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Luce e gas, slitta al 2023 il passaggio al mercato libero dell'energia

22 febbraio 2021
luce e gas

Nuovo rinvio per il passaggio al mercato libero dell'energia. Un emendamento al decreto milleproroghe sposta di un altro anno la fine del mercato tutelato di luce e gas, ora fissata per il 2023. Perché tutti possano fare scelte realmente consapevoli, però, è opportuno che i consumatori siano informati. Vediamo cosa bisogna sapere in vista del passaggio al mercato libero dell'energia.

Iniziamente previsto per il 2018, il passaggio al mercato libero dell'energia era poi stato rimandato una prima volta a luglio 2020 e poi a gennaio 2022. Un recente emendamento al decreto milleproroghe introduce adesso, neanche a dirlo, un'ulteriore proroga di un anno: per la fine del mercato tutelato dell'energia ora si parla del 2023. L'ennesimo slittamento riporta l'attenzione sulla campagna di comunicazione istituzionale e massiva che è più che mai necessaria. Perché tutti i cittadini possano scegliere il proprio fornitore di energia in maniera consapevole, infatti, è indispensabile che siano dovutamente informati

Cosa comporta l'abolizione del mercato tutelato

Oggi i clienti domestici hanno la possibilità di scegliere tra mercato tutelato, con tariffe interamente definite dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), e mercato libero, in cui il prezzo di luce e gas è definito dal Regolatore solo per quel che riguarda i costi di trasporto, distribuzione e oneri di sistema, mentre è scelto dal fornitore per quel che riguarda la componente energia.

Oltre 200 euro: il risparmio per chi cambia fornitore

Fai parte anche tu di quella maggioranza di utenti che non ha ancora scelto un fornitore sul mercato libero? C'è ancora tempo per guardarsi intorno. La scelta del mercato libero è infatti interessante soprattutto per le possibili occasioni di risparmio che si possono ottenere lasciando la tariffa del mercato tutelato. Inizia subito a confrontare le offerte: ti consentirà di trovare la più adatta alle tue esigenze. Hai mai provato a usare il nostro comparatore di tariffe?Tieni conto che non tutte le offerte disponibili sono tutte uguali: ci sono offerte con un servizio buono e che assicurano risparmi in bolletta, in altri casi, invece, il risparmio rispetto al mercato tutelato di fatto non c'è. Cambiare fornitore sia per la luce che per il gas in questo momento significa avere la possibilità di risparmiare oltre 200 euro in un anno

Confronta le tariffe di luce e gas

Ma cosa succederà a gennaio 2023 a chi non avrà ancora scelto un'offerta del mercato libero? L’unica cosa certa è che a questi utenti non verrà sospesa la fornitura di gas e luce. Per questi casi, il fornitore di energia dovrebbe essere definito attraverso delle aste. 

I consigli per cambiare 

Hai timore di cambiare operatore? Forse con i giusti consigli passare al mercato libero potrebbe essere più semplice di quello che pensi. Ecco cosa guardare con attenzione.

  • Prezzo e qualità.
    La tariffa non è tutto. Per scegliere il fornitore che offre anche la migliore qualità del servizio puoi consultare il nostro comparatore di tariffe.  
  • Spesa annuale.
    Valutare solo il prezzo dell’energia così come pubblicizzato dalle aziende non basta. Bisogna affidarsi a preventivi su base annua, a maggior ragione dal momento che esistono offerte a prezzo variabile (per esempio con il prezzo della componente energia indicizzato al mercato all’ingrosso), che potrebbe cambiare rispetto al momento in cui si sceglie.
  • Bolletta alla mano.
    Per capire cosa conviene bisogna conoscere i propri consumi e i prezzi che ci vengono applicati: percentuale di consumi nelle diverse fasce orarie, l’andamento negli ultimi 12 mesi e altro ancora. È tutto nei vari fogli della bolletta, tienili a portata di mano. 
  • Al telefono no.
    I tentativi di proporre offerte in modo scorretto, spesso aggressivo, non mancano mai. Non scegliere d’impulso, magari approfittando di offerte fatte al telefono: meglio farsi mandare la documentazione e consultarla con calma. 
  • Diritto di ripensamento.
    Se hai sottoscritto un'offerta e, in un secondo momento, ti accorgi di non essere convinto di ciò che hai fatto, niente panico. Tutti i clienti domestici possono infatti contare sul diritto di ripensamento. Entro 14 giorni dall'adesione puoi comunicare al nuovo fornitore la volontà di interrompere la procedura di sottoscrizione: in questo caso è come se il contratto non fosse mai stato sottoscritto. Ricorda che per esercitare il diritto di ripensamento devi inviare una richiesta al nuovo fornitore, via email, seguendo le procedure online o compilando i moduli messi a disposizione dallo stesso fornitore. Attenzione, però, perché il diritto di ripensamento può essere esercitato solo se la sottoscrizione è avvenuta fuori dai locali commerciali del fornitore: per esempio per contratti al telefono, via internet, in un corner all'interno di un centro commerciale ecc. 
  • Check up periodico.
    Ogni tanto verifica cosa stai pagando e, se c’è di meglio sul mercato, esercita il diritto di recesso dal contratto, che è senza spese né penali.

Attenzione alle pratiche commerciali aggressive 

Il passaggio al mercato libero dell'energia è utilizzato come scusa da alcuni operatori per imporre attività commerciali scorrette. Se hai avuto un problema con un contratto sottoscritto con modalità aggressive, invia subito un reclamo sulla nostra piattaforma.

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