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Treno in ritardo o cancellato: come chiedere il rimborso

Quanto deve durare il ritardo di un treno per avere un indennizzo? E se viene soppressa una tratta ho diritto sempre al rimborso, anche se per cause di forza maggiore (come ad esempio uno sciopero)? Ecco nel dettaglio quali sono i tuoi diritti in caso di treno cancellato o in ritardo, e come farli valere.

01 settembre 2022
caos treni

I pendolari (ma anche i viaggiatori occasionali) lo sanno bene: cancellazioni e ritardi dei treni sono all'ordine del giorno. Sai che in alcuni casi hai diritto a rimborsi e indennizzi? Nei paragrafi che seguono ti spieghiamo in quali casi si possono chiedere e come si fa la domanda a seconda della tipologia di treno.

Sciopero dei treni: a cosa ho diritto?

Prima di vedere le regole che si applicano per indennizzi e rimborsi in base alla tipologia di treno, è utile sapere che queste stesse regole si applicano anche in caso in cui ci siano soppressioni o ritardi dovuti a uno sciopero. Tuttavia, essendo uno sciopero considerato "causa di forza maggiore", non si ha diritto a ulteriori risarcimenti dei danni. Per fare un esempio, se a causa di un treno soppresso per sciopero si deve rinunciare a una notte in albergo già prenotata, Trenitalia, Italo o Trenord non sono tenuti a risarcire il costo della camera non usufruita, proprio perché in questo caso trattasi di "causa di forza maggiore".

Trasporto nazionale di Trenitalia

(Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca e Intercity) 

Per tutte le categorie di treni, è prevista un’indennità in bonus o in denaro pari:

  • al 25% del biglietto per ritardi tra 60 e 119 minuti;
  • al 50% del biglietto per ritardi superiori a 120 minuti.

Per i treni Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca l’indennità pari al 25% del biglietto (solo bonus, non denaro) è riconosciuta anche per ritardi tra 30 e 59 minuti.

Hai diritto a un bonus: dopo 24 ore dall’effettuazione del viaggio, puoi richiedere (entro 12 mesi dalla data di effettuazione del viaggio) l’indennizzo tramite biglietterie in stazione, l’agenzia di viaggio presso cui è stato acquistato il biglietto, direttamente online tramite il form sul sito Trenitalia o al call center (solo per i biglietti acquistati con carta di credito tramite il call center o il sito www.trenitalia.com).

Puoi chiedere:

  • un indennizzo in denaro o mediante il riaccredito sulla carta di pagamento utilizzata per l’acquisto;
  • il rilascio di un bonus (utilizzabile entro 12 mesi dalla data del viaggio);
  • direttamente l’emissione di un nuovo biglietto per un importo pari al bonus spettante.

Ricordati che non vengono riconosciuti indennizzi di importo pari o inferiore a 4 euro.

Trasporto regionale di Trenitalia

(Tutti i treni regionali locali, tranne quelli della Lombardia dove opera Trenord) 

La richiesta di indennizzo, reperibile presso le biglietterie e sul sito internet di Trenitalia, deve essere inoltrata, per posta, entro un anno dall'effettuazione del viaggio, alla Direzione Regionale competente per la località di destinazione del viaggio, allegando il biglietto in originale obliterato alla partenza e all’arrivo o, in caso di biglietto elettronico, la stampa cartacea in pdf. Per il biglietto elettronico regionale è richiesta la validazione del biglietto a bordo del treno su cui si è viaggiato. La Direzione Regionale invierà, entro un mese dal ricevimento della richiesta, un documento per il ritiro dell’indennizzo in denaro. Non vengono riconosciuti indennizzi di importo pari o inferiore a 4 euro.

Trenord 

La richiesta di indennizzo può essere effettuata compilando gli appositi moduli reperibili sul sito Trenord, ai quali si dovrà allegare il biglietto in originale. La domanda può essere fatta:

  • rivolgendosi alle biglietterie Trenord;
  • presentandosi presso gli uffici Assistenza Clienti My Link Point di Milano Cadorna e Milano Porta Garibaldi;
  • inviando la documentazione tramite posta all'indirizzo Trenord - Ufficio Rimborsi - c/o Stazione Cadorna Pal. Movimento Piazzale Cadorna 20123 Milano (in questo caso si deve allegare anche copia di un documento d'identità);
  • direttamente online dal sito Trenord (solo per gli acquisti fatti su e-Store o su APP Trenord, riportando il numero d'ordine e il relativo PNR).

L’indennizzo è corrisposto entro un mese dalla presentazione della richiesta e anche in questo caso non vengono riconosciuti indennizzi di importo pari o inferiore a 4 euro.

Italo

La politica di indennizzo applicata da Italo non prevede niente di più rispetto a quanto stabilito dalla legge. Tra i 60 minuti e i 119 minuti di ritardo in arrivo, indennizzo pari al 25% del prezzo del biglietto. Con un ritardo superiore ai 120 minuti, indennizzo pari al 50%. C’è però un vantaggio non trascurabile: non bisogna fare alcuna richiesta. L’indennizzo verrà riconosciuto automaticamente entro 30 giorni tramite voucher o, se si è iscritti al programma Italo Più, su Borsellino Italo. In entrambi i casi Italo invia una mail dove comunica l’avvenuto indennizzo.

Per verificare che sia stato erogato bisogna andare sulla pagina Assistenza del sito Italo alla sezione “Fai da te” e cliccare su “Monetizza Indennizzo” se si è in possesso di un voucher oppure su “Verifica il tuo Credito Italo”. Se non c’è o ci sono stati altri problemi si può fare reclamo tramite il sito (nella sezione Reclami) compilando il modulo indicato o via posta. Entro un mese dal ricevimento del reclamo, Italo darà una risposta motivata oppure comunicherà la data entro la quale sarà inoltrata la risposta che comunque dovrà arrivare al passeggero entro 3 mesi dal reclamo.

Problemi con i treni? Fai valere i tuoi diritti

Se hai avuto problemi anche tu con treni in ritardo o cancellati, rivolgiti all'assistenza legale di Altroconsumo. Richiedi gratuitamente la consulenza dei nostri legali: ti spiegheremo cosa puoi fare per ottenere ciò che ti spetta.

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