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Luce e gas, nuovo rinvio al 2022 per la fine del mercato tutelato

13 dicembre 2019
luce e gas

Sembra sempre più vicino il possibile rinvio della fine del mercato tutelato di luce e gas. Un emendamento alla manovra fiscale approvato recentemente punta infatti a un maxi rinvio, facendo slittare la scadenza dal luglio 2020 al 1° gennaio 2022. Cosa cambierà con la liberalizzazione del mercato dell'energia?

Proroga sempre più probabile e partenza a scaglioni, evitando l'uscita tout court: la fine del mercato tutelato dell'energia in programma per luglio 2020 è messa nuovamente in discussione e rischia di slittare ancora una volta. Un emendamento alla manovra fiscale approvato recentemente punta infatti a un maxi rinvio per la fine del mercato tutelato dell'energia al 1° gennaio 2022. Recentemente era intervenuto sul tema anche il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli presentando la sua linea programmatica in audizione alla commissione industria al Senato e parlando, tra gli altri, anche della liberalizzazione del mercato dell'energia. Stando a quanto dichiarato dal MISE, dietro il possibile rinvio ci sarebbe la mancanza di una reale consapevolezza da parte dei clienti che, al momento, non renderebbe possibile un'uscita immediata dal regime di maggior tutela entro il 2020, per questo motivo si ipotizza un'uscita a scadenze frazionate. A nostro parere questa linea è condivisibile, ma deve necessariamente essere affiancata da un sistema tariffario più trasparente e comprensibile da tutti i consumatori, unito a una campagna informativa massiccia che faccia finalmente chiarezza.      

Cosa comporta l'abolizione del mercato tutelato

Oggi i clienti domestici hanno ancora la possibilità di scegliere tra mercato tutelato, con tariffe interamente definite dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), e mercato libero, in cui il prezzo di luce e gas è definito dal Regolatore solo per quel che riguarda i costi di trasporto, distribuzione e oneri di sistema, mentre è scelto dal fornitore per quel che riguarda la componente energia. Chi è cliente del mercato tutelato ha ancora tempo per scegliere un fornitore di energia nel mercato libero, dal momento che il servizio di maggior tutela è destinato a sparire. Salvo ulteriori proroghe, a breve il mercato dell’energia non sarà più lo stesso.

È il momento di decidere

Fai parte anche tu di quella maggioranza di utenti che non ha ancora scelto un fornitore sul mercato libero? Devi iniziare a guardarti intorno. Confronta le offerte: ti consentirà di trovare la più adatta alle tue esigenze senza la fretta e le pressioni a cui si è sottoposti man mano che il termine si avvicina. Hai mai provato a usare il nostro comparatore di tariffe? Forse adesso è il momento di iniziare e farsi un'idea di cosa offre il mercato libero in Italia.

Confronta le tariffe di luce e gas

Ma cosa succederà a luglio 2020 a chi non avrà ancora scelto un'offerta del mercato libero? L’unica cosa certa è che a questi utenti non verrà sospesa la fornitura di gas e luce, ma si passerà a tariffe "di ultima istanza", più care di quelle a maggior tutela. Quanto pagheranno per il servizio e a chi resta è però ancora tutto da vedere

Un passaggio intermedio 

L’Autorità per l’Energia ha pensato di aiutare il passaggio dalla tutela al mercato libero con strumenti tariffari ad hoc. Prima è stata la volta della Tutela simile, che però ha avuto scarso successo. Dallo scorso marzo ci sono le offerte PLACET, “a Prezzo Libero e a Condizioni Equiparate di Tutela”, destinate a rimanere nel mercato libero del futuro, dato che ogni fornitore dovrà predisporne almeno due: una a prezzo variabile e una a prezzo fisso. 
Le condizioni contrattuali sono stabilite dal Regolatore, il prezzo invece è deciso dal fornitore. L’omogeneità del contratto è la vera differenza rispetto alle offerte del mercato libero vere e proprie, nelle quali i fornitori possono introdurre clausole contrattuali diverse (bolletta elettronica, addebito automatico, fatturazione diversa dal bimestre ecc.). Vale la pena approfittarne? In assenza di condizioni particolarmente stringenti dal punto di vista contrattuale, la differenza tra offerte del mercato libero e offerte PLACET si assottiglia e il passaggio diretto al mercato libero diventa meno problematico.

Scaglioni addio

Attualmente sulla bolletta elettrica la tariffa è divisa in tre pezzi. Vi è il costo della materia prima, stabilito dal fornitore, accise e IVA, decise dallo Stato, e i costi di trasporto, distribuzione e oneri di sistema, definiti dall’Autorità per l’Energia e uguali per tutti. 

In particolare distribuzione e oneri di sistema fino a quest’anno sono articolati a scaglioni. Dal primo gennaio 2020 gli scaglioni saranno aboliti
Questa tariffazione progressiva era nata per disincentivare gli sprechi, ma non è più coerente con la tecnologia attuale.

Scenari futuri

Nel frattempo stanno arrivando i nuovi contatori elettrici, che forniranno informazioni molto più dettagliate sui consumi. Nel frattempo conviene fare e inviare regolarmente l’autolettura, per evitare brutte sorprese in bolletta.

I consigli per cambiare 

Hai timore di cambiare operatore? Forse con i giusti consigli passare al mercato libero potrebbe essere più semplice di quello che pensi. Ecco cosa guardare con attenzione.

  • Prezzo e qualità. La tariffa non è tutto. Per scegliere il fornitore che offre anche la migliore qualità del servizio puoi consultare il nostro comparatore di tariffe.  
  • Spesa annuale. Valutare solo il prezzo dell’energia così come pubblicizzato dalle aziende non basta. Bisogna affidarsi a preventivi su base annua, a maggior ragione dal momento che esistono offerte a prezzo variabile (per esempio con il prezzo della componente energia indicizzato al mercato all’ingrosso), che potrebbe cambiare rispetto al momento in cui si sceglie.
  • Bolletta alla mano. Per capire cosa conviene bisogna conoscere i propri consumi e i prezzi che ci vengono applicati: percentuale di consumi nelle diverse fasce orarie, l’andamento negli ultimi 12 mesi e altro ancora. È tutto nei vari fogli della bolletta, tienili a portata di mano. 
  • Al telefono no. Con l’avvicinarsi della fine del mercato tutelato, i fornitori si faranno man mano più aggressivi nel proporre le loro offerte. Non scegliere d’impulso, magari approfittando di offerte fatte al telefono: meglio farsi mandare la documentazione e consultarla con calma. 
  • Check up periodico. Ogni tanto verifica cosa stai pagando e, se c’è di meglio sul mercato, esercita il diritto di recesso dal contratto, che è senza spese né penali.

Attenzione alle pratiche commerciali aggressive 

Il passaggio al mercato libero dell'energia è utilizzato come scusa da alcuni operatori per imporre attività commerciali scorrette. Se hai avuto un problema con un contratto sottoscritto con modalità aggressive, invia subito un reclamo sulla nostra piattaforma.

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