Contestazione bolletta luce e gas: modello e istruzioni
Ricevere una bolletta più alta del previsto o con voci sospette può essere fonte di preoccupazione. Fortunatamente, puoi contestare la bolletta e chiedere chiarimenti e un rimborso, se necessario. Qui ti spieghiamo passo per passo come fare, cosa controllare e ti forniamo un modello di lettera pronto da inviare al tuo fornitore.
Cosa controllare prima dell’invio
Puoi contestare una bolletta per diversi motivi, tra cui errori nei consumi rilevati, doppi addebiti o fatture già pagate, voci non chiare o non previste dal contratto, differenze tra letture stimate e letture effettive o variazioni ingiustificate di tariffe o costi di servizio.
Prima di inviare il reclamo è meglio però:
- Verificare i consumi registrati confrontandoli con quelli storici;
- Controllare il POD/PDR e altri codici identificativi del servizio;
- Controllare le letture stimate con le letture reali;
- Analizzare le voci tariffarie e le imposte;
- Verificare eventuali pagamenti già effettuati.
Se anche solo uno di questi non coincide, è meglio procedere con la contestazione.
Torna all'inizioCome inviare e cosa scrivere nel reclamo
Il reclamo può essere presentato dal titolare del contratto di fornitura, da un delegato munito di procura o da un condominio per contatori centralizzati, se previsto dal contratto.
Il reclamo deve essere scritto in modo chiaro e con tutte le informazioni necessarie. Ti consigliamo di:
- Indicare nome, cognome e indirizzo di fornitura;
- Inserire indirizzo postale o PEC per ricevere la risposta;
- Specificare il servizio contestato (elettrico, gas, entrambi);
- Inserire il codice POD/PDR o codice cliente;
- Descrivere in modo sintetico i fatti contestati;
- Allegare eventuali documenti di supporto (copie delle bollette contestate, ricevute di pagamento, foto del contatore, comunicazioni precedenti con il fornitore, eventuali contratti o offerte firmate).
La contestazione va inviata ai recapiti indicati dall’operatore nelle condizioni generali di fornitura o nella sezione del sito dedicata ai reclami. Meglio comunque utilizzare una modalità tracciabile come la raccomandata A/R o la PEC per provare invio e ricezione. In linea di principio, la contestazione è possibile entro il termine biennale di prescrizione. Tuttavia, meglio inviare il reclamo appena individuata l’anomalia, possibilmente prima che scada il termine per il pagamento.
Dopo l’invio, ricordati, inoltre, di conservare tutte le copie delle comunicazioni.
Torna all'inizioModulo per la contestazione bolletta pronto per l’uso
Qui di seguito trovi il fac simile da compilare. Ti basterà, una volta copiato, sostituire i campi tra parentesi quadre con i tuoi dati e sarà pronto per l’utilizzo.
Mittente
[Nome e Cognome]
[Indirizzo di fornitura]
[Indirizzo postale e/o PEC]
Destinatario
[Nome del fornitore]
[Indirizzo del fornitore]
A mezzo [Indicare il mezzo utilizzato: raccomandata A/R, PEC, e-mail]
Luogo e data
[Luogo e data]
Oggetto: Contestazione bolletta n. [numero bolletta] relativa all’utenza n. [numero utenza] in [indirizzo di fornitura] intestata a [nome e cognome intestatario utenza]
Il/La sottoscritto/a [Nome e Cognome], titolare della fornitura di [energia / gas / energia e gas] sita in [Indirizzo di fornitura], con codice cliente [codice cliente] e codice identificativo POD/PDR [inserire codice], segnala quanto segue:
[Breve descrizione delle contestazioni: ad esempio consumi stimati troppo alti, doppio addebito, errori nelle voci della bolletta, ecc.].
Chiedo cortesemente un controllo della bolletta contestata e, se confermato l’errore, il rimborso o la rettifica entro i termini previsti dalla normativa vigente.
Allego copia della bolletta contestata e dei documenti di supporto.
In attesa di un Vostro riscontro, porgo distinti saluti.
Firma
[firma del richiedente]
Torna all'inizio
Entro quando deve arrivare la risposta del fornitore
Il fornitore ha 40 giorni di tempo dalla ricezione del reclamo per dare una risposta al cliente.
Se non arriva risposta o ne arriva una negativa puoi avviare la procedura di Conciliazione, ovvero ci si siede virtualmente al tavolo con l'operatore e si contratta per arrivare a una soluzione del problema che soddisfi entrambi.
È possibile attivare la Conciliazione con l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) o anche con Altroconsumo, in maniera totalmente gratuita e facendoti rappresentare al tavolo con l'operatore proprio dai nostri esperti conciliatori. A questo link trovi tutti i dettagli e le modalità per avviare una Conciliazione assieme ad Altroconsumo.
Inoltre, a seconda del ritardo impiegato per la risposta, il consumatore ha diritto ad ottenere un risarcimento dei danni:
- 20 euro quando il ritardo è di 40 giorni,
- 40 euro per i ritardi fino a 60 giorni,
- 60 euro per i ritardi oltre i 60 giorni.
