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Successione: le imposte da pagare

05 dicembre 2012

05 dicembre 2012

Cambiano a seconda del grado di parentela e in base a quanto si eredita.

Come contare i gradi di parentela

Sono parenti coloro che hanno un vincolo di sangue. I parenti in linea retta discendono l’una dall’altra (bisnonno, nonno, padre...), mentre quelli in linea collaterale, pur avendo un capostipite comune, non discendono gli uni dagli altri (ad esempio i fratelli e i cugini).

Parenti in linea retta

Per i parenti in linea retta si calcolano tanti gradi quante sono le generazioni, escludendo il capostipite. Nonno e nipote sono, ad esempio, parenti di secondo grado: le generazioni sono tre (nonno, padre, figlio), ma escludendo il capostipite (il nonno) si arriva a due, che è il grado di parentela.

Parenti collaterali

Per i parenti collaterali le generazioni si contano salendo da uno dei due soggetti al capostipite (che si esclude dal conteggio)e discendendo da questo fino all’altro soggetto con cui vogliamo stabilire la parentela. Per esempio, tra figli, si sale di due generazioni (figlio e padre) fino al capostipite comune (il padre), poi si scende di una generazione fino all’altro figlio e dal totale di tre gradi se ne toglie uno: i fratelli sono infatti parenti di secondo grado.

Affini

Gli affini sono il coniuge e i parenti dell’altro coniuge (cognati, suocero, nuora). Per l’affinità, il grado corrisponde a quello del coniuge.


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