Come testiamo

I parametri che testiamo per valutare la carta da cucina

02 ottobre 2026
carta da cucina con verdure e bollitore sullo sfondo

02 ottobre 2026

Una buona carta da cucina deve essere essere resistente per non rompersi durante l’utilizzo e assorbire i liquidi in modo efficace.

Abbiamo sottoposto i rotoli di carta da cucina a un test e al giudizio delle persone che la usano, perché la piacevolezza, la capacità di assorbire o di avvolgere e la resistenza non sono numeri valutati in laboratorio.

vai al comparatore della carta da cucina

Data acquisto e analisi prodotti

Circa ogni due anni procediamo all’aggiornamento del test, verificando che i prodotti testati siano ancora presenti, aggiornando i prezzi ed introducendo nuovi modelli. Gli ultimi modelli sono stati acquistati a maggio 2026 e sottoposti alla prova pratica da parte di utilizzatori abituali iscritti alla piattaforma Qualify a luglio 2026. La valutazione delle etichette, dell’impatto ambientale e delle caratteristiche sono state effettuate ad agosto 2026.

La scelta dei prodotti

I rotoli da cucina selezionati riguardano diverse tipologie di carta: bianca, non sbiancata, decorata o colorata, vergine o riciclata. Abbiamo incluso le marche più diffuse, indipendentemente dal numero di veli, tra le quali anche marchi dei supermercati e prodotti dei discount.

Il peso delle prove

Il parametro più importante è la prova pratica da parte dei consumatori e conta il 70% del totale. Abbiamo inviato un kit composto da 3 rotoli di carta da cucina imbustati singolarmente in confezioni anonime, con le istruzioni per le prove e il link al questionario online per valutare diversi aspetti come la capacità di assorbire i liquidi, la resistenza, la facilità di avvolgere alimenti, etc con una scala da 1 (pessimo) a 9 (ottimo). Ogni rotolo è stato valutato, senza conoscerne la marca, da almeno 60 persone, uomini e donne, dai 18 ai 65 anni, di tutta Italia, utilizzatori abituali, iscritti alla piattaforma Qualify.

La valutazione dell’impatto ambientale conta il 20% sul totale ed è data principalmente dalla materia prima utilizzata, considerando gli studi di impatto ambientale, premiamo l’uso di carta riciclata e la presenza di certificazioni affidabili rilasciate da enti terzi (Ecolabel, FSC, PEFC, Nordic Swan). Teniamo in considerazione anche la tipologia di materiale utilizzata per l’imballaggio, prediligendo la plastica riciclata per favorire l’economia circolare o la carta perché proviene da fonti rinnovabili e il PIR (packaging impact ratio) secondo le linee guida Ecolabel come rapporto tra peso totale dell’imballaggio rispetto al peso del prodotto.

Il restante 10% è suddiviso equamente tra la versatilità (premiando quelle idonee al contatto con tutti i tipi di alimenti su entrambi i lati) e le informazioni in etichetta (verificando anche la lunghezza dei rotoli e i numeri degli strappi rispetto a quanto dichiarato).

Non abbiamo analizzato le sostanze chimiche perché dalle analisi effettuate in passato non sono emerse problematiche e abbiamo considerato valida la dichiarazione del produttore di idoneità al contatto con gli alimenti secondo il Regolamento UE 1935/2004 che impone severe analisi per garantire che non rilascino sostanze nocive negli alimenti. Tale conformità è indicata in etichetta con il simbolo del bicchiere e forchetta.

La miglior scelta green è attribuita a prodotti che ottengono 5 stelle in impatto ambientale e qualità almeno buona.

Il costo medio annuo è valutato sulla base delle indicazioni emerse dalla nostra inchiesta di 300 strappi al mese.

►Ulteriori dettagli sulla scelta dei prodotti testati, il peso delle prove e più in generale sul metodo dei nostri test.