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Come scegliere le creme palmabili

Trova la crema spalmabile che più si adatta ai tuoi gusti

Per chi ama il sapore della frutta secca, per chi invece cerca un gusto dolce e non vuole rinunciare al cioccolato, le creme spalmabili possono accontentare tutti. Certo, non sono tutte uguali. Ecco qualche consiglio per sceglierle, non solo in base al gusto.

La guida passo passo
Da spalmare sul pane, da aggiungere allo yogurt o al porridge, o anche come ingrediente di un dolce, le creme di frutta secca possono accontentare tutti. Ci sono creme 100% di frutta secca e creme con zucchero e oli aggiunti: una bella differenza nella composizione, ma i valori nutrizionali?
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Tipologie di creme

In base al tipo di frutta secca e alla composizione, possiamo dividere le creme spalmabili in diverse categorie:

  • Crema di arachidi: conosciuta anche come “burro di arachidi”. I prodotti a base di arachidi hanno formulazioni differenti: alcuni sono composti esclusivamente da arachidi, altri invece, contengono anche zuccheri e oli. Quelli 100% arachidi sono tra le creme di frutta secca con il contenuto di proteine più alto.
  • Crema di anacardi: meno diffuse rispetto ad altre creme di frutta secca, in questa categoria troviamo sia creme fatte esclusivamente da anacardi, sia creme in cui gli anacardi sono i protagonisti principali ma sono accompagnati da altri ingredienti, presenti in percentuale minoritaria, come cocco, noci o banana.
  • Crema di mandorle: tra le creme di mandorle è possibile scegliere tra quelle “tostate” e quelle non tostate, tra le versioni 100% mandorle e quelle che contengono anche altri ingredienti, in particolare ingredienti che aumentano l’apporto di zuccheri come lo zucchero di cocco, i datteri e lo zucchero classico. Insieme alle creme di arachidi, si caratterizzano per un contenuto di proteine più alto.
  • Creme di nocciole: anche se le creme alla nocciola sono famose soprattutto nella loro versione in combinazione con il cacao (che consideriamo una tipologia specifica), non mancano le versioni 100%, tra cui anche quelle con le nocciole tostate. Ci sono anche versioni con percentuali di nocciole più basse, accompagnate da zuccheri e/o oli.
  • Pistacchio: le creme di pistacchio sono piuttosto diverse tra loro, sia nella percentuale di pistacchio utilizzata che nella presenza di ingredienti aggiuntivi, come zuccheri, oli vegetali e latte.
  • Crema di nocciole e cacao: questa categoria è particolarmente golosa e comprende tanti prodotti. La differenza la fa la percentuale di nocciole e gli altri ingredienti quali gli oli vegetali (qualità e quantità), gli zuccheri, additivi e aromi.
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Come leggere l'etichetta

Quando acquisti una crema spalmabile a base di frutta secca controlla la lista degli ingredienti per fare un acquisto consapevole. Se è una crema 100% di frutta secca troverai indicato un unico ingrediente; altrimenti potrai leggere la percentuale con cui la frutta secca è presente, l’eventuale aggiunta di zucchero, olio o altri ingredienti.

Altre informazioni interessanti le trovi nella tabella nutrizionale. Le creme di frutta secca, anche se contengono solo frutta secca, sono molto caloriche, indicativamente tra 500 e 600 kcal/100g. Le calorie sono date soprattutto dall’alto contenuto di grassi di cui nocciole, mandorle, arachidi… sono naturalmente ricche. Una porzione da 15 g che corrisponde a circa 2 cucchiaini, fornisce 75-90 kcal.

Il valore degli zuccheri varia in funzione dell’eventuale aggiunta di ingredienti quali datteri, zucchero di cocco e zucchero “tradizionale”.

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Quanto zucchero c'è nelle creme spalmabili

Poco o tanto. Dipende dalle creme spalmabili. Nelle creme 100% da frutta secca il contenuto di zucchero è minimo, mediamente intorno a 5 g/100 g. Nei prodotti in cui lo zucchero viene aggiunto, invece, la quantità varia molto. In alcune creme in cui lo zucchero è aggiunto in quantità moderata, il contenuto varia tra 10-20 g su 100 g di prodotto (si tratta soprattutto di creme di arachidi); per le creme in cui lo zucchero è aggiunto con maggior generosità, invece, il contenuto supera i 50 g su 100 g di prodotto. Una bella differenza!

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Quali sono i grassi più comuni

Nelle creme spalmabili a base di frutta secca il contenuto in grassi è molto elevato. Per i grassi, però, è importante non fermarsi solo alla quantità, ma vedere anche la qualità. Se la crema è fatta solo da frutta secca, allora ne conserva tutte le caratteristiche e i grassi presenti sono quelli buoni, tipici di questo tipo di alimento. Si tratta, infatti, in gran parte di monoinsaturi e polinsaturi, cioè quelli associati a effetti positivi sul profilo lipidico e sulla salute cardiovascolare, mentre i grassi saturi, quelli che incidono negativamente, sono in percentuale più contenuta. 

Il discorso cambia se non si tratta di prodotti 100% da frutta secca, ma vengono aggiunti oli. In questo caso il profilo dei grassi cambia in funzione dell’olio aggiunto. Se si tratta di olio di palma, il prodotto conterrà una percentuale maggiore di grassi saturi. Fortunatamente nella maggior parte dei prodotti in cui è aggiunto olio, si tratta di olio di girasole, una tipologia migliore dal punto di vista nutrizionale.

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Domande frequenti

Senza olio di palma significa più salutare?

Non sono tante le creme a base di frutta secca in cui è aggiunto l’olio di palma. Quest’olio è sempre meno usato soprattutto perché è ricco di acidi grassi saturi, quelli più nocivi per la nostra salute.

Quindi scegliere una crema spalmabile senza olio di palma significa ridurre l’apporto di grassi saturi. Attenzione, però, a tener presente che si tratta di un prodotto molto calorico per il quale è meglio non esagerare.

Le versioni proteiche o senza zuccheri sono davvero migliori?

Con gli zuccheri è bene non esagerare, per cui se si può scegliere un prodotto che non ne aggiunge è meglio da questo punto di vista. Tieni conto che il fatto di non aggiungere zuccheri non significa che la crema sia più light. Le calorie restano alte.

La frutta secca è una buona fonte proteica; per questo su molte etichette trovi il richiamo alle proteine messo in risalto. Alcuni prodotti poi aggiungono farina di pisello o di ceci per incrementare la quota proteica, ma la quantità risulta spesso inferiore rispetto a quella di una crema 100% di arachidi o di mandorle, cioè quelle con il contenuto di proteine più alto.

Se sei interessato alle proteine, ricorda che una dieta varia ed equilibrata soddisfa ampiamente il fabbisogno di proteine.

Il prezzo più alto indica una qualità migliore?

Sono tante le variabili che influenzano e determinano il prezzo, per cui è difficile generalizzare e affermare che il prezzo più alto sia indicativo di una qualità migliore. Quello che possiamo dire è che le creme 100% di frutta secca sono mediamente più costose di quelle ricettate, che prevedono l’aggiunta di zucchero e olio.

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