Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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G. C.
Oggi
China Eastern

Flight cancellation on 9 August 2026 and rebooking only on 14 August – request for reimbursement

Dear China Eastern Airlines Customer Service, Our China Eastern flight from Tokyo to Venice, originally scheduled to depart on 9 August 2026, was cancelled due to adverse weather conditions. We were rebooked by the airline on a new flight departing only on 14 August 2026, five days after the original departure date. We are four passengers and, because of this very late rebooking, we were forced to extend our stay in Tokyo for five additional days and to pay unexpected expenses for accommodation, meals and other necessary costs. At the airport, we were informed that China Eastern would not cover hotel or meal expenses. However, we have kept all documents related to the cancellation, the rebooking and the additional expenses incurred. We therefore kindly request: -reimbursement of the reasonable and documented additional expenses caused by the cancellation and the five-day delay in our return journey; -a written explanation as to why no earlier alternative transportation was offered; -confirmation of any other reimbursement or compensation that may apply to our case. We can provide the official flight cancellation certificates issued by China Eastern, the original tickets, the rebooking documents and all receipts for the additional expenses. We look forward to receiving your written reply. Kind regards, Gianluca Campana on behalf of the four passengers involved Email: gianluca.campana@unipd.it

In lavorazione
A. G.
Oggi

Auto Sostitutiva per RRichiamo Takata KU3

Espongo la mia situazione (dati sensibili presenti solo in allegato): ho acquistato l'Opel Astra nel febbraio 2026. Ho ricevuto gli avvisi della Opel già in primavera, non ho provveduto a prenotare l'intervento airbag poiché l'auto non era circolante, necessitava di pesanti riparazioni, quindi nessuno correva i gravi rischi di cui parlano le lettere di richiamo. Non potendo provvedere alla sistemazione in tempi brevi non ho contattato la Opel, d'altronde non avrebbe avuto senso prima di rimettere l'auto in marcia, inoltre le comunicazioni di Opel non fanno riferimento alle lunghe attese per la sostituzione airbag ma solo alla pericolosità della situazione (che, ripeto, per le particolari circostanze, non poteva allarmarmi). La lettera sembra anzi minimizzare il fattore tempistiche: "La sostituzione richiederà meno di mezz'ora ed è gratuita", si legge nel testo. Per vari motivi ho dovuto aspettare il mese di luglio per riparare l'auto, proprio a ridosso dei nuovi decreti restrittivi del MIT (scoperti da me a posteriori), quindi una volta rottamata la mia vecchia auto e (in data 23/7) trasferita l'assicurazione all'Astra appena riparata mi sono scontrato con le conseguenze dovute al fattore airbag che mi pongono in un limbo: la mia Opel ha bisogno di fare la revisione (all'ultima scadenza era già fuori uso e il vecchio proprietario ovviamente non la fece) ma non posso fare la revisione prima di fare l'airbag per il quale la mia auto è in status "stop drive". Ho contattato il numero verde 800 598 942 e sono in attesa di intervento presso la concessionaria AutoA di Sassari (Via Predda Niedda, 16, 07100 Sassari, tel 0792637900, tel segreteria officina con whatsapp 3914705391), dalle ultime notizie avute da loro via whatsapp (l'ultimo messaggio è del 29 luglio, non m’hanno più risposto) mi dicono che la riparazione potrebbe forse avvenire a settembre, per l'auto sostitutiva sono stati inizialmente vaghi, adducendo problematiche legate al gran numero di interventi e altre difficoltà burocratiche con la casa madre, in seguito (dopo la pec di cui sotto) non mi hanno proprio risposto, né Opel, né Auto A. Il problema principale allo stato attuale è proprio la difficoltà di ottenere risposte certe sulla fornitura dell’auto sostitutiva prevista dall’Ordinanza del Tribunale di Torino emessa in data 11/12/2025. In data 30/07/2026 ho inoltrato la richiesta di auto sostitutiva via pec (a: autoa@pec.it e servizioclienti.opel@mpsacert.it, il testo è in allegato), per avere una data certificata a partire dalla quale calcolare i 7 giorni in cui dovrebbe essermi fornita, come da decreto del Trib. Di Torino. In data 07/08/2026 mi sono iscritto all’azione contro gli airbag Takata difettosi di Opel di altroconsumi.it con ID iscrizione 2302883 In data 08/08/2026 ho anche compilato un reclamo attraverso form sul sito della Opel, registrato dal loro sistema con numero caso 04416509