Vuoi cambiare fornitore? Ecco come trovare le migliori opzioni
È probabile che, dopo aver ricevuto una bolletta non corretta, ci sia il desiderio di cambiare il proprio fornitore. Altroconsumo può aiutarti nella scelta di un nuovo operatore e di una nuova offerta grazie al suo calcolatore, che ti permette di confrontare le varie offerte di luce e gas sul mercato e di scegliere quella migliore per le tue abitudini di consumo. Torna all'inizioPuoi contestare una bolletta per diversi motivi, tra cui errori nei consumi rilevati, doppi addebiti o fatture già pagate, voci non chiare o non previste dal contratto, differenze tra letture stimate e letture effettive o variazioni ingiustificate di tariffe o costi di servizio.
Prima di inviare il reclamo è meglio però:
- Verificare i consumi registrati confrontandoli con quelli storici;
- Controllare il POD/PDR e altri codici identificativi del servizio;
- Controllare le letture stimate con le letture reali;
- Analizzare le voci tariffarie e le imposte;
- Verificare eventuali pagamenti già effettuati.
Se anche solo uno di questi non coincide, è meglio procedere con la contestazione.
Il reclamo può essere presentato dal titolare del contratto di fornitura, da un delegato munito di procura o da un condominio per contatori centralizzati, se previsto dal contratto.
Il reclamo deve essere scritto in modo chiaro e con tutte le informazioni necessarie. Ti consigliamo di:
- Indicare nome, cognome e indirizzo di fornitura;
- Inserire indirizzo postale o PEC per ricevere la risposta;
- Specificare il servizio contestato (elettrico, gas, entrambi);
- Inserire il codice POD/PDR o codice cliente;
- Descrivere in modo sintetico i fatti contestati;
- Allegare eventuali documenti di supporto (copie delle bollette contestate, ricevute di pagamento, foto del contatore, comunicazioni precedenti con il fornitore, eventuali contratti o offerte firmate).
La contestazione va inviata ai recapiti indicati dall’operatore nelle condizioni generali di fornitura o nella sezione del sito dedicata ai reclami. Meglio comunque utilizzare una modalità tracciabile come la raccomandata A/R o la PEC per provare invio e ricezione. In linea di principio, la contestazione è possibile entro il termine biennale di prescrizione. Tuttavia, meglio inviare il reclamo appena individuata l’anomalia, possibilmente prima che scada il termine per il pagamento.
Dopo l’invio, ricordati, inoltre, di conservare tutte le copie delle comunicazioni.
Qui di seguito trovi il fac simile da compilare. Ti basterà, una volta copiato, sostituire i campi tra parentesi quadre con i tuoi dati e sarà pronto per l’utilizzo.
Mittente
[Nome e Cognome]
[Indirizzo di fornitura]
[Indirizzo postale e/o PEC]
Destinatario
[Nome del fornitore]
[Indirizzo del fornitore]
A mezzo [Indicare il mezzo utilizzato: raccomandata A/R, PEC, e-mail]
Luogo e data
[Luogo e data]
Oggetto: Contestazione bolletta n. [numero bolletta] relativa all’utenza n. [numero utenza] in [indirizzo di fornitura] intestata a [nome e cognome intestatario utenza]
Il/La sottoscritto/a [Nome e Cognome], titolare della fornitura di [energia / gas / energia e gas] sita in [Indirizzo di fornitura], con codice cliente [codice cliente] e codice identificativo POD/PDR [inserire codice], segnala quanto segue:
[Breve descrizione delle contestazioni: ad esempio consumi stimati troppo alti, doppio addebito, errori nelle voci della bolletta, ecc.].
Chiedo cortesemente un controllo della bolletta contestata e, se confermato l’errore, il rimborso o la rettifica entro i termini previsti dalla normativa vigente.
Allego copia della bolletta contestata e dei documenti di supporto.
In attesa di un Vostro riscontro, porgo distinti saluti.
Firma
[firma del richiedente]
Il fornitore ha 40 giorni di tempo dalla ricezione del reclamo per dare una risposta al cliente.
Se non arriva risposta o ne arriva una negativa puoi avviare la procedura di Conciliazione, ovvero ci si siede virtualmente al tavolo con l'operatore e si contratta per arrivare a una soluzione del problema che soddisfi entrambi.
È possibile attivare la Conciliazione con l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) o anche con Altroconsumo, in maniera totalmente gratuita e facendoti rappresentare al tavolo con l'operatore proprio dai nostri esperti conciliatori. A questo link trovi tutti i dettagli e le modalità per avviare una Conciliazione assieme ad Altroconsumo.
Inoltre, a seconda del ritardo impiegato per la risposta, il consumatore ha diritto ad ottenere un risarcimento dei danni:
- 20 euro quando il ritardo è di 40 giorni,
- 40 euro per i ritardi fino a 60 giorni,
- 60 euro per i ritardi oltre i 60 giorni.
È probabile che, dopo aver ricevuto una bolletta non corretta, ci sia il desiderio di cambiare il proprio fornitore. Altroconsumo può aiutarti nella scelta di un nuovo operatore e di una nuova offerta grazie al suo calcolatore, che ti permette di confrontare le varie offerte di luce e gas sul mercato e di scegliere quella migliore per le tue abitudini di consumo.
