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Affidabilità banche: i risultati dell'inchiesta e le novità sull'informazione finanziaria di Altroconsumo

Con la fine dell'anno arriva la nostra tradizionale inchiesta sulla solidità e sull'affidabilità delle banche italiane. Un'inchiesta dedicata a tutti gli abbonati ad Altroconsumo Finanza che, per l'occasione, diventa Altroconsumo Investi, allineandosi così (anche nel nome) alle altre riviste del mondo dell'informazione di Altroconsumo.

28 dicembre 2021
Banche affidabili 2021

Altroconsumo Finanza diventa Altroconsumo Investi. È un ulteriore passo nel processo di integrazione con il resto del mondo di Altroconsumo. Da oggi anche il nostro settimanale finanziario acquisisce nel nome quel prefisso “In” che già da qualche anno accomuna le altre nostre riviste (Inchieste, InSalute, Innova e InTasca) e che racchiude molti significati: l’informazione, l’indipendenza, l’inclusione, la modernità.

Altroconsumo Investi e lo speciale banche

Per l'occasione, e come tradizione alla fine di ogni anno, anche in questo ultimo numero del 2021 abbiamo affrontato il tema delle banche. Il lungo periodo di difficoltà attraversato dal settore dopo la crisi finanziaria del 2011 ha costretto le banche più deboli ad accasarsi. Il risultato di questo processo di integrazione, unito al fatto che col tempo i famosi NPL (non performing loans, i crediti marci nei caveau delle banche) sono pian piano stati digeriti, ci sta restituendo un settore più solido che in passato. 

Questo, almeno, è quanto risulta dalla nostra ultima indagine sull’affidabilità delle banche. Gli istituti di credito che spuntano una affidabilità pari a cinque stelle (cioè hanno dati di bilancio che li mettono relativamente al sicuro da forti scossoni) sono ormai oltre una sessantina. Le banche che hanno solamente una stella (cioè quelle la cui affidabilità è prossima ai minimi di legge) sono ridotte a tre.

Ovviamente in questo numero c’è molto di più: ci sono consigli sui migliori conti correnti, riflessioni sulle azioni e sui bond bancari, ma anche suggerimenti su cosa fare in caso di emergenza. 

Affidabilità banche

 

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Quante stelle ha ottenuto la tua banca?

Sei curioso di vedere quante stelle ha ottenuto la tua banca? Vuoi sapere se è affidabile e cosa fare in caso non lo fosse? Accedi al nostro servizio online e cerca la tua banca: troverai le nostre valutazioni e il numero di stelline in base alla sua affidabilità e solidità.

Scopri se la tua banca è affidabile

Di seguito trovi una guida pratica che ti aiuta, passo dopo passo, a individuare le azioni da intraprendere a seconda del giudizio che abbiamo attribuito al tuo istituto di credito.

  • 1 stella e punteggio inferiore a 120. Con questo punteggio, mettiamo la banca è sotto osservazione. Se la tua banca rientra in questo gruppo, ti consigliamo di sceglierne un’altra. Non devi avere sue obbligazioni e nemmeno i suoi titoli azionari in portafoglio: meglio venderli. Per quanto riguarda i conti di deposito, nonostante siano garantiti dal Fondo interbancario di tutela dei depositi fino a 100.000 euro a correntista, ti consigliamo di evitarli, se li propone una banca a 1 stella con punteggio inferiore a 120. Questo vale sia per i liberi, sia per i vincolati: e se li hai già ti consigliamo di chiuderli. Ricorda anche di non superare i 100.000 euro a correntista depositati sul conto corrente. 
  • 1 stella e punteggio tra 120 e 130. La banca non raggiunge pienamente la nostra sufficienza (per farlo deve ottenere 130 punti). La situazione, tuttavia, non desta immediata preoccupazione. Non devi cambiare subito banca, ma devi essere pronto a farlo. Vendi i bond e le azioni della tua banca; non sottoscrivere conti deposito vincolati. Segui l’evoluzione della situazione sul nostro sito consultando periodicamente il selettore banche. Non superare i 100.000 euro depositati sul conto corrente e su eventuali conti deposito liberi.  
  • 2 stelle. Se la tua banca ha ottenuto questo giudizio non è in crisi, ma non devi comunque abbassare la guardia. Evita i suoi bond, non sottoscrivere conti vincolati la cui durata superi i 24 mesi e che non sono svincolabili in anticipo rispetto alla naturale scadenza. Non superare il limite dei 100.000 euro a correntista depositati su conto corrente ed eventuale conto deposito.
  • Da 3 a 5 stelle. Le banche che hanno ottenuto questo giudizio, al momento, non presentano situazioni di criticità. Per prudenza ti raccomandiamo, comunque, di non superare mai i 100.000 euro a correntista depositati su conto corrente e sui conti deposito.