In lavorazione
M. C.
09/08/2026

Disservizio e ZERO empatia verso i bambini

Desidero segnalare quanto accaduto in data 7 agosto durante la nostra visita e ingresso serale al parco, per la quale avevamo acquistato biglietti per 6 persone, inclusi due bambini di 9 anni. Arrivati all’ingresso verso le 19, in fase di scansione dei biglietti non ci è stata fornita alcuna comunicazione dal personale riguardo al malfunzionamento temporaneo di numerose attrazioni cosa che non sono mai ripartite più tardi. Solo dopo aver effettuato la prima giostra, ci siamo recati all’Info Point, dove ci è stato comunicato che non era possibile ottenere alcun rimborso, ma esclusivamente un voucher per un futuro ingresso. La condizione per ricevere tale voucher prevedeva l’uscita immediata dal parco?!?! Abbiamo chiesto, vista la situazione, il disagio e l’orario, di poter rimanere almeno un’ora all’interno del parco per permettere ai bambini di godere minimamente dell’esperienza, considerando anche il viaggio di due ore appena affrontato. A questo si aggiungono le spese di trasporto sostenute per raggiungere il parco (benzina e pedaggi autostradali), che non sono irrilevanti. Nonostante le attrazioni principali fossero tutte chiuse la risposta è stata irremovibile. A questo si aggiunge un ulteriore elemento di forte criticità: dopo numerose richieste di poter parlare con il responsabile di turno, l’operatore dell’Info Point ha fornito risposte contraddittorie, prima affermando che il responsabile non fosse presente, poi sostenendo che avrebbe semplicemente ripetuto le stesse informazioni già comunicate. Riteniamo questo comportamento estremamente poco professionale, soprattutto perché in quel momento la sua figura rappresentava l’immagine dell’azienda e avrebbe potuto gestire la situazione con maggiore attenzione e rispetto verso i clienti. Ciò che intendiamo evidenziare non è l’imprevisto tecnico, che può capitare, ma la gestione complessiva dell’accaduto: l’assenza di comunicazione preventiva, la mancanza di trasparenza al momento dell’ingresso, l’approccio rigido e poco orientato al cliente e l’impossibilità di parlare con un responsabile in una situazione di evidente disagio. Tutto questo ha generato una percezione estremamente negativa dell’esperienza e dell’immagine del parco. Riteniamo che una struttura come Gardaland debba garantire non solo servizi adeguati, ma anche una gestione attenta, empatica e rispettosa dei propri ospiti, soprattutto quando si verificano situazioni straordinarie. Tra l'altro anche poco commerciale visto che se aveste valutato di lasciar dentro 2 famiglie con bambini piccoli avremmo comunque potuto spendere all'interno del parco per i servizi offerti a pagamento (cibo, bevande, vetrine, giochi di intrattenimento). Io lavoro da anni con il pubblico e mai avrei pensato di ricevere un trattamento del genere. Un servizio pessimo di questo tipo non l'ho mai ricevuto. Se questi sono i valori che volete trasmettere alle famiglie allora non fa per me Gardaland.

