Qual è il miglior detersivo per piatti? Ne abbiamo testati 18
I migliori del test? Non sono i marchi più famosi: ai primi posti troviamo prodotti di supermercati e discount. Ecco la classifica dei 18 detersivi per piatti analizzati, tra efficacia, impatto ambientale e praticità d’uso.
La classifica dei migliori detersivi per piatti
Il risultato più evidente del nostro test è che ai vertici della classifica non troviamo le marche più conosciute, ma quattro prodotti a marchio commerciale di supermercati e discount.
Torna all'inizioIl miglior prodotto di marca
Se cerchi il prodotto di marca perché sei in un piccolo punto vendita dove non sono disponibili le marche commerciali o perché sei solito fare acquisti solo online possiamo indicarti il migliore tra quelli che abbiamo portato in laboratorio che riesce a bilanciare una buona efficacia e un buon impatto ambientale. Non si tratta dei marchi più famosi e pubblicizzati come Nelsen Piatti o Svelto, ma di un prodotto eco.
Torna all'inizioIl più efficace contro grasso e unto non è il migliore in classifica
Se cerchi il prodotto più efficace, che lava il maggior numero di piatti, che ha il maggior potere sgrassante a prescindere dall’impatto ambientale, perché lo vuoi tenere a portata di mano per i casi eccezionali in cui devi affrontare una montagna di piatti particolarmente unti, hai fatto maiale al forno oppure del salmone, allora il consiglio è ESSELUNGA Piatti limone verde ultra concentrato che nel test ha permesso di lavare ben 44 piatti con una dose, il 10% in più rispetto al prodotto Migliore del test che comunque ne pulisce 40.Attenzione che il test di laboratorio rivela anche che non è la presenza di schiuma visibile a determinare l’efficacia, il detersivo funziona ancora anche quando la schiuma è “scomparsa” non aggiungere detersivo se riesci ancora ad avere piatti puliti dopo il passaggio della spugna.
Considera però che un po’ di ammollo in acqua calda (magari quella della cottura della pasta)e con l’azione meccanica dello sfregamento la differenza tra il più efficace e il migliore del test sarà difficilmente percepibile. Torna all'inizio
Come sono stati valutati i detersivi
Considerati diversi formati e concentrazioni, per scegliere bene ci sono diverse cose da tenere in considerazione.
I risultati mostrano differenze importanti tra un prodotto e l'altro e sfatano anche un luogo comune: per avere un buon detersivo non è necessario scegliere una marca famosa o spendere di più. Ai primi quattro posti della nostra classifica troviamo infatti esclusivamente prodotti a marchio commerciale ovvero le private label di supermercati e discount e i piatti lavati dal più efficace sono il doppio rispetto a quelli lavati dal marchio più famoso.
Costo annuo dei prodotti che consigliamo
| Marca | Formato (ml) | Dose consigliata per 5 litri | Durata flacone con dose consigliata | Costo annuo con dose consigliata* |
|---|---|---|---|---|
| CONAD VERSO NATURA | 500 | 2-3 ml | 200 lavaggi (3 mesi) | 4,53 € |
| BENNET | 500 | 5 ml | 100 lavaggi (1,5 mesi) | 9,42 € |
| ESSELUNGA | 500 | Non dichiarata | - | - |
| EUROSPIN | 2000 | 2,5-5 ml | 533 lavaggi (8-9 mesi) | 3,00 € |
| WINNI’S | 480 | 5 ml | 96 lavaggi (1,5 mesi) | 13,54 € |
*Il costo annuo è valutato considerando la dose consigliata e 2 lavaggi al giorno in 5 litri d’acqua, senza considerare confezioni multiple o formati più grandi, né promozioni.
La prova più importante del nostro test riguarda l'efficacia di lavaggio, che rappresenta il 70% del giudizio complessivo.

Per confrontare tutti i detersivi nelle stesse condizioni, in laboratorio utilizziamo una quantità standard di prodotto diluita in 5 litri di acqua calda e laviamo, uno dopo l'altro, piattini ricoperti con uno sporco standardizzato composto da grassi animali e vegetali, amido e proteine. Una spazzola meccanica strofina i piattini fino a quando lo sporco blu è totalmente rimosso. Il test prosegue fino a quando la soluzione non è più in grado di eliminare completamente lo sporco: più piatti si riescono a lavare con la stessa quantità di detersivo, migliore è la resa del prodotto.
