derivati già da gennaio.
Settimana dopo settimana ci siamo arrivati a questo miliare numero. Nel numero 1.000 abbiamo riassunto per te la storia della finanza italiana di questi ultimi vent’anni.
No, non è l’urlo delle gare di slittino del prossimo gennaio, ma è una preoccupazione viva negli Usa dove per scarpata si intende il fiscal cliff, il doppio appuntamento che aspetta la nuova amministrazione che uscirà vincente dalle elezioni.
Gli italiani han pagato per anni l’Iva sulla tassa sulla spazzatura. Ora, come noi di Altroconsumo diciamo da tempo, anche il ministero dell’economia con cui abbiamo avuto un incontro in settimana ha ammesso che questi soldi non erano dovuti e che lo Stato ha intascato senza motivo circa due miliardi di euro.
Ho liquidato da poco i miei investimenti. Non voglio, però, chiudere il deposito titoli: se lo tengo aperto vuoto, pago il bollo anche in questo semestre?
Questo è il timore che agita il Sud Europa e che fa scricchiolare perfino Paesi antichi e ricchi di storia e identità come la Spagna.