In lavorazione
M. E.
09/08/2026

Rimozione account + dati + abbonamenti

Spett.le On That Ass, mi trovo costretto a comunicarvi anche tramite Altro Consumo la mia richiesta di eliminazione del mio account, di tutti i miei dati e di qualsiasi abbonamento presente e futuro (al momento sul mio account l'abbonamento si chiama Prova pratica). Vi informo inoltre che bloccherò qualsiasi tentativo di pagamento e ignorerò qualsiasi tentativo di richiesta di pagamento futura per evitare di trovarmi poi nella spiacevole condizione di chiedervi un rimborso che non arriverà mai (come già visto in altri casi di altri utenti). Sul vostro sito nella sezione Modifica Stato (per disdire gli abbonamenti), c'è scritto: La tua prima consegna ON THAT ASS è in arrivo! Ti verrà recapitata tra 7 giorni lavorativi e potrai iniziare subito a fare le prove. Non è quello che cercavi? A partire dal 10 Agosto 2026 potrai modificare o annullare l'abbonamento qui. Oggi alle 00:01 (quindi il 10 Agosto 2026) proverò nuovamente a disdire tutto ma ho già letto che anche effettuando quell'operazione gli utenti lamentano richieste di pagamenti in abbonamento. Io non voglio ricevere ne il prodotto gratuito ne altri prodotti e/o servizi da voi, dalla vostra azienda o da vostri partners. Non mandatemi niente, non voglio assolutamente niente da voi, ne gratuitamente ne a pagamento. Cortesemente eliminate tutto e poiché la registrazione è stata effettuata in data odierna ho tutto il diritto di richiederlo e voi siete obbligati a farlo. Attendo una vostra conferma. Cordialmente, Marco

In lavorazione
D. B.
09/08/2026

Risarcimento danni per malfunzionamento

Buonasera, Ancora non ho ricevuto il risarcimento del reclamo precedente. Ho ancora problema con il libretto postale e il BancoPosta. Il giorno 11 Agosto 2026 ho l'appuntamento in Ufficio Postale a Bagno di Gavorrano(GR) alle ore 9, via Guglielmo Marconi, 57, appuntamento MA00 Nei sistemi risulta che il mio conto è ancora intestato a Pieve Emanuele, Lombardia, Milano Avevo chiesto il trasferimento con il direttore, non è riuscito in Toscana Richiedo la chiusura delle mie carte, senza spese aggiuntive. Mi serve nuovo solo il libretto postale, ancora non funziona, errore chip.

