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Sms del finto addebito Nexi: come riconoscere la truffa

Falsi messaggi a nome Nexi segnalano pagamenti mai effettuati e invitano a chiamare numeri o cliccare link per “bloccare” l’operazione. È smishing: una truffa che punta su urgenza e paura per carpire dati bancari e credenziali. Ecco come funziona il raggiro, quali numeri evitare e cosa fare per proteggerti e segnalare il tentativo.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
12 febbraio 2026
hacker-smartphone

"NEXI: è stata richiesta un’autorizzazione di pagamento di 2730,00 EUR, se non ha effettuato lei l’operazione. Contatti il Servizio Clienti 0282307081”.

Oppure:

“Nexi: Spesa mediante carta Bancomat****** di EUR 1.436,70 02/01 su amazon.it”.

Questi sono solo alcuni degli Sms che sono arrivati sugli smartphone di molti cittadini in cui i cybercriminali utilizzano Nexi, una delle aziende principali del settore dei pagamenti digitali, per segnalare presunte richieste di pagamento, bonifici o autorizzazioni di spesa mai effettuate. Il messaggio appare credibile, fa riferimento a importi elevati e invita ad agire subito. È smishing, una truffa progettata per sfruttare la reazione emotiva immediata di chi lo riceve. Infatti, il messaggio parla di un’operazione “in corso” o “già autorizzata” e suggerisce che l’unico modo per bloccarla sia contattare rapidamente un numero indicato nel messaggio o cliccare su un link.

Chiamare il numero indicato significa entrare direttamente nel meccanismo della truffa, dove l’interlocutore cercherà di ottenere informazioni personali o di indurre operazioni non autorizzate. L’urgenza serve a spingere il malcapitato a reagire prima di verificare. Gli importi sono quasi sempre elevati e questo aumenta l’ansia e riduce il tempo di riflessione. A rendere il messaggio credibile contribuiscono il linguaggio formale, simile a quello delle comunicazioni bancarie e un mittente che appare come “Nexi” o “Nexi Alert”.   

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L’urgenza è l’arma dei truffatori

La truffa si basa su Sms che hanno sempre la stessa struttura. Il messaggio invita l'utente a intervenire immediatamente per bloccare un'operazione come  bonifici mai richiesti, oppure spese con carta Bancomat o acquisti su piattaforme note come Amazon o PayPal. Il messaggio invita poi a chiamare un numero telefonico presentato come “servizio clienti” o “assistenza rapida” talvolta inserito come link cliccabile. Si tratta di numeri che non hanno alcun collegamento con i canali ufficiali e servono esclusivamente ad avviare il contatto diretto con i truffatori. Come in questo messaggio:

 

 nexi-sms-testo2

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I numeri da non chiamare e i segnali da riconoscere

Nexi non utilizza messaggi di testo per chiedere di chiamare numeri esterni, né per gestire blocchi o verifiche di sicurezza. Le comunicazioni autentiche hanno una funzione informativa e rimandano sempre a canali verificabili, come l’app o l’area clienti. La prima difesa è fermarsi. Un Sms non è mai il canale corretto per risolvere un problema di pagamento. È importante ricordare che tutti i numeri di telefono utili per verificare un addebito o bloccare una carta sono già riportati sulla stessa carta di pagamento e non sono mai comunicati tramite Sms.

Ecco i numeri sospetti

Dalle segnalazioni emergono numeri ricorrenti utilizzati nei messaggi truffa, spesso presentati come “servizio clienti” o “assistenza rapida”:

  • 0282302953
  • 0282396404
  • 0282300484
  • 0287186806
  • 0282307081
  • +393508984188
  • +393793404023
  • +3512612333

Ovviamente si tratta di un elenco solo indicativo e in continuo aggiornamento, perché i numeri utilizzati per questi tentativi di smishing cambiano frequentemente. Bloccare il mittente e segnalare l’sms come spam è utile anche se non si è caduti nel raggiro, perché contribuisce a limitare la diffusione di questi tentativi.

Ma anche conoscere le varie tecniche utilizzate dai truffatori per i loro raggiri online è altrettanto importante: per questo motivo, in questo articolo spieghiamo nel dettaglio come funzionano gran parte delle tipologie di truffe online.

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Dove e come segnalare il tentativo di frode

Nell’ambito del progetto Digitalizzati finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy abbiamo sviluppato uno spazio dedicato alle truffe dove i cittadini possono segnalare tentativi di frode, phishing o truffe digitali ricevute tramite email, messaggi, social network o sms e trovare indicazioni utili su come comportarsi. Il servizio consente di condividere in modo sicuro informazioni su sospette truffe, ricevere assistenza e consigli pratici degli esperti legali di Altroconsumo e contribuire alla mappatura dei fenomeni di truffa più diffusi in Italia, per aiutare altri utenti a riconoscerli e difendersi.

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