Non conta solo quanto bene lava un detersivo. Nel nostro test guardiamo anche al suo impatto ambientale, valutando ingredienti, quantità di imballaggio ed eventuali certificazioni come l’Ecolabel europeo, e alla qualità delle informazioni in etichetta, che devono essere chiare e utili per usare il prodotto in modo corretto e sicuro.
Concentrato o tradizionale: quale scegliere?
Dipende tutto da cosa fai quando prendi in mano il flacone. Sei oculato e dosi goccia a goccia, i concentrati sono certamente la soluzione più ecologica perché a parità di piatti lavati hanno meno imballaggio, ma inquinano di più se sono dosati male. Dosi a occhio spruzzando il detersivo sulla spugna e continui ad aggiungerne? Meglio optare per un detersivo non troppo concentrato.
I concentrati hanno due principali vantaggi rispetto ai detersivi tradizionali, meno imballaggi e meno conservanti, ma vengono vanificati se si sovradosa:
- imballaggi: i detersivi concentrati richiedono confezioni di plastica più piccole e comportano una riduzione del volume di acqua trasportata. Questo abbatte le emissioni di CO2 legate alla logistica e riduce i rifiuti;
- conservanti: essendo presenti minori quantità di acqua all'interno del flacone rispetto ai prodotti tradizionali diluiti, le formule concentrate necessitano di meno conservanti chimici, che spesso sono tra gli ingredienti più inquinanti o allergizzanti.
Domande frequenti
Rispondiamo ai dubbi più comuni sui detersivi per piatti.
I detersivi ecologici lavano bene?
Tra i prodotti portati in laboratorio sono diversi quelli concentrati o solidi, con certificazioni affidabili e con una buona composizione che si comportano bene. Considera poi che nella pulizia dei piatti a mano oltre al detersivo sono la spugna e la forza che si imprime a fare il risultato. Puoi approfondire qui.
I detersivi con marchio del supermercato sono affidabili?
Non solo i detersivi piatti, ma in generale i detergenti dei marchi commerciali ottengono risultati buoni o ottimi nei nostri test.
Quanto dura una confezione di detersivo per piatti?
Il dosaggio è generalmente indicato in etichetta, per 5 litri d’acqua può variare tra circa 2 ml a 12 ml a seconda di quanto il prodotto e concentrato, ma anche della durezza dell’acqua.
Un flacone medio di concentrato contiene 500 ml, quindi con una dose media di 7 ml per 5 litri, circa 70 lavaggi, se si lavano i piatti due volte al giorno il flacone dovrebbe durare circa un mese.
Le confezioni di prodotti concentrati e densi durano generalmente di più di quelle diluite perché le dosi necessarie per il lavaggio sono minori e anche perché quando si versano escono più lentamente dalla confezione consentendo di limitare sprechi e sovradosaggi. Meglio utilizzare sempre un cucchiaino da caffè per dosare bene il detersivo dei piatti. Se invece si va “a occhio” o, quando si lava sotto il getto del rubinetto, si spruzza il sapone direttamente sulla spugna il quantitativo di detersivo usato cresce notevolmente.
Conviene acquistare il detersivo più costoso?
I test Altroconsumo lo sconfessano quasi sempre, non è il prezzo a fare la qualità, ma una buona formulazione che bilanci efficacia sullo sporco e rispetto dei piatti o delle superfici.
Come posso ridurre costi e consumi lavando i piatti?
Usare la lavastoviglie fa risparmiare acqua sempre rispetto a lavare i piatti a mano, sia che si usi il programma eco che con quelli automatici, che con quelli meno efficienti come il mezzo carico. Per lo stesso numero di piatti si passa da 9 – 13 litri a oltre 50, oltre all’acqua si moltiplicano i costi che servono per scaldarla. Ma se non hai la lavastoviglie o se devi lavare stoviglie a mano ci sono alcuni accorgimenti che possono contenere il consumo idrico ed energetico del lavaggio a mano:
- usa l’acqua ferma: riempi il lavandino o un catino, sarà più facile anche dosare e sciogliere il detersivo;
- riutilizza acqua di cottura di pasta o riso, l’amido e l’ammollo facilitano la rimozione dello sporco;
- risciacqua sotto un filo di acqua corrente, non aprire completamente il rubinetto.
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