In lavorazione
B. F.
09/08/2026

EASY PARK

EasyPark mi localizza a Maratea mentre sono a Bacoli: pago la sosta e ricevo una multa Vorrei sottoporre ad Altroconsumo una vicenda accaduta il 9 agosto 2026 utilizzando EasyPark, perché riguarda il funzionamento della geolocalizzazione, le informazioni mostrate nell’app per identificare l’area di sosta e le condizioni contrattuali indicate come in vigore dal 28 luglio 2026. Quel giorno mi trovavo a Bacoli, in provincia di Napoli, insieme alla mia famiglia. Avevamo programmato una giornata sul territorio anche per visitare la Baia sommersa. Dopo avere parcheggiato la nostra Opel Antara, targa ES514DR, in un’area con strisce blu, ho aperto EasyPark per pagare regolarmente la sosta. L’app mi ha proposto la zona 20488, indicata come "Pietra del Sole / piazza Mercato". Ho avviato la sessione alle ore 15:02, impostandola fino alle 17:59. Il pagamento è stato regolarmente acquisito tramite PayPal: 6,78 euro complessivi, dei quali 0,88 euro per il servizio EasyPark. Ero quindi convinta di avere pagato correttamente il parcheggio. Alle ore 16:04 ho trovato sul veicolo un avviso relativo al mancato pagamento della tariffa. Alle ore 16:17 è stato emesso il preavviso di accertamento n. 3400929/P, con una sanzione di 52 euro per sosta in area a pagamento senza corresponsione della tariffa dovuta. Sul mio telefono la sessione EasyPark risultava attiva e pagata dalle 15:02. Soltanto controllando con maggiore attenzione la ricevuta ho compreso cosa fosse accaduto: la zona "Pietra del Sole / piazza Mercato", codice 20488, era riferita a Maratea, in Basilicata, località nella quale mi ero effettivamente trovata circa dieci giorni prima. Il 9 agosto, quindi, mentre io e l’automobile eravamo fisicamente a Bacoli, EasyPark mi ha proposto una zona relativa a Maratea. Ho pagato quasi tre ore di parcheggio in una città distante centinaia di chilometri dal luogo in cui si trovava realmente il veicolo. Il fatto che Maratea fosse una località visitata pochi giorni prima mi induce a chiedere una verifica tecnica precisa. Ho già chiesto a EasyPark se la zona 20488 sia stata proposta dalla geolocalizzazione del momento oppure dalla cronologia di precedenti sessioni o posizioni, quale posizione risultasse associata al dispositivo e la conservazione dei log e dei dati tecnici disponibili. Per me esiste però un secondo problema ancora più evidente: nella schermata e nel riepilogo della sessione compare "Pietra del Sole / piazza Mercato", mentre il nome "Maratea" non compare. EasyPark attribuisce all’utente il compito di verificare che la zona proposta dall’app corrisponda effettivamente al luogo in cui è parcheggiata l’automobile. Una verifica reale richiede informazioni geografiche sufficientemente precise. Quel giorno ero a Bacoli come turista e non conosco il nome di tutte le strade, delle piazze, dei parcheggi o delle singole aree tariffarie del Comune. Leggere "piazza Mercato" non mi consentiva di capire che l’app mi stesse collocando a Maratea. "Piazza Mercato" è una denominazione generica, presente in moltissimi Comuni italiani. Anche "Pietra del Sole", per una persona che visita una località che conosce poco, può apparire semplicemente come il nome assegnato a un parcheggio o a una zona tariffaria. Se EasyPark mi avesse mostrato chiaramente "Maratea – Piazza Mercato", avrei riconosciuto subito l’errore, perché sapevo perfettamente di trovarmi a Bacoli. L’informazione che mi avrebbe permesso di accorgermi della localizzazione errata era quindi molto semplice: il nome del Comune. Mi chiedo quindi come possa essere attribuito al consumatore l’onere di verificare l’area proposta quando l’interfaccia mostra una piazza o una zona senza indicare chiaramente la città. Il problema riguarda soprattutto chi usa EasyPark in vacanza o durante una visita: un turista sa in quale Comune si trova e può ignorare il nome della piazza in cui ha parcheggiato. Dopo l’accaduto ho consultato anche i Termini e condizioni EasyPark, indicati come in vigore dal 28 luglio 2026. Ho appreso che le condizioni attribuiscono all’utente la responsabilità di verificare l’area proposta anche quando l’informazione viene suggerita attraverso la funzione di localizzazione dell’app. Applicata al mio caso, questa previsione mi lascia fortemente perplessa. EasyPark utilizza la posizione del dispositivo, propone un’area, incassa l’importo della sosta e il costo del servizio. Nel mio caso l’area proposta apparteneva a una città nella quale ero stata circa dieci giorni prima e l’interfaccia non riportava il nome di quella città. Se la responsabilità finale viene comunque attribuita all’utente, vorrei comprendere quale affidamento possa essere riposto nella funzione di localizzazione e quali informazioni debbano essere fornite perché il controllo richiesto al cliente sia concretamente possibile. La mia volontà di pagare è documentata: ho aperto EasyPark a Bacoli, ho avviato la sessione alle 15:02 e ho pagato quanto richiesto, compresa la commissione. L’app ha registrato il pagamento a Maratea senza mostrarmi chiaramente il nome "Maratea". C’è poi un altro aspetto. Non mi risulta di avere ricevuto alcuna e-mail che mi informasse delle condizioni contrattuali indicate come in vigore dal 28 luglio 2026. Non ricordo neppure una specifica comunicazione tramite app relativa a tale aggiornamento. Ho scoperto l’esistenza di queste condizioni soltanto dopo il preavviso, mentre cercavo di capire come EasyPark disciplinasse gli errori di localizzazione e di selezione delle aree. Ho quindi chiesto formalmente a EasyPark di documentare l’eventuale comunicazione inviata al mio account, indicando data, modalità di trasmissione e contenuto. Ho chiesto anche di chiarire se la disposizione relativa alla responsabilità dell’utente quando l’area viene suggerita dalla localizzazione fosse già presente nelle condizioni precedenti oppure sia stata modificata con la versione del 28 luglio 2026. L’effetto economico della vicenda è già concreto. Ho corrisposto a EasyPark 6,78 euro per una sessione relativa a una città nella quale il veicolo non si trovava e, nello stesso intervallo di tempo, ho ricevuto a Bacoli un preavviso di accertamento da 52 euro. Alla società ho chiesto il rimborso della sessione e la presa in carico delle conseguenze economiche dell’accaduto qualora la sanzione resti a mio carico. Ho chiesto anche una risposta tecnica sull’origine della zona proposta, sulla posizione rilevata e sulla ragione per cui Maratea non fosse chiaramente indicata. Dispongo della ricevuta EasyPark, dell’avviso delle 16:04, del preavviso delle 16:17 e delle PEC inviate a EasyPark. Cercando informazioni sull’accaduto ho trovato anche un articolo pubblicato dalla Gazzetta di Modena il 30 marzo 2026 relativo a un altro automobilista che aveva segnalato un problema di geolocalizzazione EasyPark seguito da una sanzione. Il precedente mi porta a chiedermi se situazioni analoghe siano state segnalate da altri consumatori. Chiedo quindi ad Altroconsumo di valutare la vicenda sotto il profilo della tutela del consumatore, con particolare riferimento alla chiarezza delle informazioni geografiche fornite dall’app, all’attribuzione all’utente della responsabilità di verificare una zona proposta dalla funzione di localizzazione, alla mancata indicazione del Comune nella schermata utilizzata e alle modalità con cui le condizioni contrattuali del 28 luglio 2026 sono state comunicate ai clienti. Vorrei inoltre capire se EasyPark possa richiamare l’obbligo dell’utente di verificare la zona quando l’elemento che avrebbe reso quella verifica immediata, cioè il nome della città, non risultava visualizzato. Mi riservo di rendere pubblica la vicenda attraverso un comunicato stampa, riportando i fatti documentati e le risposte che EasyPark vorrà fornire. Brunella Farina bruwriter@gmail.com

In lavorazione
C. A.
09/08/2026
Mikkel S.R.L.

Mancata Consegna e nessuna soluzione

Oggetto: Segnalazione per mancata consegna ordine #36143 – Spedizione GFIT26208136713915 – Richiesta intervento Gentile Altroconsumo, il sottoscritto Ciro Abagnale, residente in Sant’Antonio Abate (NA), espone quanto segue per richiedere il Vostro intervento in merito alla mancata consegna dell’ordine n. #36143 effettuato presso Almagioielli (Sede Legale Società (Mikkel S.R.L.): Via Val D'Aosta 24, 00141 Roma (RM) in data 21 luglio 2026, per un importo pari a € 49,90. Ricostruzione dei fatti • Il venditore conferma l’ordine il 21/07/2026 (doc. allegato). • Il vettore GOFO s.r.l. (Via Juan Manuel Fangio 11, Comparto D, 20045 Lainate (MI)) comunica presa in carico e successive fasi di transito (doc. allegati). • Il 4 agosto 2026, il tracking GOFO indica: “11:12:03 – Consegnato da Cassetta postale, PIN: No, Numero civico: –” (doc. tracking allegato). • Nessun pacco è stato ricevuto. • Le telecamere di sorveglianza mostrano chiaramente che nessuno si è avvicinato all’abitazione nell’orario indicato (doc. video inviato al vettore). • Il vettore non ha fornito alcuna prova di consegna (POD): nessuna firma, nessuna foto, nessuna evidenza. • Il venditore, nonostante diffida formale inviata via PEC il 5 agosto 2026 (ricevuta allegata), non ha fornito alcuna soluzione. • Il venditore continua a rimandare al vettore, nonostante la responsabilità della consegna sia integralmente in capo al venditore fino alla materiale ricezione da parte del consumatore. Violazioni riscontrate • Mancata consegna del bene acquistato. • Assenza di prova di consegna. • Assistenza inadeguata da parte del vettore. • Inadempimento del venditore agli obblighi previsti dal Codice del Consumo (art. 61 e art. 63). • Mancata risposta alla PEC. Richiesta Chiedo il Vostro intervento per ottenere: • rimborso integrale dell’importo pagato oppure • nuova spedizione tracciata, senza costi aggiuntivi. Documenti allegati • Conferma ordine #36143 • Tracking GOFO GFIT26208136713915 • Email intercorse con GOFO e Almagioielli • Diffida formale inviata via PEC (con ricevuta) • Video e immagini della telecamera • Copia dei reclami inviati Ringrazio per l’attenzione e resto in attesa di un Vostro riscontro. Cordiali saluti Ciro Abagnale

In lavorazione
S. P.
09/08/2026

Contratto non richiesto, attivazione illegittima servizio accessorio "Logicard Casa" e contestazione

Di seguito il testo dell'email inviato alla società: Spett.le Semplice Gas & Luce S.p.A., La sottoscritta PANCINO SUSANNA, nata a Motta di Livenza (TV) il 24/07/1963, residente in Portogruaro (VE) via Giacomo Leopardi 14, Codice Fiscale PNCSNN63L64F770, intestatario delle utenze site in Portogruaro (VE) via Giacomo Leopardi 14: LUCE (Energia Elettrica): Codice POD IT001E33320315 - Cliente N. 367333 GAS: Codice PDR 15351310004717 - Cliente N. 367333 PREMESSO CHE La sottoscritto/a non ha mai prestato alcun consenso informato, né ha mai sottoscritto consapevolmente contratti di fornitura energetica con la Vostra società, la quale ha inviato la documentazione a un indirizzo email non monitorato e mai convalidato per tale scopo; Avendo preso coscienza del raggiramento subìto, la scrivente ha tempestivamente attivato il passaggio verso un altro operatore, risultando vostro cliente per il solo periodo di un mese per la fornitura Gas e di due mesi per la fornitura Luce; Ha preso visione dei solleciti di pagamento relativi alle fatture scadute il 28 luglio 2026, all'interno delle quali è presente l'addebito del servizio accessorio denominato "Logicard Casa" (pari a un mese di canone sulla luce e all'intero anno sulla fornitura gas), servizio mai esplicitamente proposto, illustrato né tantomeno accettato; Nella fattura della Luce risulta inoltre applicato un deposito cauzionale di € 90,00 non dovuto, data l'avvenuta cessazione del rapporto contrattuale e il passaggio ad altro fornitore. TUTTO CIÒ PREMESSO, LA SOTTOSCRITTA CONTESTA formalmente l'addebito delle suddette voci in quanto derivanti da pratica commerciale scorretta e attivazione di servizi non richiesti ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) e delle tutele ARERA. SI COMUNICA ALTRESI' CHE Onde evitare di incorrere nello stato di morosità per i consumi effettivi, in data odierna si è provveduto al saldo parziale delle sole quote legittime tramite bonifico bancario, per conto della scrivente, dal conto corrente intestato a Gloria Pancino, decurtando le voci contestate come segue: Fattura LUCE n. FAE/0080993/2026: Pagati € 79,17 (pari all'importo totale di € 186,25 a cui sono stati sottratti € 17,08 per Logicard Casa + IVA 22% e € 90,00 per deposito cauzionale). Fattura GAS n. FAG/0039703/2026: Pagati € 73,87 (pari all'importo totale di € 278,83 a cui sono stati sottratti € 204,96 per l'intero anno di Logicard Casa + IVA 22%). Si specifica che i suddetti bonifici parziali sono stati eseguiti, per conto della scrivente, dal conto corrente intestato a Gloria Pancino PERTANTO, SI INTIMA ALLA SOCIETÀ SEMPLICE GAS & LUCE S.P.A. Lo storno immediato, totale e definitivo di qualsiasi importo applicato a titolo di "Logicard Casa" e "Deposito cauzionale" dalle fatture sopra indicate e dalle successive fatture di chiusura definitiva; L'emissione immediata di note di credito correttive a saldo del presunto debito residuo; L'astensione immediata da qualsiasi azione di sollecito o recupero crediti per le quote contestate. Con riserva, in mancanza di accoglimento del presente reclamo entro i termini di legge (30 giorni), di adire il Servizio Conciliazione ARERA e di segnalare l'accaduto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Si allega copia del documento d’identità e distinta dei bonifici parziali effettuati.

In lavorazione
F. G.
09/08/2026

Problema ritiro auto Drivalia

Spettabile Altroconsumo, per conto di una terza persona, mia familiare, sig.ra Chiara Poggioli, mi rivolgo a voi per segnalare la condotta scorretta di Drivalia S.p.A. in merito alla prenotazione n. IT26FLX2mt7zd effettuata in data 02/06/2026 per un importo totale di 392,18 €. In data 09/08/2026, Ella si è presentata presso il desk Drivalia di Alghero Aeroporto per il ritiro della vettura. Purtroppo, non ha potuto ritirare il veicolo a causa della mancata esibizione di una carta di credito tradizionale (con i numeri in rilievo), possedendo solo una carta di debito. La prenotazione è stata effettuata e saldata interamente online. Si specifica che le condizioni di necessaria richiesta di Carta di Credito, non sono ben esplicitate al momento della prenotazione, seppur presenti in un remoto paragrafo del sito dell'azienda. Inoltre, in fase di pagamento online viene accettata la carta di debito. Pur riconoscendo la svista rispetto alle condizioni contrattuali della compagnia, si ritiene del tutto illegittimo e sproporzionato il fatto che Drivalia abbia trattenuto il 100% della somma versata, rifiutando categoricamente qualsiasi soluzione bonaria, come l'emissione di un voucher commerciale per un noleggio futuro o un rimborso parziale al netto di una penale equa. Il trattenimento dell'intera somma a fronte di un servizio completamente non reso (e con la vettura rimasta nella disponibilità del noleggiatore, che ha potuto ri-noleggiarla a terzi) configura una penale manifestamente eccessiva e un arricchimento senza causa ai danni del consumatore (Art. 2041 c.c.), oltre a violare il principio di buona fede. Si è già provveduto a inviare una formale mail di contestazione e chiedo il vostro intervento affinché Drivalia S.p.A. receda da questa posizione rigida e provveda ad emettere un voucher commerciale di pari valore utilizzabile per un futuro noleggio. In alternativa, corrispondere un rimborso parziale della quota versata. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione a supporto. Cordiali saluti, Francesca Guerriero, per conto di Poggioli Chiara.

In lavorazione
I. K.
09/08/2026

Reclamo urgente per mancato rimborso di € 37,50 – Ordine AIT93657676

Desidero presentare un reclamo nei confronti di adidas in merito al mancato rimborso relativo all’ordine AIT93657676. L’importo complessivo dell’ordine era di 157,50 €, di cui adidas mi ha rimborsato solamente 120 €. Rimane pertanto ancora da rimborsare l’importo di 37,50 €, corrispondente alla felpa oggetto del reso. Ho effettuato regolarmente il reso del prodotto acquistato, seguendo la procedura prevista da adidas. Il pacco è stato preparato, imballato e spedito personalmente da me. Non ho mai restituito una felpa usurata né un articolo diverso da quello acquistato. La gestione del reso da parte di adidas è stata, a mio avviso, estremamente poco seria e priva della necessaria trasparenza. Innanzitutto, adidas non mi ha mai informata tempestivamente di alcuna anomalia relativa al prodotto restituito o al mio reso. Al contrario, avevo ricevuto una comunicazione nella quale mi veniva indicato che il reso era stato ricevuto correttamente e che si sarebbe proceduto con il rimborso. Soltanto dopo che sono stata io a contattare il servizio clienti per chiedere informazioni sul rimborso sono venuta a conoscenza del presunto problema relativo al contenuto del pacco. Se non avessi contattato personalmente adidas, non sarei mai stata informata della situazione. Quando sono stata finalmente informata, ho immediatamente contestato quanto comunicato da adidas, precisando di aver restituito correttamente il prodotto acquistato. Ho inoltre chiesto più volte che venissero effettuate verifiche e che mi venissero fornite eventuali prove, come fotografie o registrazioni dell’apertura e del controllo del pacco presso il magazzino. Nonostante le mie ripetute richieste, non mi è stata fornita alcuna prova concreta che permetta di chiarire cosa sia realmente accaduto. Ho invece ricevuto più volte le stesse domande relative al luogo di spedizione, all’imballaggio e all’eventuale presenza di fotografie del prodotto prima della spedizione. Ho già fornito tutte le informazioni in mio possesso e non ritengo ragionevole che la mancanza di una fotografia del pacco prima della spedizione possa essere utilizzata per attribuirmi una responsabilità. Normalmente un consumatore non ha motivo di fotografare il contenuto di un pacco prima di effettuare un reso, a meno che il venditore non lo richieda espressamente e preventivamente. Il reso è stato effettuato presso la Tabaccheria Stadio, Via delle Olimpiadi 24, 50053 Empoli (FI), un punto di spedizione di cui mi sono già servita in passato senza aver mai avuto alcun problema. Anche queste informazioni dovrebbero comunque risultare dalla documentazione e dal tracking della spedizione. La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che, dopo diversi scambi di comunicazioni, adidas ha semplicemente smesso di rispondere. Ho inviato nuovamente il mio ultimo messaggio in due date differenti, senza ricevere alcuna risposta. Sono quindi rimasta completamente senza riscontro e senza una spiegazione definitiva in merito al mancato rimborso. Ritengo questo comportamento assolutamente inappropriato e inaccettabile per qualsiasi commerciante o azienda, a maggior ragione per un’azienda internazionale delle dimensioni e della notorietà di adidas. Un consumatore ha diritto a ricevere informazioni chiare, corrette e tempestive e, in caso di contestazione relativa a un reso, a ricevere una gestione trasparente della propria pratica. A fronte del regolare esercizio del diritto di recesso e della restituzione del bene, il Codice del Consumo prevede specifici obblighi a carico del professionista in materia di rimborso. In particolare, l’art. 56 del Codice del Consumo stabilisce l’obbligo del professionista di rimborsare i pagamenti ricevuti dal consumatore senza indebito ritardo e secondo le modalità previste dalla normativa. Nel mio caso, adidas ha già riconosciuto e rimborsato una parte dell’importo dell’ordine, pari a 120 €, ma continua a trattenere senza una soluzione definitiva i restanti 37,50 €, sostenendo che il prodotto restituito non sarebbe quello atteso. A oggi, tuttavia, non mi è stata fornita alcuna documentazione concreta che dimostri quanto sostenuto dall’azienda, nonostante le mie ripetute richieste. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché adidas proceda con urgenza al rimborso dei 37,50 € ancora dovuti e fornisca una spiegazione chiara e documentata in merito alla gestione del mio reso. Mi riservo inoltre di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti qualora adidas non proceda alla risoluzione della controversia e al pagamento dell’importo ancora dovuto. Sono in possesso della documentazione relativa all’ordine, al reso, al tracking della spedizione e alle comunicazioni intercorse con adidas, comprese le mie richieste rimaste senza risposta, e sono disponibile a fornire tutta la documentazione necessaria a supporto del presente reclamo. Resto in attesa di un intervento urgente affinché la vicenda possa essere finalmente risolta e mi venga riconosciuto integralmente quanto mi spetta. Cordiali saluti, Ivanna Ps: ho ancora più screenshot da caricare MA purtroppo non entrano più in questo reclamo

In lavorazione

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